CAMPI ANTIBRACCONAGGIO

Il bracconaggio è un fenomeno illegale inaccettabile che persiste a causa di “tradizioni” e del mercato nero legato al mondo venatorio e alimentare. La Lega Abolizione Caccia, da oltre 30 anni, organizza campi antibracconaggio in molte zone d’Italia:
– Valli Bresciane in da agosto a dicembre
– Sardegna a dicembre
– Ponza, Isola del Giglio e Trentino Alto Adige da marzo a maggio

Inoltre i volontari della LAC, in collaborazione con il CABS (Committee Against Bird Slaughter) partecipano ai campi antibracconaggio in europa, in particolare a Cipro e Malta.

Ogni anno la LAC organizza degli incontri di formazione per i volontari che vogliono partecipare ai vari campi. In queste giornate vengono fornite nozioni su leggi venatorie e su enti preposti al controllo dell’attività venatoria e del bracconaggio.

 

cos’è il campo antibracconaggio?

La Lega Abolizione Caccia in collaborazione con il (CABS – Comitato contro l’uccellagione di Bonn) organizza da oltre 25 anni campi di protezione degli uccelli, nelle prealpi bresciane, in Trentino Alto Adige, in Sardegna e a Ponza.
I volontari italiani e tedeschi provenienti da tutta l’Europa, si uniscono alle attività di indagine per arginare il fenomeno dell’uccellagione, localizzando trappole, rimuovendo archetti, richiami elettronici e reti. A questo scopo collaborano spesso a fianco di altre organizzazioni ambientaliste italiane, dei Carabinieri e del Corpo Forestale dello Stato.

I campi non sono vacanze da birdwatchers e nemmeno manifestazioni ma un enorme sforzo per la protezione dell’avifauna!
Ogni anno vengono trovate e distrutte migliaia di trappole e reti. Centinaia di uccelli, catturati illegalmente, vengono liberati. Decine di bracconieri vengono denunciati e le loro armi sono sequestrate dalle forze preposte. I volontari che partecipano ai campi diventano, grazie anche al supporto della tecnologia messa a loro disposizione, un ottimo supporto per ottimizzare indagini e denunce.

 

pensi che sia una cosa per te?

È un’opportunità che la LAC offre per dare un contributo genuino e tangibile alla conservazione della fauna selvatica, ma non è un compito facile e non è per tutti.

Viste le responsabilità dell’associazione, il contesto difficile in cui si lavora e il tipo di attività che si svolgono (non sempre esente da rischi), abbiamo bisogno di selezionare accuratamente i nostri volontari. Per questo motivo organizziamo i corsi. Per noi ogni nuovo volontario è una risorsa importante e preziosa per far crescere l’associazione, ma comporta anche uno sforzo economico e di tempo. Formare i nuovi volontari richiede anche un notevole investimento di energie a livello personale: è importante che i candidati non vogliano solo venire per fare qualcosa di diverso, ma vengano con la prospettiva di diventare parte di un gruppo  e continuare nel tempo.

Certo le soddisfazioni sono molte ed è impagabile la possibilità di lavorare seriamente in un gruppo di professionisti dell’antibracconaggio ed essere parte attiva di una comunità internazionale che si occupa di fermare la caccia illegale e il trappolaggio a specie protette in tutta Europa.

 

in cosa consistono le operazioni?

I campi si svolgono in primavera e autunno, in periodi ben precisi utili per far si che i partecipanti si possano organizzare per tempo e prendere giorni di permesso o di ferie. Ad ogni volontario si richiede da un minimo di 4 giorni a una settimana di disponibilità. Per chi abita vicino alle zone interessate dalle nostre attività è possibile partecipare anche solo per il fine settimana (3 gg). Le due attività principali sono: 1)  la sorveglianza della caccia illegale tramite i presidi, 2)  ricerca/rinvenimento/segnalazione/rimozione degli arsenali posizionati dai bracconieri.

 

giornata tipo

Ogni giorno i volontari si recano sul territorio in piccoli gruppi . Si orientano sul territorio aiutati da applicazioni che consentono di muoversi con navigatori satellitari anche in zone non conosciute. È frequente che si svolgano anche operazioni notturne e ci si svegli molto prima dell’alba. Servono poi: una  buona forma fisica (a volte c’è da camminari sui monti tutto il giorno),  senso di orientamento e capacità di leggere le mappe con utilizzo di tablet.

 

quali abilità devi possedere per partecipare?

