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gennaio

30

2012

Cacciatori feriti ad Arzachena e Tertenia

Cacciatori feriti ad Arzachena e Tertenia
Tragedia sfiorata in Ogliastra: raggiunto da tre pallettoni un battitore

ARZACHENA. Due incidenti, ieri, nella giornata di caccia al cinghiale. Si sono verificati in Gallura e in Ogliastra. Nelle campagne di Arzachena un cacciatore è scivolato e si è ferito con il suo fucile dal quale è partito un colpo. A Tertenia, si è sfiorata la tragedia: un battitore che si era allontanato dalla compagnia è stato colpito da tre pallettoni. Nessuno di loro è in gravi condizioni, ma entrambi sono stati ricoverati in ospedale dopo essere stati soccorsi, prima dai compagni di caccia e, poi, dalle ambulanze del 118 che hanno raggiunto le zone dove si sono verificati gli incidenti.  Gavino Pidinchedda, di 48 anni, originario di Sant'Antonio di Gallura, è rimasto ferito ad un piede. L'uomo faceva parte di una compagnia di caccia che effettuava una battuta nelle campagne di Monte Corongiu, tra Arzachena e Sant'Antonio di Gallura.  Nel raggiungere la sua postazione, in località l'Agnata, è scivolato sull'erba bagnata e dal suo fucile, caricato a pallettoni, è partito un colpo che lo ha raggiunto al piede. I compagni di caccia lo hanno soccorso e trasportato a valle in attesa dell'arrivo delle ambulanze del servizio 118, i cui sanitari hanno prestato le prime cure al ferito e quindi lo hanno trasferito all'ospedale di Olbia, dove si trova ricoverato nel reparto di traumatologia.  Le condizioni dell'uomo non sono gravi e sull'incidente, accaduto nella penultima giornata di caccia al cinghiale, è stata aperta un'inchiesta dai carabinieri della stazione di Calangianus.  Tre pallettoni partiti da una fucilata sparata da un centinaio di metri hanno colpito in tre punti diversi (al braccio sinistro, al piede e alla gamba destra) Michele Petza, 34 anni di Tertenia. È accaduto nelle campagne del paese, nei pressi della zona marina di Sarrala, in località Nastasi, poco prima delle 11. Petza, che è il figlio del capocaccia, con sè non aveva il fucile perché ieri mattina era impegnato come battitore.  Quando è stato raggiunto dai pallettoni si era allontanato dalla sua battuta di caccia per recuperare alcuni cani che si erano messi sulle tracce dei cinghiali.  Ma nella zona, impervia e caratterizzata da scoscesi costoni, erano impegnate altre compagnie di caccia grossa che ieri hanno sfruttato la penultima giornata di caccia in calendario quest'anno.  Le prime cure al ragazzo sono state prestate dai compagni di caccia che hanno subito telefonato al 118. Michele Petza è stato quindi soccorso da un'ambulanza che lo ha accompagnato all'ospedale di Lanusei, dove gli sono state prestate le prime cure. Il giovane non è in pericolo di vita e le sue condizioni non sono gravi. In ospedale Petza è stato sentito dalla polizia del posto fisso, che fa capo al commissariato di Lanusei guidato dal dirigente Leonardo Cappetta, incaricato delle indagini. Petza è stato fortunato, perché l'incidente poteva trasformarsi facilmente in tragedia. La magistratura ha aperto un'inchiesta e il fascicolo è stato affidato al sostituto procuratore del tribunale di Lanusei, Nicola Giua Marassi, che ha disposto gli accertamenti del caso. (g.p.c. e m.s.)

30 gennaio 2012