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Attacchi del Lupo ad una allevatrice a Valpiana (Massa Marittima)? Macchè! A fare chiarezza è il Presidente della LAC Raimondo Silveri, che contesta con fermezza le ricostruzioni sull'ennesima presunta "aggressione del lupo". Qui nell'articolo il video che mostra cosa sta succedendo davvero a Valpiana. LAC ha già depositato due denunce penali presso la procura di Grosseto, Abbiamo foto, video e testimonianze che fanno luce sulla realtà dei fatti, utili ad evitare procurati allarmi o speculazioni sull'incolpevole fauna selvatica
L’apertura, un’ora prima dell’alba di domenica 20 settembre, della stagione venatoria 2026/27 si conferma sotto il segno dell’insipienza politica e del consumismo esasperato da parte dei 429.484 cacciatori italiani, in costante diminuzione. Tutto questo in un periodo che vede specie ancora cacciabili nonostante il sensibile decremento numerico, incendi, alluvioni e carenza di controlli
Sapevate dei soldi dello Stato alle Associazioni venatorie? Ecco numeri certi alla mano
Ecco quanti sono i cacciatori in Italia. Per la prima volta in molti anni i numeri effettivi molto lontani dai numeri diffusi e gonfiati dalla propaganda a favore delle doppiette
È iniziata la caccia in preapertura in diverse Regioni che hanno utilizzato lo strumento della deroga per consentire la caccia in anticipo sulla stagione venatoria
A pochissimi giorni dalla preapertura della stagione venatoria (prevista per il 3 settembre), la situazione in Lombardia è nel caos più totale a causa di gravi inefficienze amministrative: Mancanza dei tesserini venatori e Sperpero di denaro pubblico: La Regione ha speso soldi per appalti di stampa e spedizione a domicilio dei documenti, fallendo però nella consegna nei tempi previsti. Di fronte al disservizio, invece di sospendere o rinviare la preapertura per buonsenso, per la situazione di animali già provati da caldo estremo e incendi, si è ricorsi all'emergenza con tesserini provvisori e duplicati e a rassicurazioni per evitare sanzioni agli irregolari
Esprimiamo profonda preoccupazione per la sentenza del Consiglio di Stato che ha accolto l'appello delle associazioni venatorie sul calendario venatorio delle Marche, ribaltando la decisione del TAR e riconoscendo la legittimità della chiusura della caccia a Turdidi e Beccaccia al 31 gennaio. Questa decisione rappresenta molto più di una controversia su un calendario venatorio. La sentenza certifica gli effetti delle recenti modifiche legislative che hanno progressivamente indebolito il ruolo dell'ISPRA, l'organo scientifico pubblico di riferimento per la tutela della fauna selvatica anche nei contenziosi europei, attribuendo pari rilievo al parere del Comitato Tecnico Faunistico Venatorio Nazionale.
La legge 157/92 prevede ancora nella lista delle specie cacciabili alcune con popolazioni in forte decremento numerico, mettendole ulteriormente in pericolo con l’attività venatoria. Vediamo quali.
L'attuale maggioranza parlamentare sta tentando di approvare modifiche a questa legge senza eliminare queste specie dall'elenco, ma addirittura aggiungendone altre, come ad esempio l'Oca selvatica e concedendo alle Regioni di estendere i calendari venatori oltre i limiti tradizionali di inizio febbraio, nei delicati periodi di migrazione pre-riproduttiva e nidificazione dei volatili.
Oltre a questo, vuole addirittura introdurre il concetto generale che la caccia concorre "alla tutela delle biodiversità
Toscana: Grave stato di siccità e fauna in stato di shock, la Regione sospenda preapertura alla caccia. Un appello ai sindaci affinchè chiedano di fermare le giornate di preapertura della caccia deliberate dalla Giunta regionale toscana per i prossimi mercoledì 2 e domenica 6 settembre.
Mentre la maggioranza accelera sull'approvazione del DDL Caccia, convocando la XIII Commissione Agricoltura della Camera perfino in pieno agosto e nella giornata di lunedì, segnale evidente della volontà di chiudere rapidamente l'iter parlamentare, desta forte preoccupazione l'atteggiamento assunto da alcune forze di opposizione
Con l'imminente pubblicazione sul bollettino ufficiale della Regione Toscana della delibera di approvazione del Piano faunistico venatorio, si apre la possibilità per richiedere l'esclusione dell'attività venatoria nei propri terreni , senza necessità di costose recinzioni perimetrali. Leggi l'articolo, all'interno trovi il link, da utilizzare in via preferenziale, di Regione Toscana dove procedere con la richiesta di esclusione del tuo terreno dalla caccia, oppure in alternativa il modulo da scaricare, compilare e inviare via Pec o con raccomandata A/R alla Regione Toscana solo quando il PFVR sarà pubblicato
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Nella prossima stagione venatoria 2026/27, nel territorio della Regione Liguria sarà possibile abbattere a fucilate la Pavoncella, specie in difficoltà di conservazione e rara in questa Regione. Ad un'app il compito di vigilare il rispetto del numero consentito. Un'operazione puramente teorica la tutela di questa delicata specie