Il volontario segnala agli agenti delle forze preposte la presenza di trappole e reti da uccellagione.
A parte la maggiore età, la condizione base per partecipare è avere un’ottima capacità di lavorare in gruppo e passione per la protezione e conservazione della biodiversità.
Risulta fondamentale supportare il proprio intervento con senso di responsabilità ed emotività controllata: “sangue freddo”.
Sono fondamentali una buona resistenza e attitudine a camminare in montagna in condizioni disagiate. Le attività durano l’intera giornata e si cammina principalmente fuori dai sentieri, a volte in condizioni di pioggia.

Il lavoro di gruppo è alla base del campo e dal momento che i partecipanti possiedono differenti background, i volontari possono trovarsi in gruppi formati da persone con diversi pensieri etici si richiede a tutti un alto livello di tolleranza e rispetto per le scelte etiche altrui. Durante i campi i nostri cuochi e cuoche preparano un ottimo menù vegano.

 

spese di viaggio e alloggiamento

La LAC copre buona parte dei costi degli alloggi (non del vitto) e se ci sono le risorse viene rimborsato anche il viaggio (o parte di questo). I costi del campo sono finanziati grazie alle donazioni dei soci e sostenitori tedeschi e italiani.

 

come fare domanda?

Se anche tu vuoi aiutarci, partecipando ai campi antibracconaggio scrivi a Campi Antibracconaggio LAC

 

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Alcuni esempi dei campi antibracconaggio

 

 

 

Voli Spezzati: Il documentario mostra le attività dei volontari svolte nelle principali rotte migratorie ed in altre zone di trappolaggio: Valli bresciane, Ponza, Sardegna e Trentino Alto Adige. Si stima che ogni anno solo in Italia vengano uccisi 5,6 milioni di uccelli a causa della caccia e del bracconaggio. I reati venatori sono compiuti per il 78% da persone in possesso di licenza di caccia o che l’hanno avuta di recente.

 

Nelle Valli Bresciane

Diario di 3 giorni di antibracconaggio nelle Valli Bresciane con i volontari della Lega Abolizione Caccia

Il campo si svolge dalla fine di settembre all’inizio di novembre. Vi partecipano centinaia di volontari provenienti da tutta europa che giornalmente perlustrano la provincia di Brescia in cerca delle trappole per gli uccelli migratori, soprattutto reti, archetti e le sep, trappole utilizzate tradizionalmete per catturare i topi. Le zone dove si trovano le trappole vengono segnalate alla Forestale o ai Carabinieri che dopo appostamenti e indagini individuano e denunciano il bracconiere.

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Sud Sardegna

LAC - Lega Abolizione Caccia
Laccio

Il campo si svolge tra novembre e dicembre. I volontari perlustrano i territori di Uta, Capoterra, Santadi e i dintorni dell’Oasi WWF di Monte Arcosu ad Est di Cagliari, e il territorio dei Sette Fratelli ad Ovest di Cagliari, in cerca di trappole per l’avifauna, costituite da piccoli cappi di crine di cavallo o di nylon, e di lacci d’acciaio utilizzati per la cattura di ungulati, cinghiale e cervo sardo in particolare.

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Isole Pontine

LAC - Lega Abolizione Caccia
Raccolta cartucce

Il campo si svolge nei mesi di aprile e maggio. I volontari, oltre a perlustrare l’isola di Ponza in cerca delle trappole sep utilizzate per la cattura degli uccelli, all’alba fanno da sentinelle nelle zone in cui vengono utilizzati i fucili da caccia contro gli uccelli migratori. La presenza dei volontari, l’incoraggiamento del turismo naturalistico e del birdwatching ostacola comunque i bracconieri e getta le basi per una cultura rispettosa dell’ambiente.

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Isola del Giglio

LAC - Lega Abolizione Caccia
Schiaccia

Il campo si svolge nei mesi di aprile e maggio. I volontari perlustrano l’isola in cerca di schiacce utilizzate per la cattura degli uccelli e di lacci per i conigli.

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Cipro 

LAC - Lega Abolizione Caccia
Vischio

Il campo si svolge sia in primavera, tra aprile e maggio, sia in autunno, in settembre. Nel 2000 e nel 2001 la LAC ha aperto questo campo, ora organizzato dal CABS. I volontari nel sud est dell’isola cercano reti, la cui provenienza sembra essere il bresciano, e bastoncini di vischio in cui gli uccelli rimangono incollati.

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