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luglio

23

2015

Stop del Parlamento agli impianti con reti per rifornire di richiami vivi i cacciatori - vietata la vendita anche da altri Paesi UE di uccelli selvatici di cattura.

Per la LAC, che da anni combatte la pratica dei roccoli pubblici gestiti dalle Province e autorizzati dalle Regioni, un passo avanti nella salvaguardia della fauna selvatica, nella speranza di vedere attenuata l'insopportabile pressione venatoria nei confronti delle specie migratrici.

La Lega per l'Abolizione della Caccia (LAC) plaude alla votazione di stamane al Senato, con cui è stata approvata la "Legge europea 2014", volta ad evitare varie procedure di infrazione comunitaria.

Di particolare interesse gli articoli 21 e 22 del testo licenziato in via definitiva da da Palazzo Madama:

- con la prima norma si vieta l'uso di reti (l'unico sistema utile)  nei "roccoli" ed altri impianti autorizzati o gestiti da regioni e province per approvvigionare i cacciatori da appostamento di richiami vivi (come merli, tordi , allodole, cesene) ; in pratica non vi saranno più impianti di cattura idonei a catturare uccelli selvatici da imprigionare in gabbiette per fungere da richiamo ai conspecifici durante le cacce ai migratori condotte da capanni fissi e temporanei;

- con la seconda norma si vieta, in aggiunta al commercio di esemplari nazionali (già proibito), la compravendita di uccelli selvatici viventi in Europa non di allevamento,  anche se provenienti da altri Paesi comunitari .

23 luglio 2015

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Richiami vivi - Racconti e Poesie - Premiazione dei vincitori

Giovedì 18 settembre, presso la Sala Stampa della Camera dei Deputati è tenutauna conferenza stampa organizzata dalla Lega per l’Abolizione della Caccia sul tema degli uccelli usati come richiamo vivo dai cacciatori. In occasione dell’apertura della stagione venatoria 2014-2015, l’associazione ha fatto il punto sulla controversa questione: la pratica dei richiami vivi, catturati negli impianti di uccellagione e ceduti ai cacciatori capannisti per fare da esca vivente agli uccelli migratori, è proibita in Europa in quanto lo strumento di cattura, la rete, non è selettivo; i rigidi controlli richiesti dalla Direttiva UE non sono applicati. Durante la conferenza stampa si è altresì tenuta la premiazione dei vincitori di “Liberi di Volare”, un Concorso di poesia e prosa indetto dalla Lega Abolizione Caccia proprio sul tema dei richiami vivi, e la presentazione del volumetto ad esso dedicato.

18 settembre 2014

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Liberi di Volare - Racconti e poesie sui richiami vivi

In occasione dell’apertura della stagione venatoria 2014-2015, l’associazione vuole fare il punto sulla controversa questione, Durante la conferenza stampa si terrà la premiazione dei vincitori di “Liberi di Volare”, un Concorso di poesia e prosa indetto proprio sul tema dei richiami vivi, e la presentazione del volumetto ad esso dedicato.

Giovedì 18 settembre, presso la Sala Stampa della Camera dei Deputati in via della Missione 4, alle ore 11,30 si terrà una conferenza stampa organizzata dalla Lega per l’Abolizione della Caccia sul tema degli uccelli usati come richiamo vivo dai cacciatori.

In occasione dell’apertura della stagione venatoria 2014-2015, l’associazione vuole fare il punto sulla controversa questione: la pratica dei richiami vivi, catturati negli impianti di uccellagione e ceduti ai cacciatori capannisti per fare da esca vivente agli uccelli migratori, è proibita in Europa in quanto lo strumento di cattura, la rete, non è selettivo; i rigidi controlli richiesti dalla Direttiva UE non sono applicati.

Durante la conferenza stampa si terrà la premiazione dei vincitori di “Liberi di Volare”, un Concorso di poesia e prosa indetto dalla Lega Abolizione Caccia proprio sul tema dei richiami vivi, e la presentazione del volumetto ad esso dedicato.

 

15 settembre 2014

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luglio

24

2014

RICHIAMI VIVI, VERGOGNA SENATO

Le Commissioni Ambiente e Industria di Palazzo Madama votano per il mantenimento della cattura e dell’utilizzo di richiami, a sostegno del voltafaccia del Governo.

Le associazioni: "Una pagina penosa. Il peggior biglietto da visita per l’inizio del semestre italiano in Europa. Condanna comunitaria vicina".

