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PUBBLICATO OGGI DALLA REGIONE IL PIANO FAUNISTICO CHE TI IMPEDISCE DI DIRE NO!

Divieto caccia toscana Copia

TOSCANA:CACCIA NEI TUOI TERRENI? PUBBLICATO OGGI DALLA REGIONE IL PIANO FAUNISTICO CHE TI IMPEDISCE DI DIRE NO!

LAC insieme alle principali associazioni animaliste e ambientaliste (ENPA, GRIG, LAV, Lipu, LNDC e WWF Italia), ha inviato una lettera ufficiale al Presidente della Regione Toscana Eugenio Giani.

Una barriera burocratica sproporzionata per impedire ai cittadini di vietare la caccia sui propri terreni. È quanto denunciano le associazioni ambientaliste a seguito dell'approvazione del nuovo Piano Faunistico Venatorio Regionale (PFVR - Delibera C.R. n. 62/2026).   Al centro della contestazione c'è il paragrafo 2.4.1 dell'Allegato 2 al Piano

La legge nazionale (art. 15, c. 3, L. 157/1992) riconosce a tutti i cittadini il diritto di escludere i propri terreni dalla caccia programmata approfittando della finestra temporale di 30 giorni. Qui il link utile pubblicato dalla Regione

Tuttavia, la Regione Toscana impone che i terreni debbano essere di almeno 200 ettari, ACCORPATI!

BEN DUECENTO!

Inoltre, vi è l'obbligo di fare la richiesta on line e di produrre complessi file cartografici digitali (GIS vettoriali) per poter esercitare il diritto di sottrazione dei fondi dalla caccia programmata

Un requisito irragionevole e arbitrario che nega questo diritto alla quasi totalità dei proprietari!

Basti pensare che molte riserve naturali regionali della Toscana sono ben più piccole di 200 ettari: come si può sostenere che un fondo più piccolo non sia idoneo a tutelare la fauna? La stessa Regione Toscana gestisce riserve e oasi naturali di dimensioni nettamente inferiori, come il Bosco di Montalto (20 ettari) o l’Oasi della Contessa (22 ettari), a dimostrazione che la tutela della fauna non richiede estensioni faraoniche.

PERCHÉ LA REGIONE PUÒ E DEVE INTERVENIRE ORA:

Mantenere questi limiti  è una precisa scelta politica a favore della lobby venatoria e a discapito dei diritti dei cittadini e degli animali.

LAC NON SI FERMA:

Vi informiamo che la LAC è già al lavoro per avviare azioni legali.

A breve vi indicheremo anche le azioni di contrasto che ognuno di voi potrà attuare in prima persona.

Giù le mani dai terreni privati, stop alla caccia selvaggia!