Specie in difficoltà cacciabili - la caccia non tutela la biodiversità
La legge 157/92 prevede ancora nella lista delle specie cacciabili alcune con popolazioni in forte decremento numerico, mettendole ulteriormente in pericolo con l’attività venatoria.
L'attuale maggioranza parlamentare sta tentando di approvare modifiche a questa legge senza eliminare queste specie dall'elenco, ma addirittura aggiungendone altre, come ad esempio l'Oca selvatica e concedendo alle Regioni di estendere i calendari venatori oltre i limiti tradizionali di inizio febbraio, nei delicati periodi di migrazione pre-riproduttiva e nidificazione dei volatili.
Oltre a questo, vuole addirittura introdurre il concetto generale che la caccia concorre "alla tutela delle biodiversità".
Ma sparare su animali, soprattutto a quelli già in difficoltà di sopravvivenza significa aggravare il rischio di estinzione delle specie, alterare gli equilibri degli ecosistemi e violare le normative nazionali e internazionali sulla tutela della biodiversità.
Per indicare lo stato di conservazione, BirdLife International da tempo ha individuato il sistema SPEC (Species of European Conservation Concern) che classifica le specie di uccelli in base alla dinamica delle loro popolazioni e alle eventuali minacce correlate.
Il sistema SPEC prevede tre livelli principali di classificazione di conservazione non favorevole basati sullo stato di minaccia globale o europea e sulla concentrazione delle popolazioni:
- SPEC 1: specie presente in Europa e ritenuta di interesse conservazionistico globale, in quanto classificata come gravemente minacciata, minacciata, vulnerabile prossima allo stato di minaccia, o insufficientemente conosciuta secondo i criteri della Lista Rossa IUCN, dunque necessitanti, secondo le norme comunitarie, di interventi di tutela
- SPEC 2: specie la cui popolazione globale è concentrata in Europa, dove presenta uno stato di conservazione sfavorevole;
SPEC 3: specie la cui popolazione globale non è concentrata in Europa, ma che in Europa presenta uno stato di conservazione sfavorevole.
Come si può constatare dall’elenco seguente, sono ben 19 le specie cacciabili nonostante la difficoltà di conservazione, classificate come SPEC, alle quali va inserito la Pernice bianca.
Di queste, le specie classificate SPEC 3 sono 14 e le specie classificate SPEC 2 sono addirittura 5
| Canapiglia (Anas strepera) | Spec 3 |
| Codone (Anas acuta) | Spec 3 |
| Marzaiola (Anas quequedula) | Spec 3 |
| Mestolone (Anas clypeata) | Spec 3 |
| Moriglione (Aythya ferina) | Spec 2 |
| Moretta (Aythya fuligula) | Spec 3 |
| Fagiano di monte (Tetrao tetrix) | Spec 3 |
| Pernice rossa (Alectoris rufa) | Spec 2 |
| Pernice sarda (Alectoris barbara) | Spec 3 |
| Coturnice (Alectoris graeca) | Spec 2 |
| Starna (Perdix perdix) | Spec 3 |
| Quaglia (Coturnix coturnix) | Spec 3 |
| Pavoncella (Vanellus vanellus) | Spec 2 |
| Combattente (Philomachus pugnax) | Spec 2 |
| Frullino (Lymnocryptes minimus) | Spec 3 |
| Beccaccia (Scolopax rusticola) | Spec 3 |
| Beccaccino (Gallinago gallinago) | Spec 3 |
| Tortora (Streptopelia turtur) | Spec 3 |
| Allodola (Alauda arvensis) | Spec 3 |
Alle specie in tabella, come dicevamo, vanno inseriti casi particolari come quello della Pernice bianca (Lagopus mutus), classificata come NON-SPEC, che presenta però problemi relativi alla sottospecie helveticus (vive sull'arco alpino fra I 1800 e 3000 mt).
Secondo l’ISPRA, la Pernice bianca mostra un evidente declino in numerose province italiane ed è pertanto da considerarsi, nel nostro Paese, vulnerabile - nonostante questa specie stia sparendo è ancora cacciata .
Tra le cause del decremento di tutte queste specie ed altre, va inserita quella del prelievo venatorio.
Insomma, a conti fatti, il cacciatore non è un bioregolatore, ma concorre:
Alla Perdita di biodiversità:
La riduzione drastica del numero di individui può portare al collasso genetico della specie.
Allo Squilibrio della catena alimentare: La scomparsa di un predatore o di una preda altera la sopravvivenza di altre specie collegate.
A Danni ai servizi ecosistemici: Gli animali selvatici regolano la vegetazione, puliscono l'ambiente e contengono la diffusione di malattie.
LAC è per l’abolizione della caccia e, per tutelare ogni specie, ricorre costantemente ai TAR, al Consiglio di Stato ed in sede Europea, per rendere gli atti amministrativi e normativi correlati a questa deprecabile attività il più possibile conformi alle normative internazionali e nazionali e alle indicazioni della scienza.
La nostra è un’associazione di volontariato da sempre impegnata, oltre alle azioni legali, in campi antibracconaggio, salvataggio della fauna, vigilanza, campagne ed azioni informative.