Legge di bilancio 2026 – ritornano in Senato le manine “calibro 12”
Legge di bilancio 2026 – ritornano in Senato le manine “calibro 12”
Ripristinate le riserve di caccia a pagamento ?
E’ continuo il tentativo di assalto al patrimonio faunistico attraverso il peggioramento della legge 157/92 sulla disciplina della caccia, in occasione di ogni “veicolo” parlamentare sulle più disparate materie, per agevolare le lobbies venatorie ed armiere.
Ora tocca alla Legge di Bilancio 2026, all’esame del Senato (dd.l. 1689), nella quale singoli senatori leghisti e di FdI (Garavaglia, De Carlo, ed altri ) hanno proposto, attraverso due emendamenti assai simili (6.0.7 – 6.0.8) , il ritorno delle riserve di caccia a pagamento, scomparse dal 1978.
Si apprende che l’emendamento, riformulato, sia stato approvato ieri sera in Commissione bilancio del Senato.
( la legge di bilancio deve andare in gazzetta ufficiale entro il 31)
Sinora, infatti, le cosiddette “aziende faunistico-venatorie” non possono avere scopo di lucro, per evitare che le finalità di profitto incidano sulla consistenza delle popolazioni delle specie selvatiche cacciabili.
Il pensiero corre subito, ad esempio, alle “valli” della laguna veneta, ove tonnellate di foraggiamento artificiale vengono impiegate per attrarre anatre selvatiche da far abbattere a facoltosi clienti (ricordiamo la vicenda del figlio di Trump ?); postazioni anche semisommerse che vengono affittate a cifre di varie migliaia di euro l’anno, per le quali l’attuale paravento dell’assenza di lucro suscita qualcosa di più di un semplice sospetto fiscale.
Il rischio maggiore è che, di fatto, si renderebbero possibili nuove riserve di caccia in forma di impresa individuale o collettiva, senza specificare se il target dei fucili sono esemplari allevati, o più facilmente quelli selvatici presenti spontaneamente in natura, che però appartengono al patrimonio indisponibile dello Stato.
Si realizzerebbe pertanto un lucro da parte di privati attraverso il saccheggio del bene naturale di natura pubblica.
Una iattura ambientale da scongiurare ed un emendamento da ritirare.