Influenza aviaria ad alta patogenicità in aumento: i soliti privilegi per i cacciatori lombardi

SI SOSPENDA IMMEDIATAMENTE LA CACCIA

C’è un vuoto pauroso da colmare in fretta nella gestione della grave epidemia di influenza aviaria che sta attraversando tutta l’Europa propagandosi fino al Medio Oriente grazie agli uccelli migratori.

Negli allevamenti industriali in cui polli e tacchini sono ammassati come cose si abbattono milioni di animali preparandosi a rifondere gli allevatori con i soldi dei cittadini, anche dei milioni di italiani vegetariani e vegani, mentre una categoria di persone viene lasciata libera di facilitare la diffusione del virus.

In questi giorni questa disparità di trattamento risulta evidente sui laghi e nei tanti appostamenti per la caccia agli acquatici del Bresciano e non solo: negli specchi d’acqua naturali e artificiali si incontrano decine e decine di gabbioni semisommersi pieni all’inverosimile di anatidi di diverse specie utilizzati come richiami vivi, potenti serbatoi per la proliferazione e la diffusione del virus H5N1 che, come affermato dall’Istituto tedesco di ricerca sulla salute “Friedrich Loeffer”, è il più violento e aggressivo di sempre.

Questo agente patogeno non solo sta facendo vittime tra anatre, oche e persino gru comuni, come dimostrato anche dalle migliaia di esemplari di quest’ultima specie trovati morti durante la migrazione nella valle di Hula, in Israele, ma sempre secondo i ricercatori ha già realizzato più volte un radicale salto di specie mutando, acquisendo la capacità di passare dagli uccelli ai mammiferi e riuscendo a infettare anche volpi, le foche e le lontre, facendo ovviamente temere anche per un possibile attacco all’uomo.

Allora perché si sta consentendo ai titolari di appostamenti di caccia lombardi di concentrare nei loro “sguass”, grandi stagni artificiali (campi appositamente allagati per attirare la selvaggina migratoria a tiro di fucili- foto) delle autentiche bombe biologiche? Il contagio infatti, di facile trasmissibilità, avviene sia attraverso le deiezioni così come con piume o altre secrezioni.

 

 Questa forma di caccia non è solo palesemente crudele per le condizioni di detenzione dei richiami, costretti spesso, a restare per ore a contatto diretto col ghiaccio notturno non avendo la possibilità di spostarsi, ma anche, in questa fase, decisamente pericolosa dal punto di vista sanitario: i richiami vivi rinchiusi in gabbioni in acqua, sul luogo di caccia sono così esposti a possibili contagi.

Per contrastare il pericolo per la salute pubblica, seguendo il principio di precauzione, la LAC ha chiesto la sospensione in Regione Lombardia dell’esercizio della caccia da appostamento fisso e temporaneo.

Al di là del fatto che i cacciatori lombardi rappresentino sempre una categoria di privilegiati e intoccabili, la caccia va immediatamente sospesa in tutte le Regioni e Province con più alto contagio.

 

 

 

 

 

Appostamento fisso di caccia agli acquatici- Gennaio 2022 (Lago di Iseo): 

 

 

 

Lega per l'abolizione della caccia

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