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DDL Caccia: Grazie a chi si impegna - PD e Italia Viva battano un colpo

Parlamento

DDL Caccia: La Maggioranza corre, l'opposizione vacilla 
Associazioni: Grazie a chi si impegna. PD E Italia Viva battano un colpo 


Mentre la maggioranza accelera sull'approvazione del DDL Caccia, convocando la XIII Commissione Agricoltura della Camera perfino in pieno agosto e nella giornata di lunedì, segnale evidente della volontà di chiudere rapidamente l'iter parlamentare, desta forte preoccupazione l'atteggiamento assunto da alcune forze di opposizione.


Se da un lato diversi parlamentari, anche dai banchi di maggioranza, stanno conducendo una battaglia seria e determinata contro un provvedimento che minaccia biodiversità, sicurezza pubblica e tutela dei beni comuni, dall'altro registriamo il sostanziale immobilismo del Partito Democratico in Commissione. A fronte delle nette dichiarazioni pubbliche della sua leadership, gli interventi risultano sporadici e brevissimi, mentre gli emendamenti presentati sono pochissimi e limitati alla sola soppressione del testo, senza un reale lavoro di contrasto nel merito.


Ancora più incomprensibile appare la posizione di Italia Viva che, dopo aver espresso al Senato una contrarietà chiara e netta al provvedimento, alla Camera sembra assumere un atteggiamento sempre più vicino alle posizioni della maggioranza.


Le cittadine e i cittadini hanno il diritto di sapere cosa sta accadendo. 

Il DDL Caccia non riguarda soltanto la tutela della biodiversità, oggi protetta dalla Costituzione, ma anche la sicurezza delle persone, la salute pubblica e il modello di rapporto che vogliamo costruire con il patrimonio naturale del Paese.
A chi, in Parlamento, sta portando avanti questa battaglia con impegno e determinazione: dal Movimento 5 Stelle ad Alleanza Verdi e Sinistra, sino a Noi Moderati e ad una parte di Forza Italia, va il nostro sentito ringraziamento. 

Al Partito Democratico e a Italia Viva chiediamo invece una scelta di chiarezza e responsabilità: le dichiarazioni non bastano, servono iniziative concrete. Su un provvedimento di questa portata il silenzio e l'inerzia rischiano di trasformarsi in complicità.
Le prossime elezioni si avvicinano. 

I cittadini giudicheranno non solo le parole, ma i fatti. E ricorderanno chi si è battuto per difendere la natura e chi, pur potendo farlo, ha scelto di non scegliere.