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LAC

Sterilizzazione Nutrie a Torino

Firefly gpt image una nutria che mangia delle fogl 372762 yvh

SI E’ AVVIATO A TORINO IL PROGETTO DI STERILIZZAZIONE DELLE NUTRIE

Luglio 2018

Milly, la prima nutria catturata presso Torino, in una zona umida censita, operata nella clinica veterinaria mobile, è tornata, dopo soli 120 minuti a nuotare libera tra la vegetazione ripariale.     Catturata attraverso le gabbie trappole, sterilizzata attraverso laparoscopia, e rilasciata nelle acque del laghetto nella periferia torinese.

Si è così conclusa positivamente la fase pilota del progetto di sterilizzazione e re-immissione delle nutrie nella città di Torino, che ha chiuso il lungo lavoro preparatorio fatto di monitoraggio, attraverso droni e volontari, censimento delle tre colonie sulle rive del Po e disposizione delle gabbie trappole.

La nutria (Myocastor coypus) è un grosso mammifero roditore originario del Sud America introdotto dall’uomo nell’ambiente naturale europeo. Allevata sino ad alcuni decenni or sono per la realizzazione delle pellicce di “castorino”, la nutria ha colonizzato fiumi e canali riproducendosi in tane scavate lungo gli argini. Non avendo competitori si è diffusa e ben adattata.
I danni causati da questo roditore sono principalmente individuabili negli argini dei fiumi e dei canali dove scava gallerie generalmente poco articolate. Non si allontana più di pochi metri dalle sponde per cui i danni all’agricoltura sono irrisori e limitati alla vegetazione ripariale. Circa la leptospirosi, malattia della quale si dice la nutria sia un vettore, la rilevanza epidemiologica è irrilevante.

Riteniamo che le nutrie dovrebbero essere lasciate vivere in pace e che innanzitutto dovrebbe essere vietato il commercio degli animali e degli esotici in particolare.

Purtroppo le norme europee prevedono l’eradicazione della specie, eufemismo dietro il quale si nasconde lo sterminio di decine di migliaia di animali.
I metodi utilizzati dalle Province per uccidere questi animali vanno dall’abbattimento con armi da fuoco all’avvelenamento con gas letali dopo averli catturati con gabbie-trappole.

Obiettivo del progetto, realizzato in collaborazione con la Città Metropolitana di Torino, è quello di realizzare un efficace protocollo d’intervento, validato da ISPRA, da estendere su tutto il territorio italiano in modo da escludere in futuro gli interventi di soppressione.
Grazie al CANC (Centro Animali Non Convenzionali) della Clinica dell’ Università di Veterinaria, dopo i censimenti effettuati lungo i corsi d’acqua di Torino, anche con l’aiuto di droni, saranno programmate tre serie di interventi nelle tre colonie di Torino.

Giuseppe Quaranta e Mitzi Mauthe Von Degerfeld, veterinari del CANC spiegano:

“La sterilizzazione chirurgica è la tecnica migliore perché lascia abitate le colonie che altrimenti verrebbero popolate da altri cospecifici. Rimane invariata la carica ormonale degli animali, non vi è alcun pericolo di setticemia a seguito dell’operazione, viene impedita la proliferazione e si consente che il territorio venga difeso dall’arrivo di esemplari erratici.. Secondo i veterinari nell’arco di 3 – 5 anni la nutria potrebbe essere dichiarata estinta a Torino. I risultati del progetto potranno costituire modello per le altre realtà italiane contribuendo a evitare interventi cruenti.”

 CERCASI ALTRI VOLONTARI !
Il coinvolgimento dei volontari delle associazioni animaliste è indispensabile per la riuscita del progetto. Hanno aderito ad ora le associazioni LAV, LAC, Leidaa, La Gatteria, OIPA, SOS Gaia.

Foto: Un drone utilizzato per il censimento delle nutrie

Video esplicativo della strategia di sterilizzazione del Canc-centro animali non convenzionali dell’Università di Torino. Una volta individuate e censite le tane attraverso la ricognizione aerea, i veterinari catturano ogni singolo esemplare e con un intervento in laparoscopia eseguito sul campo, li rende infecondi per poi liberarli nuovamente nel loro habitat e permettere così che l’eradicazione avvenga naturalmente: