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Toscana - appello a tutti i Sindaci: Fermate la preapertura alla caccia

Siccità

Toscana - appello a tutti i Sindaci: Fermate la preapertura alla caccia


Grave stato di siccità e fauna in stato di shock, la Regione sospenda preapertura alla caccia 
Sarebbe un prelievo distruttivo per la biodiversità e il cacciatore godrebbe di vantaggi ingiusti dal punto di vista competitivo.

LAC assieme ad altre associazioni chiede ai primi cittadini, nel loro ruolo di massimi custodi del territorio, della biodiversità e delle comunità animali che vi vivono, di attivarsi  ufficialmente per fermare le giornate di preapertura della caccia deliberate dalla Giunta regionale toscana per i prossimi mercoledì 2 e domenica 6 settembre.
I dati scientifici del Consorzio Lamma, il consorzio pubblico italiano nato dalla collaborazione tra la Regione Toscana e il Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr), certificano infatti una crisi climatica eccezionale, caratterizzata da una siccità estrema e da ondate di calore prolungate che hanno ridotto allo stremo il territorio toscano. Una situazione talmente grave e compromessa che anche le eventuali piogge di fine agosto non potrebbero sanare.

L’art. 33 della Legge regionale della Toscana n. 3/1994 stabilisce espressamente che la Giunta regionale, «su richiesta dei comuni interessati», può vietare l’esercizio venatorio in zone determinate a causa di «sopravvenute particolari condizioni stagionali, climatiche» e per la salvaguardia dell’ambiente.

L’attivazione dei Comuni attraverso questo canale ufficiale è indispensabile e urgente per evitare un impatto insostenibile sul patrimonio faunistico. 
Gli animali selvatici sono già stremati dalla mancanza cronica di acqua. 
Sotto l’effetto del caldo estremo, non hanno le forze per sfuggire ai cacciatori e ai loro micidiali sistemi di attrazione come i cosiddetti ‘richiami’.
Consentire la caccia in questo momento si tradurrebbe in un prelievo distruttivo che cancella la biodiversità e compromette la sopravvivenza stessa delle specie sul nostro territorio.

Chiediamo a tutti i 273 sindaci dei Comuni della Toscana di accogliere questa istanza e fare richiesta formale sulla Giunta regionale affinché decreti lo stop alle pre-aperture della caccia del 2 e 6 settembre, anteponendo quindi la tutela del patrimonio naturale a logiche di parte.

Le associazioni ambientaliste e animaliste si appellano anche alla sensibilità e alla sportività di ogni cacciatore affinché non aderiscono a questa apertura in deroga della caccia.

LAC  con Wwf, Lipu, Lav, Italia Nostra, Legambiente, Enpa,  Amici del Padule di Fucecchio per la biodiversità, Onda, Gabbie Vuote, Giardino dei Fenicotteri e CeRm, Enpa, Legambiente