Con 22 voti a favore e 18 contrari, le Commissioni Ambiente e Industria del Senato, in seduta comune, hanno approvato il testo del Governo che consente ancora la cattura e l’utilizzo dei piccoli uccelli migratori come richiami vivi, nonostante le richieste contrarie dell’Europa e delle centinaia di migliaia di cittadini che in queste settimane hanno sottoscritto le petizioni e testimoniato la loro indignazione a Governo e politica.

Determinante il cambio di posizione del Governo, che cedendo alle pressioni dei senatori filo venatori, ha in extremis modificato il testo originale del decreto 91 che prevedeva il divieto di cattura e la limitazione della detenzione dei richiami vivi.

Determinante, inoltre, il voto dei senatori del PD, che con le encomiabili eccezioni di Laura Puppato e Monica Cirinnà, hanno votato compatti, su indicazione di partito, a sostegno di una delle pratiche più violente e subdole a danno degli uccelli selvatici.
Il nuovo testo partorito dal Governo prevede che si possa continuare a catturare e utilizzare piccoli uccelli selvatici come richiami vivi, salvo attivare le procedure di deroga. In sostanza, il medesimo testo già bocciato dalla Commissione Ambiente e che aveva spinto Bruxelles ad attivare la procedura di infrazione contro l’Italia, nel febbraio dello scorso anno.

A tale testo viene aggiunto il riferimento ad un Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, che dovrebbe contenere le regole per la cattura dei richiami. La norma prevede tuttavia che il decreto, tra emanazione e recepimento regionale, sia pronto nel giro di un anno e, beffa finale, sia proposto dalla Conferenza delle regioni, ovvero dai soggetti responsabili delle infrazioni comunitarie!

Un imbroglio linguistico, degno della peggior politica e teso a perpetuare il massacro sugli uccelli migratori, che renderà ingestibile la materia e spingerà la Commissione a dar seguito alla procedura.

"Si tratta di una delle pagine più penose degli ultimi anni, sotto il profilo del buon governo, della considerazione della natura, del riguardo ai cittadini italiani e del rispetto per le regole comunitarie – dichiarano le Associazioni -  Il Presidente Renzi e il Governo italiano entrano in Europa, per il semestre di Presidenza, con l’eredità di una procedura di infrazione aggravata, un deferimento alla Corte di Giustizia che da ieri è più vicino e con il fardello vergognoso della tortura legalizzata a milioni di piccoli uccelli migratori".

"Tuttavia non è finita qui. Lavoreremo senza un attimo di sosta perché l’Europa punisca duramente l’arroganza italiana e la barbarie dei richiami vivi sparisca definitivamente dalla storia del nostro Paese".

24 luglio 2014

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luglio

15

2014

IL SENATO METTA AL BANDO LA BARBARIE DEI RICHIAMI VIVI - da domani il voto sugli emendamenti al DL 91/2014

Caccia/ Appello delle associazioni protezionistiche:
IL SENATO METTA AL BANDO LA BARBARIE DEI RICHIAMI VIVI - da domani il voto sugli emendamenti al DL 91/2014

Manca solo un giorno alla votazione degli emendamenti nelle Commissioni 10° e 13°(Ambiente)  del Senato, in merito alla conversione del decreto-legge governativo 91/2014 dello scorso 24 giugno in materia di ambiente ed agricoltura.
Per rispondere, tra l'altro,  a due distinte procedure di infrazione in materia di tutela della fauna selvatica, per violazioni della direttiva Habitat del 1992 e della Direttiva per la tutela dell'avifauna del 1979, il decreto legge ha rispettivamente  limitato ad un massimo di 3 le munizioni utilizzabili con le carabine semiautomatiche per la caccia ai grandi mammiferi (come cervo, daino, capriolo, camoscio, cinghiale), ed ha previsto misure più stingenti per la cattura e la detenzione di uccelli selvatici da destinare a richiami vivi nelle cacce da appostamento ai migratori.

