Condannato il cacciatore che uccise Rocky

Rock ucciso da un cacciatore

Grosseto – cane Rocky ucciso a fucilate a Roccastrada (GR) – ha avuto finalmente giustizia.

Grazie alla denuncia dettagliata presentata dalla LAC, dopo che il 17 marzo 2018 una fucilata uccise un cane di razza labrador, questa mattina il Giudice Laura Previti ha accolto la tesi dell’avvocato della LAC Gabriella Capone,  condannando l’uomo che sparò al cane e condannando anche i quattro amici che erano con lui.

L’animale fu ucciso nella cava di gesso di Roccastrada.

La casa dei proprietari era poco distante e il cane amava gironzolare nei dintorni. Una volta entrato nella cava però, non si sa perché, uno degli operai presenti lo uccise a colpi di fucile.

Dopo l’uccisione furono allertate le Guardie della LAC che, dopo accurate indagini, presentarono fascicolo fotografico e denuncia.

Questa mattina l’uomo è stato condannato a sei mesi con la condizionale per uccisione dell’animale “senza alcuna necessità”, mentre i quattro colleghi che erano con lui sono stati condannati a tre mesi per favoreggiamento.

La difesa degli imputati basava la loro discolpa affermando che l’animale era aggressivo, teoria però smontata dall’avvocato Capone in aula, che ha anche ricordato come questa razza di cane sia particolarmente docile, mansueta, tanto da essere utilizzato anche nell’assistenza ai disabili.

Rocky era un labrador buono e remissivo, con la sola colpa di essersi avvicinato ad un cacciatore che, anche in periodo di divieto generale della caccia aveva con sè e ben distante dalla sua abitazione un fucile cal. 12 caricato a pallettoni, che non ha esitato ad usare su un essere indifeso.

Giustizia per Rocky è stata fatta.

 

Raimondo Silveri

Presidente LAC e Responsabile

Sezione LAC Regione Toscana

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