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LAC

In aula al Senato Il DDL 1552

Tordi merli uccelli uccisi caccia

Dal 14 aprile, in aula al Senato  Il DDL 1552 che punta a stravolgere la legge 157/1992

-Apre alla commercializzazione della fauna selvatica per sagre ed eventi, creando rischi sanitari e legando la caccia al profitto economico.
E gli animali selvatici diventano merce e strumento di business.

Lo Stato smette di contrastare un traffico criminale noto:
- I richiami vivi perdono tutele reali, rendendo impossibile distinguere animali allevati da quelli catturati illegalmente con controlli Inesistenti

- I calendari venatori vengono svuotati e l’obbligo di segnare i capi abbattuti solo dopo il recupero rende i limiti del carniere inverificabili

- Nemmeno un giudice potrà più fermare gli abusi perchè la caccia potrà proseguire anche se sospesa da TAR o Consiglio di Stato.

- Verranno cancellati i giorni di silenzio venatorio (martedì e venerdì) e permessa la caccia oltre il tramonto e da natanti.

Natura e parchi sacrificati agli interessi venatori: i valichi montani perdono tutele e le aree protette vengono considerate limiti da contenere anziché risorse.

- Il parere dell'ISPRA , ente scientifico, diventa facoltativo, mentre il potere decisionale passa a comitati politici dominati dalle lobby.

- Le aziende venatorie ottengono lo status di imprenditori agricoli per accedere ai fondi europei (PAC).
E la fauna, bene comune, sarà per profitti privati.

- Si amplia l'elenco delle specie abbattibili (come ad esempio lo stambecco) e si allungano i periodi di caccia contro ogni dato scientifico.

- Il testo del DDL ignora il rafforzamento della vigilanza e l’inasprimento delle sanzioni contro i bracconieri,  l’ impunità è  per chi viola la legge.

 Un attacco senza precedenti alla fauna selvatica 

Chiediamo al governo di fermarlo immediatamente