Dopo un viaggio straordinario per tornare a casa durato nove lunghi mesi, l’orso M49 viene catturato e imprigionato dall’amministrazione trentina

Liberate subito l’orso M49!

LAC LEGA ABOLIZIONE CACCIA ONLUS ritiene crudele, ingiustificata e assolutamente scorretta la cattura dell’orso M49 (ammesso che sia proprio lui) attualmente recluso presso l’inadeguato recinto del Casteller alle porte di Trento, recinto insufficiente che è stato ulteriormente frazionato perché vi è tenuta prigioniera, già da diversi anni, l’orsa DJ3. Non esistono in Trentino aree faunistiche adeguate alla detenzione di orsi nati liberi e non esistono ragioni valide per imprigionare quest’orso. Ci muoveremo affinché quest’orso straordinario e combattivo sia restituito alla vita libera cui ha pieno diritto. Richiediamo l’immediata liberazione di questo esemplare colpevole solo di essere … orso.

L’orso M49 non ha mai dato segni di poter essere pericoloso per gli esseri umani, se ne è sempre tenuto alla larga e li ha sfuggiti con tutte le sue forze come ha ampiamente dimostrato anche con la sua spettacolare fuga dal Casteller il 15 luglio 2019. Per questa sua innata volontà di mantenersi libero è diventato famoso in tutto il mondo come Papillon e ha suscitato ammirazione e rispetto. M49 in questi nove mesi ha lentamente e progressivamente riconquistato la sua zona d’origine, territorio dove un orso giovane come lui avrebbe potuto trovare delle femmine e proprio adesso viene ricatturato e riportato nel recinto. Davvero un grosso errore che tutto il mondo condannerà.

Quest’orso è dannoso? Si, alla ricerca di cibo ha sfondato porte in alcune malghe disabitate e razziato qualche arnia.
Quest’orso è pericoloso? No. Non ha mai aggredito nessuno, è sempre fuggito dagli esseri umani.

Ricordiamo che la protezione degli orsi risponde a normative rigide e severe sia nazionali sia internazionali ed a quelle perfino il fin troppo autonomo Trentino dovrebbe attenersi. L’orso è un animale che con il lupo e la lince condivide il merito di essere in Europa un raro esempio di segnale di sostenibilità ecologica, averne una popolazione quasi stabile e quasi sana indica che ancora il Trentino può mostrare di avere scampoli di territorio compatibili e adeguati per sostenere fauna selvatica.

E in Trentino cosa succede? Invece di mostrarsi al mondo come un pezzetto d’Italia virtuoso dal punto di vista ecologico, in grado di tutelare la sua biodiversità, gli amministratori trentini consentono di cacciare in aree protette, di edificare, asfaltare e cementificare con rinnovata energia, promuovono l’abuso di pesticidi chimici in agricoltura e catturano/uccidono gli orsi o li lasciano bracconare, come accaduto troppo spesso sia con orsi sia con lupi. Non pare affatto uno splendido esempio di amministrazione virtuosa.

Mai come in questi mesi dopo la diffusione drammatica della pandemia COVID 19 nata da attività di rapina nei confronti delle foreste e della fauna selvatica e da inosservanza delle più basilari norme igieniche, ci siamo resi conto che rispettare le foreste, le aree ancora naturali e gli animali selvatici non sono opzioni ma necessità. Spendiamo una parola in difesa della nostra salute come esseri umani, della salute della biodiversità sulla terra, e in definitiva in difesa della nostra unica casa.

Liberate subito l’orso M49!


Per LAC LEGA ABOLIZIONE CACCIA ONLUS
Dott. Caterina Rosa Marino

 

Lega per l'abolizione della caccia

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