Pdl Sparatutto - le Associazioni scrivono al Presidente Fontana
Legge Sparatutto: Dopo l'approdo alla Camera le Associazioni scrivono al Presidente Fontana
Chiediamo il coinvolgimento della Commissione Ambiente e di tutti gli Enti che rappresentano gli interessi che potrebbero essere compromessi a seguito dell'approvazione della Legge
Sono ben 57 le associazioni ambientaliste, animaliste, escursionistiche che hanno inviato una lettera formale al Presidente della Camera, on. Fontana, tramite la quale chiedono che, nel pieno rispetto dei regolamenti parlamentari, il la Proposta di Legge (PdL) dl 2984, quello che modifica profondamente la norma nazionale sulla tutela degli animali selvatici e sulla caccia, possa sia essere esaminata anche dalla Commissione Ambiente della Camera, oltre che dalla Commissione Agricoltura dov’è stato incardinato in sede referente.
Nella loro lettera le associazioni fanno notare come le modifiche che alla PdL andrebbe ad apportare alla Legge quadro nazionale 157/92, avranno importanti ricadute sull’ambiente, oltre che sulla fauna, del nostro Paese.
L’eliminazione del termine massimo della stagione di caccia,
la rimozione del lupo dalla lista delle specie particolarmente protette,
l’ampliamento del numero di specie cacciabili,
la maggiore pressione venatoria correlata all’ingresso di cacciatori stranieri in Italia,
la riduzione della superficie delle aree protette,
sono solo alcuni esempi che comporteranno innegabili ricadute sugli animali selvatici, sull’ambiente e sugli ecosistemi, oggi tutelati anche ai sensi da Costituzione italiana dopo la rifora dell’art. 9 e dell’art. 41 nel 2022 della Costituzione.
La decisione di assegnare questo importante e delicato provvedimento alla sola Commissione Agricoltura rischia di precluderne una valutazione sufficientemente ampia ed adeguata e siamo fiduciosi che Lei non intenda rinunciare al contributo di competenza e di autorevolezza che la Commissione Ambiente sarebbe senz’altro in grado di fornire per poter esaminare al meglio il suddetto provvedimento.
A dimostrazione di quanto il lavoro di modifica della Legge 157/92 abbia innegabili ricadute anche sull’ambiente, vi è la stessa Commissione europea che a dicembre scorso aveva inviato una puntuale nota al Ministero dell’Ambiente per esprimere la preoccupazione in merito ad alcune parti del provvedimento che, se non modificate, esporranno il nostro Paese all’apertura di una nuova procedura d’infrazione in materia ambientale, anche per questo motivo sarebbe importante poter contare sulla valutazione congiunta di entrambe le Commissioni Ambiente e Agricoltura.
L’estrema rilevanza della materia, sotto il profilo giuridico, scientifico, ambientale, sociale e culturale, unita alla grande risonanza che la questione ha assunto nei confronti dell’opinione pubblica, richiede che sia ascoltata ogni componente sociale interessata dagli impatti che questi lavori determineranno sulla tutela dell’ambiente e degli animali, nonché sulla fruizione stessa del territorio.
Chiediamo quindi formalmente al Presidente Fontana che, ai sensi dell’art. 72 del Regolamento della Camera, i lavori siano assegnati alle Commissioni riunite VIII Ambiente e XIII Agricoltura, invitandolo a sottoporre, se del caso, la questione alla Giunta per il Regolamento