Valichi montani

Con l'emendamento nel Disegno di legge per il riconoscimento e la promozione delle zone montane , soprannominato "DDL Montagna" (Atto Senato n. 1054-B), 

approvato definitivamente dal Senato il 10 settembre 2025, diventando Legge n. 131 del 12 settembre 2025, e pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 19 settembre 2025.

Il governo favorevole alle doppiette, ha modificata la legge nazionale per permettere di nuovo di cacciare sui valichi montani, sulle rotte migratorie dell'avifauna.  

Il governo Meloni, in aiuto dei cacciatori, cancella le numerose sentenze ottenute da LAC in più di 30 anni di battaglie legali. 

Qui elencati gli interventi con le espressioni di voto di senatori/portavoce dei partiti.

La quasi totalità di questi "colli di bottiglia" Lombardi, dove gli uccelli migratori sono obbligati a passare durante la migrazione e dove è facile colpire avifauna, era stata vietata grazie agli innumerevoli ricorsi, presentati e vinti esclusivamente da LAC. 

 


Consiglio regionale prende atto della sentenza Tar su caccia e valichi montani 20 Maggio, 2025

Vietata la caccia con effetto immediato sui 475 valichi montani interessati dalle rotte di migrazione dell’avifauna

Il TAR  con la sentenza n. 1516 del 2 maggio 2025 

Dopo anni di battaglie LAC alle quali si è giunti  con un commissariamento della Regione il TAR ha finalmente imposto con effetto immediato al Consiglio regionale di porre sotto divieto assoluto di caccia i valichi con un raggio di 1000 m dagli stessi .

La sentenza n. 1516 del 2 maggio 2025 del TAR Lombardia ha imposto alla Regione di vietare immediatamente la caccia su 475 valichi montani, con un raggio di 1 km, in attuazione della normativa nazionale (legge 157/92) per la tutela delle rotte migratorie degli uccelli, in seguito a un lungo contenzioso con la Lega per l'Abolizione della Caccia (LAC).

Consiglio di Stato Sezione IV Sentenza n. 407 del 21 gennaio 2025

Respinto l’appello della Provincia di Sondrio e ribadito quanto già stabilito dal TAR Lombardia, ossia che anche nel territorio della Provincia di Sondrio vanno tutelati dall’attività venatoria tutti i valichi montani (anche confinanti con altre province) per un raggio di almeno mille metri.

Tali valichi, individuati sinora in numero di due dalla Provincia, sono per i giudici amministrativi almeno 24, ai fini della tutela dei flussi migratori dell’avifauna come risulta inequivocabilmente dalla relazione del Commissario ad acta prodotta al Tar Lombardia nel giudizio di ottemperanza:

“oggi risulta inequivocabilmente dalla relazione del Commissario ad acta prodotta al TAR Lombardia nel giudizio di ottemperanza R.G. 2427/2023, nel quale la Provincia di Sondrio non era stata evocata perché aveva proposto il presente appello, compaiono, per essere situati nel territorio della Provincia di Sondrio 24 valichi “sconosciuti” interessati dalle rotte
migratorie. Se anche alcuni di questi valichi si trovano a cavaliere con il territorio
di province diverse da quella di Sondrio, il numero di valichi non formalmente
individuati da Provincia di Sondrio ai sensi di legge rimane comunque rilevante.”