Stroncato da infarto alla battuta di caccia
Tragedia tra Romana e Thiesi: pensionato di 65 anni è morto davanti agli amici
SASSARI. Una normale giornata di caccia con un finale tragico che nessuno poteva prevedere. È la sintesi della drammatica fine di un cacciatore thiesino che ieri mattina è stato stroncato da un attacco cardiaco mentre prendeva parte ad una battuta nelle campagne fra Romana e Thiesi. Mario Piredda, 65 anni, era assieme ad un gruppo di amici cacciatori nella zona di Monte Ruju quando, verso le 9, si è sentito male. Dopo qualche minuto i sintomi sono peggiorati ed è stato lui stesso a capire che si trattava di un infarto. L'uomo si è steso per terra mentre i suoi amici telefonavano al
118 lanciando l'allarme. Ma davanti alla descrizione del punto da raggiungere, alla centrale operativa di Sassari hanno capito che su quel terreno impervio l'ambulanza non avrebbe potuto farcela. Non è restato che avvertire l'elicottero dei vigili del fuoco che ha preso il volo da Alghero per dirigersi verso la zona di battuta e caricare l'infartuato per poi trasportarlo nella zona in cui ambulanza e personale sanitario stavano aspettando. Subito dopo l'atterraggio, il medico di servizio si è accorto che le condizioni di Piredda erano disperate, perché l'uomo era già privo di conoscenza. A quel punto è scattato il tentativo di rianimarlo.
Un'operazione durata diversi minuti, che però non è servita. Constatata la morte per infarto del miocardio, i carabinieri di Bonorva, coordinati dal capitano Gianni Di Carlo, hanno avvertito il magistrato di turno che ha autorizzatola rimozione del corpo, e che in giornata è stato riconsegnato ai familiari. Mario Piredda, originario di Thiesi, era pensionato. Viveva con la famiglia nel Bergamasco ed era in Sardegna in occasione delle festività natalizie. Prima di uscire da casa, ieri mattina, stava bene e per tutta la durata della battuta non aveva mostrato segnali di malessere. La fatalità ha voluto che l'attacco di cuore sia arrivato quando la vittima era troppo lontana per essere raggiunta dall'ambulanza. Davanti ad un infarto, infatti, anche pochi minuti possono rappresentare il confine tra la vita e la morte.
Nonostante la tempestività dell'apparato dei soccorsi non è stato possibile salvare il pensionato.
19 dicembre 2011