Tuttavia le associazioni protezionistiche LAC-Lega per l'Abolizione della Caccia e CABS (Comitato contro la distruzione degli uccelli) ritengono che questa sia la volta buona per abolire del tutto la barbara pratica dei richiami vivi utilizzati dai cacciatori durante le cacce condotte da "capanni" fissi o temporanei.
In pratica uccelli come merli, tordi, allodole, cesene, pavoncelle,  spesso catturati allo stato selvatico in impianti provinciali autorizzati (ma frequentemente anche di frodo), sono tenuti a vita imprigionati in gabbbiette di circa 25 centimetri di lato per fungere come richiamo vivo per attirare i migratori della medesima specie e portarli a tiro dei fucili.
LAC E CABS sostengono pertanto alcuni emendamenti presentati da senatori sia dell'opposizione (come M5S e SEL) che della maggioranza, volti a vietare in modo drastico questa crudele ed incivile  pratica, e fanno appello a tutti i senatori affinché da domani convergano su almeno uno di questi emendamenti all'art. 16 del decreto legge 91/2014, ponendo fine una volta per tutte a questa barbarie che coinvolge centinaia di migliaia  di piccoli "prigionieri alati" sottratti al volo libero in natura.

15 luglio 2014

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luglio

4

2014

CACCE IN DEROGA E USO DI RICHIAMI VIVI: UNO SCEMPIO CHE DEVE ARRIVARE AL CAPOLINEA

Le associazioni ambientaliste non ci stanno: la forzatura giuridica delle cosiddette "cacce in deroga" a cui, in varie forme, Lombardia, Veneto, Toscana, Emilia Romagna - per citare i casi più gravi - ci hanno abituato per anni deve arrivare ad una conclusione. Si tratta del problema delle cacce a specie tutelate a livello di Direttive UE e della cattura degli uccelli selvatici da impiegare come richiami vivi.

Il problema si trascina dal 1992, da quando cioé la legge nazionale per la tutela della fauna è entrata in vigore, bandendo di fatto la caccia a peppole e fringuelli, finalmente protetti, e vietando l’utilizzo delle reti, strumenti di cattura di massa e non selettivi, ma ancora autorizzati da alcune Regioni per catturare decine di migliaia di uccelli da offrire ai cacciatori come ausilio per attirare le prede presso gli appostamenti venatori, e costretti poi a passare una vita di stenti in gabbiette minuscole.
Il divieto di abbattimento di esemplari di specie protette (come fringuelli, peppole, storni, pispole e frosoni), è stato aggirato con apposite deroghe da alcune regioni italiane, Lombardia in testa, che hanno autorizzato subdolamente queste cacce per favorire una minoranza di cacciatori per meri fini clientelari.

Crediamo che troppi politici abbiano mal interpretato il loro ruolo – dichiarano Graziella Zavalloni e Alex Heyd, presidenti rispettivamente di Lega Abolizione Caccia e CABS – che non é quello di servire il piacere ludico di qualche migliaio di cacciatori interessati a fare fuoco su piccoli uccelli in migrazione, ma di proteggere la natura per il beneficio dell’intera popolazione e delle future generazioni. Le popolazioni di uccelli migratori stanno già soffrendo un drammatico calo in tutto il mondo e i nostri cacciatori chiedono con ingordigia da anni sempre la stessa cosa: di poter uccidere più animali."
Le associazioni ambientaliste accusano le associazioni venatorie e i loro referenti politici di dare false informazioni e di praticare un gioco pericoloso.
Il recente decreto-legge governativo n. 91/2014 dello scorso 24 giugno, che ha limitato i quantitativi di richiami vivi detenibili (fissando un tetto cumulativo sia per quelli allevati che per quelli catturati in natura negli impianti autorizzati dalle province) sarebbe un'occasione per ripulire la legislazione italiana dalla pratica dei richiami vivi, e ci auguriamo che in sede di conversione parlamentare la pratica dei richiami vivi sia cancellata in toto.
È ormai finita l’epoca dei roccoli e delle subdole cacce in deroga. Se ne facciano una ragione quanti per anno hanno ingannato l’Italia e l’Europa uccidendo milioni di uccelli protetti. Non certo in buona fede, considerando che tali richieste vengono sempre da quelle province, dove viene registrato il numero piú alto di reati venatori.

4 luglio 2014

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giugno

28

2014

CACCIA: RICHIAMI VIVI PRATICA VIOLENTISSIMA E VERGOGNOSA, MA FINALMENTE UNA GRANDE OCCASIONE PER I SENATORI DI CANCELLARLA PER SEMPRE. CE LO CHIEDE L'EUROPA E UN PAESE INTERO.

