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gennaio

10

2017

GELO E NEVICATE: LA L.A.C. PROPONE ALLE REGIONI DI ANTICIPARE LA CHIUSURA DELLA STAGIONE VENATORIA

  • Beccaccia

    Beccaccia

L’ondata di maltempo, con gelate ed abbondanti nevicate che hanno interessato gran parte del territorio nazionale, ha messo in difficoltà numerose popolazioni di mammiferi ed uccelli selvatici.
La Lega per l’Abolizione Caccia (LAC)  propone che le Regioni anticipino da subito la chiusura della stagione venatoria 2016/17, prevista per il 31 gennaio o per il 10 febbraio 2017 , a seconda delle aree interessate.
La normativa vigente vieta solo di esercitare la caccia su terreni "coperti in tutto o per la maggior parte dalla neve", prevedendo al tempo stesso deroghe per la Zona Alpi e per la caccia di selezione agli ungulati.
Tuttavia la copertura nevosa parziale o totale obbliga gli animali selvatici ad un maggiore dispendio energetico per la ricerca di fonti di cibo, già comunque più scarse o difficilmente reperibili.
Sarebbe un inutile danno aggiuntivo sommare all’inevitabile mortalità naturale anche un'ulteriore mortalità artificiale  causata da abbattimenti a scopo ludico, sia su terreni solo parzialmente innevati, sia riattivando l’esercizio venatorio (in caso di miglioramenti meteo) a scapito di popolazioni di mammiferi ed uccelli già provate da una minore disponibilità di risorse alimentari e/o con esemplari maggiormente debilitati.
Attualmente la caccia su terreni coperti per la maggior parte da neve, oppure in stagni, paludi o specchi d’acqua coperti per la maggior parte dal ghiaccio, comporta la sanzione amministrativa di 206 euro, ai sensi degli articoli 21 e 31 della legge statale 157/92.
Ma per la LAC  uno stop generalizzato sino a fine stagione di caccia si rende a questo punto quanto mai opportuno.

10 gennaio 2017

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