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Cacciatori in Italia - i numeri reali

Cacciatori

SONO 430.000 I CACCIATORI EFFETTIVAMENTE PRATICANTI IN ITALIA.

Una ricerca aggiornatissima smentisce tutte le recenti stime arraffazzonate.

 

I cacciatori italiani effettivamente praticanti l’attività venatoria nel nostro Paese sono in totale 429.484 (dato stagione venatoria 2025/26).

 

Si tratta dello 0,8 % della popolazione, con riferimento al numero totale di cittadini italiani residenti in Italia al 1/1/2026 (53.383.000), escludendo quindi i 5.560.000 stranieri censiti.

 

È questo il dato più importante che emerge da una sintetica ricerca basata sull’utilizzo delle disposizioni sull’accesso civico generalizzato (art. 5 del D. Lgs. 33/2013). Con istanze via pec, regolarmente protocollate, è stato chiesto ai competenti uffici delle 19 Regioni e delle 2 Province autonome di fornire il dato del numero dei tesserini venatori effettivamente rilasciati ai soli residenti per le ultime due stagioni venatorie. Si tratta del documento consegnato ai cacciatori dagli enti territoriali ove annotare, nelle stagioni venatorie in corso, le uscite giornaliere e i capi abbattuti.

In questo modo risulta possibile conteggiare il numero dei praticanti effettivamente in attività, con un dato molto più realistico di quello delle licenze di porto di fucile anche ad uso caccia rilasciate dalle questure, in genere divulgato con sensibili sfasamenti temporali e che include anche persone che poi non si recano a caccia nella stagione venatoria in corso; la richiesta dei dati dei tesserini venatori riferibili ai soli residenti in ciascuna regione è volta ad evitare i doppi conteggi riferiti a coloro che, per esigenze tecniche particolari, ottengono i tesserini venatori di due diverse regioni. I dati delle province di Bolzano e Trento si riferiscono ai c.d. “permessi” di caccia per i residenti.

 

L’acquisizione dei dati certificati (con relativo n. di protocollo per ciascuna istanza e relativa risposta regionale) restituisce un quadro ben diverso dalle stime approssimative, di fonte universitaria, ministeriale, associativa ed industriale che circolano, di volta in volta, in pseudo-studi e comunicati stampa vari.

 

Per le Regioni Lazio, Calabria, Campania e la Provincia di Bolzano, che non avevano rispettato il termine di legge di 30 giorni per la risposta, si è reso necessario un sollecito tramite il rispettivo Responsabile della Trasparenza (RPCT).

 

Curatore dell’indagine è stato Augusto Atturo, rappresentante ambientalista nella Commissione faunistico-venatoria presso la Regione Liguria.

 

La tabella che segue illustra i dati forniti da Regioni e Province autonome per le ultime due stagioni venatorie, ossia 2024/25 e 2025/26. Tra la penultima (2024/25) e l’ultima stagione venatoria (2025/26) si è assistito ad un calo dei praticanti del 2,7 %.

 

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SEGUE TABELLA

 

"La leggenda venatoria che i cacciatori sono una lobby in grado di fungere da ago della bilancia tra diverse coalizioni si conferma una bufala. Si tratta tuttalpiù di una corporazione in grado solo di spostare un po' di preferenze tra candidati di uno stesso partito, preferibilmente ostile alle politiche ambientali