Quella che si presenterà ai Senatori nei prossimi giorni, con la conversione del decreto legge 91, è un'occasione storica, attesa e invocata da decenni: cancellare per sempre dal nostro Paese i richiami vivi, una delle pratiche più violente e subdole ancora in atto sugli animali selvatici.
Piccoli uccelli migratori che dopo le fatiche della nidificazione, affrontano il grande viaggio dal Nord al Sud Europa e giungono in Italia, dove però sono catturati con le reti e destinati ad una vita di buio, prigionia, sevizie. Tutto ciò, per essere usati come richiami vivi, e dunque come inganno per attirare i loro simili, affinché i cacciatori possano abbatterli.
E' questa la vera storia dei richiami vivi, un'attività ormai in voga solo in alcune regioni d'Italia, ma che continua a fare danni ecologici e impartire sofferenze gratuite agli animali selvatici.
E come se non bastasse, una pratica che ha sollevato la condanna della Commissione europea, che da poche settimane ha aperto una procedura di infrazione contro l'Italia, considerato che la cattura degli uccelli selvatici è attività rigorosamente vietata dalla direttiva uccelli.
Con grande chiarezza, la Commissione ha chiesto all'Italia, con la dettagliata lettera di messa in mora, di interrompere finalmente questa pratica, dopo trent'anni di scempio della natura e del diritto, e di fare come si fa in tutto il resto d'Europa: cacciare - se è proprio necessario - senza l'uso dei richiami.
Il decreto 91 contiene una norma che intende rispondere alle richieste europee, sebbene lo fa in modo blando, lasciando ancora la possibilità di usufruire di deroghe al divieto di cattura e di detenere un certo numero di richiami vivi. E' invece il momento di chiudere per sempre questa brutta storia italiana, che il nostro Paese, così bello e ricco di biodiversità e amore per la natura, non merita davvero più.
Per questo il nostro appello ai senatori della Repubblica: non perdano questa grande occasione di cultura e civiltà. Ce lo chiede il diritto internazionale e le centinaia di migliaia di italiani che ogni giorno continuano a scrivere e dire, tutti assieme, basta richiami vivi.

Animalisti Italiani - CABS - ENPA - LAC - LAV - LIPU Birdlife Italia - WWF Italia

28 giugno 2014

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aprile

22

2014

BRESCIA, RICHIAMI VIVI: AMBIENTALISTI DENUNCIANO IL RISCHIO DI TRUFFE

E' in corso una legalizzazione di fauna protetta, senza alcun rigoroso controllo sulla quantità e sulle specie in possesso dei cacciatori

LAC, Legambiente e WWF hanno trasmesso un esposto alla Procura della Repubblica.
Le associazioni WWF Lombardia, Lega Abolizione Caccia Brescia e SVA Legambiente Brescia, hanno posto l'attenzione sulle fasi terminali dell'operazione di censimento dei richiami vivi posseduti dai cacciatori bresciani per la realizzazione della banca dati avviata dalla Regione Lombardia e da varie province interessate, tra cui quella di Brescia.

  • Richiami stabulati

    Richiami stabulati

Un "censimento" che nelle sue dinamiche si sta rivelando una "sanatoria" mascherata del possesso di migliaia di uccelli detenuti illegalmente.
L'operazione è iniziata mesi fa con l'autocertificazione da parte dei cacciatori bresciani circa il numero dei richiami vivi detenuti: pacchi di dichiarazioni fatte in casa senza che sia stata prevista alcuna forma di controllo della veridicità delle stesse.

Quindi è toccato alla consegna dei nuovi anellini metallici e la fase di distribuzione ha visto l'assegnazione di questi anelli ai cacciatori sulla base della semplice consegna di vecchie fascette di plastica di diverso colore risalenti anche a sanatorie di venti anni fa e, pure in questo caso, senza alcuna forma di controllo.

  • Richiamo vivo

    Richiamo vivo

Nessun operatore pubblico ha visto e verificato la corrispondenza, in carne e ossa, dei volatili da "reidentificare" con questa procedura.

