Vittoria in Veneto Anticipata la chiusura della caccia
Il TAR del Veneto anticipa la chiusura della caccia a quattro specie di uccelli
Nuova vittoria delle associazioni ambientaliste LAC, LAV, LNDC , LIPU ed OIPA (assistite dall'avv. Claudio Linzola) sul calendario venatorio regionale per la stagione 2025/26
Con decreto cautelare n.651 il Presidente della IV Sezione del TAR ha disposto la chiusura anticipata della caccia a quattro specie di uccelli.
Per le specie:
CANAPIGLIA,
GERMANO REALE e
GALLINELLA D'ACQUA la chiusura della caccia sarà anticipata al 19 gennaio, e non più al 31 gennaio 2026.
La chiusura della caccia al TORDO SASSELLO viene fissata al 10 gennaio, anziché al 31 gennaio come aveva stabilito la Giunta regionale.
La trattazione collegiale della causa in camera di consiglio del TAR è stata fissata al prossimo 29 gennaio.
"Ancora una volta l'elusione dei pareri scientifici dell'ISPRA mostra la non volontà dell’amministrazione regionale di gestire il patrimonio faunistico contemperando le istanze consumistiche del mondo venatorio con le esigenze di salvaguardia della biodiversità", afferma la Lega Abolizione Caccia.
È una Vittoria per la natura in Veneto: i giudici fermano la caccia in anticipo a queste quattro specie. Grazie al nostro intervento viene accorciata la stagione della caccia a vantaggio dell'avifauna.
In estrema sintesi, il giudice amministrativo ha stabilito che i cacciatori dovranno fermarsi prima del previsto per diverse specie di uccelli, salvando così migliaia di esemplari che avrebbero rischiato la vita nelle ultime settimane di gennaio.
La storica rarefazione delle zone umide fa sì che la pressione venatoria sulle specie di uccelli acquatici sia particolarmente nociva. Inoltre anatidi, rallidi e turdidi che a fine gennaio costituiscono lo stock dei futuri riproduttori (avendo in buona parte superato la selezione naturale invernale) devono essere meglio tutelati dall'aggressione venatoria.
Cosa cambia in concreto?
La Regione, così come nella precedente stagione venatoria, aveva dato il via libera per sparare fino alla fine del mese, ma il Tribunale Amministrativo Regionale ha corretto questa decisione:
Tordo sassello: la caccia si chiude il 10 gennaio (ben 21 giorni prima rispetto a quanto voleva la Regione).
Germano reale, Canapiglia e Gallinella d’acqua: la caccia si chiude il 19 gennaio (12 giorni prima del previsto).
Perché è una decisione importante?
Questa non è solo una vittoria "di carta", ma un atto che salva vite. Continuare a sparare in questo periodo significa impattare su popolazioni animali troppo disturbate durante l'alimentazione e interrompere i loro cicli naturali.
Abbiamo dimostrato che la scienza conta più della politica. La Regione Veneto aveva ignorato i pareri scientifici (l'ISPRA), che chiedevano da tempo più protezione in gennaio per queste specie. Il Tribunale ha dato ragione alla natura, ricordando che gli animali sono un patrimonio di tutti che va protetto, non un semplice bersaglio.
Cosa succede ora?
Il 29 gennaio i giudici si riuniranno di nuovo per discutere il caso nel dettaglio, ma nel frattempo il divieto è già attivo. Si tratta di un passo avanti fondamentale per difendere la biodiversità e garantire che il cielo del Veneto sia un posto più sicuro per queste specie.
Sostieni chi difende la Natura www.abolizionecaccia.it
Foto di seguito: Canapiglia, Germani reali, Gallinella d'acqua, Tordo sassello, le specie in oggetto del provvedimento del TAR