aprile
17
2012
Piemonte: "Subito una nuova legge sulla caccia"
Piemonte: "Subito una nuova legge sulla caccia"
Il Pd: «Non possiamo spendere 22 milioni»
ANTONELLA MARIOTTI
Torino
Il referendum sulla caccia non ha pace. Quei 22 milioni di euro che si dovranno spendere per la votazione pesano sulla coscienza di qualche consigliere regionale. Così questa mattina Aldo Reschigna, capogruppo Pd in Consiglio regionale, presenterà una proposta per trovare un'intesa «condivisa» che eviti la spesa e procuri una legge che accontenti più o meno tutti.
In realtà tra gennaio e febbraio in Commissione si era già tentato un accordo su almeno un paio di quesiti referendari, ma l'assessore Claudio Sacchetto aveva addirittura proposto un emendamento per cancellare del tutto la legge sottoposta a voto, iniziativa che avrebbe portato a far saltare il referendum: molti, compresa l'opposizione, hanno visto la proposta come una provocazione. E così era saltato ogni tentativo di accordo bipartisan.
«Bisogna ritentare. E domani mattina ci proverò», dice a sorpresa Reschigna che da ieri sera ha pronta una mozione.
Di che tipo? «Porto in luce le difficoltà del bilancio regionale e chiedo di ritirare le quattro proposte di legge presentate dalle diverse forze politiche, per trovarne una che accontenti tutti». L'«appello» di Reschigna dovrebbe essere raccolto alla conferenza dei capigruppo, dove si dovrebbe così discutere per modificare la legge regionale 70, tenendo in considerazione il quesito referendario. «Vorrei si trovasse un punto di equilibrio, è un appello alla responsabilità di tutte le forze politiche» dice Reschigna.
Che poi aggiunge: «Non dobbiamo accettare in toto le richieste abrogative del referendum. Ma ora sembra che nessuno voglia assumersi la responsabilità legislativa». Tradotto: nessuno vuole mettere le mani sulla legge per timore di scontentare i cacciatori (l'assessore Sacchetto) e gli animalisti (Sel e Movimento cinque stelle). Intanto Andrea Stara (Pd, ma nel gruppo Insieme per Bresso) è già partito con la campagna per il Sì. E divide l'opposizione.
«Il mio è un gesto di responsabilità - chiude Reschigna -, il tempo è limitato e dobbiamo muoverci entro dieci giorni. Ma se non lo facciamo rischiamo di inimicarci tutti». In effetti spiegare a imprenditori in crisi, precari, e casalinghe in lotta con i prezzi al supermercato che la Regione farà un mutuo di 22 milioni di euro per il referendum sulla caccia non sarà facile. Perché bisognerà dire che l'amministrazione regionale, tutti compresi, in un anno e mezzo non è riuscita a trovare una soluzione
17 aprile 2012






