Chi siamo

La Lega per l’Abolizione della caccia promuove anche la difesa della fauna, la conservazione ed il ripristino dell’ambiente, con iniziative giuridiche, politiche, culturali, educative, informative ed editoriali.
E’ riconosciuta come associazione ambientalista dal Ministero dell’Ambiente ai sensi della Legge 8 luglio 1986, n. 349.
E’ membro dell’EFAH (European Federation Against Hunting) presente con 80.000 soci in 14 paesi europei.

Questo slideshow richiede JavaScript.

Cosa ha fatto, cosa fa

Firme contro la caccia in calce alle richieste di consultazione popolare, i referendum nazionali, i referendum regionali. Firme cartacee poi firme elettroniche in calce alle petizioni contro la caccia in deroga, l’uccellagione, l’ingresso dei cacciatori nei fondi altrui, la caccia nei parchi, sui terreni percorsi dal fuoco…
Banchetti o tavoli come dir si voglia, a bizzeffe, e presidi e manifestazioni in città e sul campo, nelle più belle piazze d’Italia e nelle vallate più impervie, a presidiare valichi, a contestare roccoli, con qualsiasi tempo.

Riunioni riunioni riunioni, quante riunioni tra noi e con altri, gli amici delle altre associazioni che non sono proprio come noi, parlano un linguaggio un poco differente.
Incontri con la stampa per ricordare la caccia all’opinione pubblica, incontri coi politici per perorare la causa degli animali selvatici.

In Italia e all’estero, dove sono ben noti gli orrori della caccia italica, sono più noti lì che ai nostri concittadini che sembran sempre troppo occupati, troppo presi da altro…
rent’ anni cambiando sempre forma, siamo diventati guardie per esempio, guardie venatorie volontarie, per contrastare sul campo i cacciatori, siamo diventati vigilanti e campisti antibracconaggio in luoghi in cui tutti dicevano che non si poteva andare perchè era troppo pericoloso, ma noi ci siamo andati per quarant’anni, nelle valli bresciane, nelle lagune venete, sulle isolette tirrreniche, nella macchia sarda, a estirpare reti, raccogliere lacci, distruggere archetti, disattivare trappole varie.

E quanto sono diminuite le trappole, illegali da tanto tempo ma intoccabili da sempre!

Grazie a noi, lo possiamo dire senza tema di smentita.
Siamo diventati avvocati, come dicono gli anglosassoni “animal advocates”, gli avvocati degli animali e dell’ambiente, ma un pò lo siamo diventati davvero, perchè per decenni abbiamo presentato ricorso su ricorso, esposto su esposto, in tutte le sedi amministrative e penali e in sede europea, e li abbiamo tante volte colti con le mani nel sacco, i bracconiericacciatori sul campo e i loro padrini politici nelle aule a dover dimostrare come mai permettevano forme di caccia proibite da istanze più alte (e non solo in senso morale).

E li abbiamo visti soccombere in giudizio e abbiamo salvato milioni di vite animali.
Ho parlato solo della caccia, ma di molti altri problemi ci siamo occupati da quando quarant’anni fa Carlo Consiglio, Gloria Grosso, Miranda Bizjak e pochi altri fondarono la LAC. Circo con animali, pellicce, commercio di selvatici, migrazioni di anfibi sulle strade, recupero di uccelli feriti, zoo, tiro al piccione, creazione di oasi, randagismo, non c’è trincea animalista e ambientalista in cui non siamo scesi, perchè noi siamo animalisti e ambientalisti.
E’ stata una fatica di trent’anni ma a me è piaciuta e ne sono fiero, penso ne sia valsa la pena e voi?

Guido de Filippo