Governo impugna due disposizioni della Regione Toscana

Comunicato stampa, 6/9/2020

 

 

Caccia: IL GOVERNO IMPUGNA DUE DISPOSIZIONI DELLA REGIONE TOSCANA

 

Nell’ultima seduta del 3 settembre u.s. del Consiglio dei Ministri, il Governo ha deliberato di impugnare presso la Corte Costituzionale

http://www.governo.it/it/articolo/comunicato-stampa-del-consiglio-dei-ministri-n62/15122

 

http://www.affariregionali.gov.it/banche-dati/dettaglioleggeregionale/?id=14077

 

due articoli della legge della Regione Toscana n. 61 del 15 luglio 2020, recante “Gestione e tutela della fauna selvatica sul territorio regionale. Modifiche alla l.r. 3/1994”.

Secondo il Governo “le disposizioni contenute negli articoli 24 e 30 in materia di prelievo violano la competenza esclusiva statale in materia di tutela dell’ambiente e dell’ecosistema, di cui all’articolo 117, secondo comma, lettera s), della Costituzione”.

 

Si tratta:

– della disposizione regionale che impone alcuni criteri obbligatori di abbattimento degli ungulati nelle aree protette anche agli enti parco già dotati di un proprio regolamento in proposito (emanato regionali in base alla legge quadro statale sui parchi stessi);

– di un ulteriore articolo della legge regionale 61/2020 della Toscana, che escludeva dal conteggio del numero massimo di uccelli migratori abbattibili giornalmente dal cacciatore, gli esemplari appartenenti alle specie protette cacciate in deroga (come lo storno).

 

Su queste violazioni dovrà ora pronunciarsi la Corte Costituzionale .

LAC ed altre associazioni ambientaliste avevano inoltrato  a fine luglio un esposto in proposito ai Ministeri competenti.

 

 

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