Sardegna, la caccia “mascherata” finisce davanti alla Corte costituzionale

Nella seduta del 24 aprile 2020 il Consiglio dei Ministri ha deliberato di impugnare presso la Corte Costituzionale un articolo della legge regionale n.5 del 27/2/2020 della Regione Sardegna in quanto, modificando le vigenti attribuzioni di province e corpo forestale regionale, consentirebbe a cacciatori delegati dai soli conduttori dei fondi di attuare autonomamente abbattimenti di selvatici in periodi e zone di divieto venatorio .

Un esposto in merito , predisposto dalla LAC, era stato inoltrato nei giorni scorsi al Governo dalle associazioni LAC, LIPU, ENPA, LAV, WWF.

La legge regionale ha introdotto infatti un fenomeno di “mascheramento” collettivo: la presenza di cacciatori comuni nell’esecuzione dei piani di abbattimento ai danni di specie di fauna selvatica (es. Cornacchia grigia, Cinghiale, Daino).

L’art. 1 della legge regionale, infatti, consente l’attuazione dei piani di abbattimento approvati nei casi accertati di squilibri ecologici (spesso e volentieri tutti da dimostrare…) a *proprietari o conduttori dei fondi sui quali si attuano i piani medesimi o … loro delegati, espressamente individuati a tal fine. Tutti i soggetti che svolgono l’attività di abbattimento, oltre a essere muniti della licenza di porto di fucile per uso caccia e dell’autorizzazione per l’esercizio venatorio*”.

I soggetti “delegati dai proprietari/conduttori dei fondi agricoli “muniti della licenza di porto di fucile per uso caccia e dell’autorizzazione per l’esercizio venatorio” non sono altro che cacciatori “comuni”, in palese contrasto con l’art. 19 della legge n. 157/1992 e successive modifiche e integrazioni che limita l’attuazione dei piani di contenimento faunistici alle “guardie venatorie dipendenti dalle amministrazioni provinciali*” che potranno avvalersi “dei proprietari o conduttori dei fondi sui quali si attuano i piani medesimi, purchè muniti di licenza per l’esercizio venatorio, nonchè delle guardie forestali e delle guardie comunali munite di licenza per l’esercizio venatorio” (comma 2°).

I cacciatori “comuni” non sono previsti, proprio perché tali piani non devono e non possono costituire un surrogato della caccia.

Lac e Gruppo d’Intervento Giuridico onlus

 

http://www.governo.it/it/articolo/comunicato-stampa-del-consiglio-dei-ministri-n-42/14514

 

Lega per l'abolizione della caccia

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