Fermiamo Regione Toscana che impedisce ai cittadini di chiedere divieto di caccia
FAI VALERE IL TUO DIRITTO!
La Regione Toscana sta impedendo ai cittadini di esercitare un diritto garantito dalla legge statale !
BASTA ABUSI E OSTACOLI AI DIRITTI DEI CITTADINI!
Rimuovete subito il limite dei 200 ettari sui fondi privati per fermare la caccia !
Destinatari:
Eugenio Giani – Presidente della Giunta Regionale della Toscana
David Barontini – Assessore Regionale all’Ambiente
IL PROBLEMA
La Regione Toscana sta impedendo ai cittadini di esercitare un diritto garantito dalla legge statale (art. 15, comma 3, L. 157/1992) e costituzionale: la facoltà per i proprietari terrieri di vietare l'accesso ai cacciatori sui propri terreni.
Con l'art. 44 del Regolamento 36/R/2022 e la successiva pubblicazione del Piano faunistico venatorio (delibera n. 62/2026) la Giunta ha imposto un paletto restrittivo: per chiedere l'esclusione della caccia serve possedere un terreno accorpato di almeno 200 ettari. Si tratta di una clausola che esclude la quasi totalità dei proprietari terrieri toscani.
PERCHÈ QUESTA REGOLA È INACCETTABILE
| Illegittimità giuridica | La giurisprudenza amministrativa vieta alle Regioni di introdurre requisiti che annullino nei fatti la portata di una norma nazionale |
| Zero base scientifica | Dire che servono 200 ettari per tutelare la fauna è smentito dalle stesse Riserve Naturali della Toscana che hanno dimensioni nettamente inferiori: Bosco di Montalto (20 ha), Oasi della Contessa (22 ha), Lago di Sibolla (64 ha) |
| Ostruzione burocratica | I moduli informatici regionali e le procedure agiscono come filtro preventivo, bloccando le istanze dei cittadini |
LA NOSTRA RICHIESTA A REGIONE TOSCANA
Modificare immediatamente l’illegittimo Regolamento n. 36/R/2022 e la delibera n.62, cancellando il requisito dei 200 ettari e ogni altro criterio sproporzionato e garantire la piena accessibilità delle procedure, consentendo la presentazione delle domande via PEC o strumenti ordinari, senza blocchi telematici preventivi.
🏛️ CONSEGNA DELLE FIRME
Porteremo ufficialmente tutte le firme raccolte direttamente in Regione Toscana per consegnarle a mano al Presidente Giani e alla Giunta, pretendendo una risposta formale di fronte ai cittadini e alla stampa.
Questa norma si traduce in un esplicito privilegio politico concesso alla categoria dei cacciatori. La Giunta garantisce a una ristretta lobby l'accesso indisturbato alle proprietà private, sacrificando la tutela del territorio, la sicurezza e la volontà della maggioranza dei cittadini.
⚠️ La Lega per l'Abolizione della Caccia sta contestualmente vagliando le opportune vie legali e giudiziarie per tutelare i diritti dei cittadini in ogni sede competente.