Insomma una legalizzazione di fatto di fauna protetta, con numeri e specie fuori controllo, che potrà rivelarsi una vera e propria truffa ai danni dello Stato, con conseguenze economiche per tutti i cittadini se la Commissione Europea procederà con la procedura di infrazione n.2014/2006 alla Direttiva uccelli, aperta nei confronti del nostro Paese, proprio per la superficialità delle politiche venatorie in diverse regioni italiane, Lombardia in testa, per quanto riguarda cattura, cessione e detenzione di richiami vivi.
"Abbiamo trasmesso - concludono LAC Brescia, SVA Legambiente e WWF Lombardia - un puntuale esposto alla Procura della Repubblica di Brescia al fine di attivare subito verifiche e indagini, anche sulla scorta di quanto la stessa magistratura ha avviato in altre province lombarde".
Brescia, 22.04.2014


Ufficio stampa: LAC Lega Abolizione Caccia Sezione Brescia
(via Cocchetti, 11 -25126 Brescia lacbrescia@email.it)
SVA (Servizio vigilanza ambientale) Legambiente Brescia
WWF Lombardia

22 aprile 2014

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marzo

13

2014

CATTURE DI UCCELLI SELVATICI DA USARE COME RICHIAMI VIVI - L'ITALIA MESSA IN MORA DALLA COMMISSIONE UE

Per la LAC - Lega Abolizione Caccia, è giunto il momento di mettere la pietra tombale sull'intera barbarie della cattura e del successivo impiego come richiami vivi in piccole gabbie, delle decine di migliaia di uccelli selvatici utilizzati nella caccia da appostamento ai migratori.

"Cartellino giallo" all'Italia dalla Commissione UE, che - come si apprende oggi - ha inviato lo scorso 20 febbraio una lettera di messa in mora al nostro Governo per violazione della Direttiva n. 147 del 2009 in materia di salvaguardia dell'avifauna.

L'accusa: le Regioni Veneto, Lombardia e Toscana hanno consentito, mediante l'uso delle reti, la cattura di sette specie tutelate dall'allegato II della Direttiva "Uccelli"; la presidenza del Consiglio dei Ministri ha chiesto alle amministrazioni regionali interessate di fornire entro il 14 aprile le proprie osservazioni, perchè siano inoltrate successivamente alla Commissione UE secondo i normali canali diplomatici.

Nella documentata nota di 17 pagine (procedura di infrazione 2014/2006), il Commissario all'ambiente Janez Potocnik riassume tutti i provvedimenti adottati sia con delibera che con legge regionale, dal 1994 ad oggi, da Lombardia, Toscana e Veneto, volti ad autorizzare appositi impianti di cattura che fanno uso di reti, per approvvigionare di richiami vivi i cacciatori, mediante la cessione di tordi, merli, cesene, allodole, pavoncelle, colombacci.

A parere della Commissione UE non sono stati presi in considerazione metodi alternativi (allevamento), mentre lo strumento delle reti viene considerato non selettivo e suscettibile di arrecare grave disturbo ad altre specie, anche protette; allodola e pavoncella sono inoltre due specie ritenute in Italia in uno stato di conservazione "non favorevole".
Le deroghe adottate sono ritenute non conformi, eludendo la prescrizioni comunitarie della cosiddetta "piccola quantità", e talvolta non rispettando la prescrizione delle "condizioni rigidamente controllate" per queste deroghe,a causa della scarsità
dei controlli pubblici.

Per la LAC - Lega Abolizione Caccia, è giunto il momento di mettere la pietra tombale sull'intera barbarie della cattura e del successivo impiego come richiami vivi in piccole gabbie, delle decine di migliaia di uccelli selvatici utilizzati nella caccia da appostamento ai migratori.

13 marzo 2014

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Liberi di Volare - Concorso di Racconti e Poesie

“Liberi di volare” è un concorso di racconti e poesie, che ha per tema la crudele pratica dei richiami vivi, ovvero delle sofferenze degli uccelli migratori costretti a trascorrere la vita in gabbie minuscole per attirare cantando i loro simili che vengono poi uccisi dai capannisti. Gli uccelli destinati a far da richiamo vengono catturati nei roccoli, con le reti da uccellagione. Il concorso è dedicato al ricordo di Guido De Filippo, segretario LAC per molti anni, che ha passato la vita a difendere gli uccelli.

Come sapete, l’Italia è un Paese posto lungo le rotte migratorie di un gran numero di uccelli.

Lungo questi percorsi (il flusso degli uccelli migra in autunno all’incirca da Nord Est verso Sud Ovest, interessando il Friuli Venezia Giulia, il Veneto, la Lombardia, l’Emilia e la Toscana) si sono sviluppate nei secoli forme di caccia tipiche, volte a catturare il maggior numero di uccelli di passo.

Esistono diversi metodi purtroppo consentiti per catturare gli uccelli.

