Spilamberto (Mo) emanata ordinanza che vieta la caccia sul territorio comunale.
Caccia Pericolosa: Stop del Sindaco di Spilamberto (MO) per Tutelare i Cittadini e gli Animali
Un’Ordinanza Esemplare che Mette al Primo Posto la Sicurezza Pubblica, Dopo il Ferimento di una Donna
Una vittoria per la sicurezza e il buon senso civico: il Sindaco di Spilamberto (Modena) ha emanato un’ordinanza che vieta la caccia su gran parte del territorio comunale. La decisione arriva come necessaria conseguenza di un grave incidente avvenuto nel settembre 2024, quando una cittadina è stata ferita all’interno del proprio giardino da colpi di arma da fuoco sparati da cacciatori che ignoravano le distanze di sicurezza.
L’azione del Sindaco di Spilamberto è un atto di coraggio e responsabilità che stabilisce un precedente fondamentale. “Non è più accettabile che la sicurezza dei cittadini e la vita degli animali siano compromesse dal ‘divertimento’ di una ristretta minoranza. L’attività venatoria, soprattutto in prossimità di case e aree sensibili, rappresenta un rischio inaccettabile.
La Caccia è un Pericolo Costante per Uomini e Animali
L'ordinanza di Spilamberto getta luce sui pericoli reali della caccia: ogni anno, numerosi incidenti coinvolgono non solo i cacciatori stessi, ma cittadini innocenti che si ritrovano nel mirino.
- Ferimenti Umani: La vicenda di Spilamberto è l’ennesima triste dimostrazione di come la caccia minacci l'incolumità pubblica, trasformando aree rurali e vicine alle abitazioni in zone a rischio di spari.
- Strage di Animali: L'attività venatoria è responsabile della morte e della sofferenza di milioni di animali selvatici ogni anno, interrotta solo dal divertimento di una piccolissima fetta della popolazione.
Una Stortura Democratica a Livello Nazionale
La mossa del Comune di Spilamberto contrasta nettamente con la direzione intrapresa a livello nazionale. I dati sono chiari: la stragrande maggioranza dei cittadini (quasi l’80%) si dichiara contraria alla caccia, a fronte di uno 0,7% di cacciatori.
Eppure, a Roma, una parte della politica sembra ignorare questa volontà popolare. Il disegno di Legge promosso dal Ministro Lollobrigida e alcuni emendamenti della maggioranza parlamentare, minacciano di aprire nuovi territori alla caccia, tra cui aree oggi protette, foreste e persino le spiagge, senza più adeguati limiti temporali.
Mentre un Sindaco di buon senso tutela i suoi concittadini, a livello nazionale si sta cercando di regalare nuove concessioni a chi mette a repentaglio la vita di persone e animali. Si tratta di una svolta antidemocratica spinta dalla spasmodica ricerca di qualche voto in più.
Non è più tollerabile che il 'passatempo' di una sparuta minoranza causi morte e sofferenza.
Nel settembre scorso, assieme ad altre associazioni animaliste, LAC ha depositato le firme a sostegno di una Proposta di Legge d’Iniziativa Popolare per l’Abolizione Totale della Caccia. L'obiettivo è fermare questo spargimento di sangue inutile e ristabilire la sicurezza nei nostri territori.
Si esorta caldamente ogni Amministrazione comunale a seguire l'esempio virtuoso di Spilamberto, proteggendo i propri cittadini e il patrimonio faunistico con un divieto totale della pratica venatoria.