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LAC

Governo Meloni ri-permette la caccia sui valichi montani

Cacciatori a colle san zeno 1

Di nuovo si potrà sparare (e anche) sui valichi di montagna. 

Il governo Meloni corre in aiuto dei cacciatori e cancella le numerose sentenze ottenute da LAC in più di 30 anni di battaglie legali. 

Un massacro di avifauna all'orizzonte, rafforzato anche dal numero esiguo, quasi inesistente, degli agenti preposti al controllo in materia venatoria. 

Con l'emendamento approvato nel Disegno di legge per il riconoscimento e la promozione delle zone montane , soprannominato "DDL Montagna" da un governo favorevole alle doppiette, è stata modificata la legge nazionale per permettere di nuovo di cacciare sui valichi montani, sulle rotte migratorie dell'avifauna.  

Qui elencati gli interventi con le espressioni di voto di senatori/portavoce dei partiti.

La quasi totalità di questi "colli di bottiglia" Lombardi, dove gli uccelli migratori sono obbligati a passare durante la migrazione e dove è facile colpire avifauna, era stata vietata grazie agli innumerevoli ricorsi, presentati e vinti esclusivamente da LAC. 

I valichi sono corridoi vitali per milioni di uccelli migratori che nel loro viaggio sono obbligati ad attraversare le Alpi, la Lombardia proprio per il suo posizionamento geografico, la  disposizione delle valli e conformazione montuosa  è riconosciuta a livello scientifico internazionale come rotta essenziale per molte specie che attraversano il Mediterraneo.

Le Sentenze da noi ottenute avevano di fatto decretato uno stop all'attività venatoria in buona parte del territorio lombardo (475 valichi) in nome della protezione dell'avifauna migratoria.

E non solo:  vietare la caccia sui valichi, tutela non solo milioni di animali migratori. ma anche tutte le specie della tipica fauna alpina. Di queste, vogliamo ricordare l’importanza di tutelare i pochi esemplari ancora rimasti (che ancora sopravvivono in zone alpine) di specie delle quali assistiamo ad un declino di conservazione spaventoso e delle quali è inspiegabilmente consentita ancora la caccia.

Il rispetto del divieto di caccia nei valichi montani, avrebbe ridato quindi ossigeno anche alle popolazioni di animali come il Gallo forcello, la Coturnice, la Pernice bianca e specie ormai rare come la lepre variabile, tanto per fare un esempio…

Il centrodestra è invece corso in aiuto dei cacciatori e il 10 Settembre 2025, modificando le norme appena in tempo per l'apertura della stagione venatoria e  ri-permettendo massacri di migratori. 

Oltre a questo, l’articolo 13 del DDL,  istituisce la definizione annuale, su base regionale o delle province autonome, del tasso massimo di prelievi di lupi, una possibilità messa a disposizione degli stati membri dopo il declassamento della specie in sede europea.

Leggi qui il testo definitivo approvato dal Senato 

Un altro smantellamento delle tutele per la natura, tra l'altro in contrasto con la Direttiva Uccelli 147/2009 che impone ai Paesi Ue l'obbligo di conservazione degli uccelli selvatici. 

Nel video, un filmato di anni fa di un presidio LAC durante un, appunto massacro, di piccoli uccelli migratori su Colle San Zeno in provincia di Brescia.

La facilità di uccidere l'indifesa avifauna, tra l'altro già stremata e composta da individui sopravvissuti al lungo e pericoloso viaggio di migrazione, mostra ancora una volta quanto sia deprecabile l'attività venatoria.

Colle San Zeno a Brescia