Calendario Venatorio Marche-primo round a chi difende la natura

abolizione caccia

Calendario Venatorio 2022/23 – primo round a chi difende la natura

Il TAR Marche accoglie parte del loro ricorso e sospende la caccia a 4 specie in preapertura

Il TAR Marche ha dato ragione agli ambientalisti, accogliendo con Decreto monocratico del
Presidente una parte del loro ricorso, redatto dallo Studio legale Rossi – Copparoni e P. del Foro di
Ancona e sospendendo in via precauzionale la caccia a Germano reale, Alzavola, Marzaiola e
Quaglia e scongiurando quindi un gravissimo danno al patrimonio indisponibile dello Stato.

LAC, assieme alle associazioni ambientaliste LAV, LIPU e WWF ha dovuto anche quest’anno ricorrere al
TAR Marche per ribadire un concetto semplice e che sembrerebbe scontato, ovvero che la caccia
non è un diritto acquisito, ma una semplice concessione, regolata e dettata sia da leggi dello Stato
e dai suoi organismi scientifici, che dalla Comunità Europea, con svariati trattati internazionali.

Per l’ennesima volta, quindi, la Regione Marche è stata censurata dal Giudice amministrativo,
perché ha maldestramente tentato di forzare i pareri scientifici, il diritto nazionale e comunitario,
la giurisprudenza e anche il buonsenso, permettendo nel calendario venatorio la caccia già dal 1
settembre a delle specie che invece dovrebbero essere tutelate e protette, perché ancora in fase
di allevamento della prole.
Anche l’ISPRA (Istituto Superiore Protezione e Ricerca Ambientale) aveva espresso parere negativo
all’apertura della caccia alle suddette specie, ma la Ragione Marche aveva completamente
ignorato tale parere, discostandosene senza motivarlo in maniera adeguata e coerente.

Si attende ora la Camera di Consiglio del 14 settembre p.v., data in cui ci sarà la trattazione
completa del ricorso ambientalista, confidando nel TAR Marche che ha sempre dimostrato
equilibrio nel valutare l’interesse di chi vuole cacciare ed uccidere la fauna selvatica e di chi invece
vuole difendere un patrimonio collettivo, anche alla luce della nuova formulazione dell’Art. 9 della
Costituzione Italiana, che introduce la tutela della biodiversità come fondamento del nostro vivere
comune.

Ancona, li 30 Agosto 2022

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