Il fiorente mercato dei richiami vivi. Guarda la VIDEOINCHIESTA

29/03/2021

Intervento della LAC a Salò (Bs)
Capannista denunciato per i richiami fuorilegge
I suoi tordi e merli erano senza anelli identificativi o con «sigilli» manomessi e destinati ad altre specie.
Si ringrazia il pronto intervento del 1515 -Carabinieri Forestali.
A Brescia prospera il fiorente mercato nero dei richiami vivi e la truffa degli anelli. Un tordo maschio che “canta bene” ha un prezzo di 700 euro, di più se di specie Tordo Sassello. Nonostante questo contesto di diffusa illegalità (ed evasione fiscale) rappresentanti politici del mondo venatorio regionale, ogni anno cercano di modificare le norme e regolamenti regionali per insabbiare ulteriormente i traffici e vanificare i controlli. Sul campo e nei tribunali la LAC si batte contro questi orrori: https://www.abolizionecaccia.it/blog/2021/03/regione-lombardia-massiccio-attacco-alla-fauna-selvatica/

Puoi vedere come manomettono gli anelli in questo videoinchiesta

Solo pochi giorni fa, con una nuova DGR del 22.03.2021 la Regione Lombardia ha regalato anche quest’anno ai roccolatori, soggetti privati, 80.000 euro! Uno sperpero di denaro pubblico, in periodo di crisi per “conservare” gli impianti di cattura di uccelli che non ha più senso mantenere. Il tutto per favorire uccellagione e bracconaggio.

Aboliamo i richiami vivi: animali selvatici nati per volare liberi, catturati, imprigionati in piccole gabbie, al buio in condizioni di detenzione orrende.

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Bresciaoggi 26 marzo 2021
 

Lega per l'abolizione della caccia

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