febbraio
10
2012
PIEMONTE: IL TAR ORDINA A COTA DI FARE IL REFERENDUM CONTRO LA CACCIA
In difetto, ad istanza del Comitato Promotore, sarà il Prefetto a sostituirsi alla Regione in veste di commissario ad acta.
IL REFERENDUM CONTRO LA CACCIA ORA E’ CERTO CHE SI FARA’
La Regione è stata riconosciuta inadempiente e condannata rifondere le spese al Comitato promotore.
"Deve affermarsi che la mancanza di qualsiasi risposta da parte della Regione alle richieste volte dai ricorrenti di far ripartire il procedimento e l’omessa comunicazione di qualsiasi informazione al riguardo rappresentano un’ inottemperanza al giudicato della sentenza della Corte d’Appello che ha riconosciuto la sussistenza del diritto soggettivo pubblico alla prosecuzione del processo referendario" scrivono i giudici del TAR.
Entro il mese di febbraio conosceremo la data del referendum che si svolgerà in una domenica tra il 15 aprile e il 15 giugno.
"Il tempo dei trucchi e degli inganni è finito. Dopo 25 anni di sospensione dei diritti democratici nella nostra regione operata dalla casta che ci governa, la democrazia potrà riprende il suo corso. Il Consiglio regionale accantoni il tentativo di modificare la legge sulla caccia a favore di una minoranza (i cacciatori) e si rimetta alla volontà dei cittadini che col referendum esprimeranno il loro pensiero sull’argomento.
Chi per 25 anni ha impedito il voto popolare tragga le dovute conseguenze da questa sentenza" ha dichiarato Roberto Piana del Comitato promotore. ha dichiarato Roberto Piana del Comitato promotore.
Aderiscono al Comitato: Agire Ora, APDA, CIPRA Italia, ENPA, Federazione dei Verdi, Gruppi Consiliari Regione Piemonte Federazione Sinistra Europea, Insieme per Breso, Italia dei Valori, Sinistra Ecologia e Libertà, La Pulce, LIDA, Mountain Wilderness, Movimento 5 Stelle, No alla caccia, OIPA, Teatro Zeta, Terra Boschi Gente e Memorie, Terra del Fuoco, VegFestival
10 febbraio 2012






