Piemonte-parzialmente sospeso calendario venatorio

Pessimo inizio per la Giunta Regionale: Parzialmente sospeso il calendario venatorio piemontese 2019 / 2020
Prima censura per l’assessore amico dei cacciatori

A seguito della Camera di consiglio del 16 ottobre 2019 il TAR del Piemonte ha accolto il ricorso presentato da LAC, LAV, Legambiente L’Aquilone, SOS Gaia e sospeso il Calendario venatorio 2019/2010 nelle parti che consentivano ai cacciatori di non annotare immediatamente dopo l’abbattimento sul tesserino venatorio il capo abbattuto.

Scrive il TAR: “sospende il provvedimento impugnato limitatamente ai punti 1.7 e 2.2 delle “Istruzioni operative supplementari” (allegato B) laddove non prevedono che l’annotazione dei capi abbattuti debba avvenire “subito dopo l’abbattimento””.

L’annotazione posticipata a recupero avvenuto consentiva a non pochi cacciatori di non recuperare immediatamente l’ungulato abbattuto e conservare l’assegnazione del capo per un altro abbattimento fuorilegge.

Il TAR ha altresì confermato che nelle Aree Contigue ai Parchi i soggetti gestori dell’attività venatoria “possono autorizzare ad esercitare l’attività venatoria esclusivamente i cacciatori che siano residenti nei Comuni dell’area protetta e dell’area contigua”.
All’Assessore regionale alla caccia Marco Protopapa, grande amico dei cacciatori, consigliamo maggiore rispetto per la legge e per le associazioni di protezione ambientale e animaliste che difendono la fauna selvatica, patrimonio di tutti.
Sono diventate virali le parole espresse da Protopapa il giorno 13 settembre 2019 ad una assemblea di cacciatori:

“Quando dicevo che il mio scopo è di mettere d’accordo cacciatori e ambientalisti logicamente scherzavo. Me li lavorerò (gli ambientalisti n.d.r) per arrivare ai vostri interessi (rivolto ai cacciatori n.d.r.).

Il Presidente Marco Lorenzelli
Torino 18 ottobre 2019

Sezione LAC Piemonte odv
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