Schizofrenia in maggioranza di governo su armi e parti d'arma
COLTELLI NO, SILENZIATORI SI' ? SCHIZOFRENIA IN MAGGIORANZA DI GOVERNO SU ARMI E PARTI DI ARMA
Mentre il Governo annuncia il 5 febbraio il noto decreto-legge che include, tra l'altro, il "divieto di porto senza giustificato motivo di oggetti con lama affilata superiore ad 8 centimetri", contemporaneamente nell'ambito della maggioranza qualcun altro vorrebbe legalizzare il porto di silenziatore.
Attualmente la Legge 110/75 sulle armi fa divieto di di introdurre e vendere in Italia ogni dispositivo volto ad attenuare il rumore causato da uno sparo.
Inoltre è reato usare a caccia armi da sparo munite di silenziatore (art. 21, comma 1-lett. u) della Legge 157/92).
Ma tra gli emendamenti peggiorativi al già disastroso disegno di legge n. 1552 in materia di caccia, proposto dai capigruppo di maggioranza e all’esame delle commissioni ambiente ed agricoltura del Senato,
saltano all’occhio anche alcune proposte di introduzione del silenziatore tra i futuri mezzi di caccia consentiti.
Ci riferiamo agli emendamenti a numero e firma:
12.0.5 - Nocco (FdI)
14.54 - Durnwalder (SVP), De Carlo (FdI)
che prevedono - rispettivamente- o l’impiego di tali strumenti per il contenimento faunistico nelle aree protette (oggi effettuabile anche da privati cacciatori, ai sensi dell’art. 22, comma 6, della Legge 394/91), o persino l’abrogazione tout court del vigente divieto di impiego del silenziatore nell’ordinaria attività venatoria.
La possibilità di attenuare sensibilmente il rumore dello sparo, specialmente per le carabine, rende assai più insidiosa l'arma, come ben sanno i bracconieri. Si possono abbattere, ad esempio più cervidi, approfittando della possibilità di ripetere il colpo mancato o sparando a più animali, giocando sulla minore tempestività di fuga delle possibili prede, grazie alla soppressione del rumore.
E poi veramente si vorrebbe consentire ad una platea di 450mila cacciatori italiani di acquistare ed avere a disposizione un silenziatore ? Con quali ripercussioni sulla pubblica sicurezza ?
E' evidente che in seno alla maggioranza di governo una mano non sa cosa fa l'altra.
Ricordiamo, fra l’altro, che il senatore Luca De Carlo, eletto in Veneto nelle liste di Fratelli d’Italia, è il presidente della 9°-Commissione Industria ed Agricoltura del Senato, ove ha gestito le recenti audizioni sul disegno di legge per lo stravolgimento dell’attuale legge quadro venatoria, con quale imparzialità è facile immaginare….
Lega Abolizione Caccia
Ufficio comunicazione