Uno di questi è il roccolo, una tecnica che consiste nell’allestimento di giardini artificiali circondati da alberi dove gli uccellini vengono richiamati dal canto dei loro simili (tenuti in gabbia dai cacciatori)

I migratori vengono intrappolati da grandi reti, e vengono poi ceduti dalle Provincie ai capannisti. I richiami vivi così catturati trascorrono la loro vita in gabbie piccole e sporche e vengono tenuti al buio tutto l’anno per farli cantare in autunno anziché in primavera.

La nostra associazione combatte da anni contro questa pratica crudele.

I testi premiati faranno anche parte di una mostra itinerante per sensibilizzare e coinvolgere un maggior numero possibile di persone.

 

Regolamento 

Modalità di partecipazione al concorso:

1) Si potranno inviare elaborati in poesia o in prosa, uno per ogni autore.

2) La partecipazione è aperta a tutti senza distinzione di cittadinanza, lingua o credo religioso.

3) I testi dovranno essere in italiano e non superare per la prosa le 2000 battute (spazi compresi) e 21 versi per la poesia

4) Sono previste tre sezioni di partecipanti:

  a) bambini fino a 12 anni

  b) ragazzi dai 13 ai 18

  c) adulti oltre i 18 anni di età

5) Tra i testi pervenuti ne saranno scelti 3 per ogni categoria da un’apposita commissione, il cui giudizio sarà inappellabile.

6) Ai prescelti, considerati tutti vincitori, sarà assegnato un premio offerto dalla Lac

7) Tutti i testi pervenuti saranno pubblicati su una pagina dedicata del sito www.abolizionecaccia.it. Inoltre, i vincitori saranno pubblicati anche sul bollettino Lo Strillozzo e saranno oggetto di una mostra itinerante.

8) I testi, completi di titolo, dati anagrafici dell’autore e dichiarazione di cessione con licenza “Creative Commons”
(non commerciale 2.5) a Lega Abolizione Caccia onlus, dovranno pervenire esclusivamente in formato elettronico a concorso@abolizionecaccia.it entro il 15 dicembre 2013.

9) La partecipazione al concorso è gratuita.

 

Data e luogo della premiazione verranno precisati in seguito.

 

1 maggio 2013

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dicembre

5

2012

BRUXELLES. DEPOSITATE 18000 FIRME PER CHIEDERE L'ABOLIZIONE DEI RICHIAMI VIVI UTILIZZATI NELLA CACCIA DA APPOSTAMENTO

Oggi 5 dicembre una delegazione della LAC Lega per l’abolizione della caccia si è incontrata con l’on Erminia Mazzon , per il deposito ufficiale della petizione , della consegna di tre relazioni redatte da veterinari, di un video sulla cattura e detenzione dei richiami vivi e la consegna di 17953 firme.

BRUXELLES. DEPOSITATE 18000 FIRME PER CHIEDERE L'ABOLIZIONE DEI RICHIAMI VIVI UTILIZZATI NELLA CACCIA DA APPOSTAMENTO (CAPANNO)

 

Nel mese di luglio 2012 è iniziata la campagna raccolta firme per il divieto di possesso e di uso di uccelli selvatici, sia derivanti da cattura che da allevamento, utilizzati come richiami vivi nella caccia da appostamento, capanno, agli uccelli migratori.

  • La consegna della petizione

    La consegna della petizione

Oggi 5 dicembre una delegazione della LAC Lega per l’abolizione della caccia si è incontrata con l’on Erminia Mazzoni, Presidente della Commissione PETI (Commissione Petizioni della Comunità europea), per il deposito ufficiale della petizione , della consegna di tre relazioni redatte da veterinari, di un video sulla cattura e detenzione dei richiami vivi e la consegna di 17953 firme.

La petizione è indirizzata al Parlamento europeo, per chiedere:

a) un intervento che impedisca il possesso di uccelli selvatici, sia derivanti da cattura che da allevamento, utilizzati come richiami vivi nella caccia agli uccelli migratori, le cui modalità di stabulazione avvengono in condizioni incompatibili con la loro natura e sono produttive di gravi sofferenze;

b) il divieto dell’uso dei richiami vivi nella caccia, inserendoli nell'allegato dei mezzi vietati dalla Direttiva 2009/147/CE;

  • Un uccello da richiamo

    Un uccello da richiamo


L’utilizzo di uccelli selvatici come richiami vivi è una pratica inaccettabile che determina sofferenze indicibili per gli uccelli detenuti in cattività e comporta un grave impatto della caccia sull’avifauna migratoria.

Con il deposito ufficiale di questa petizione, fortemente sostenuta da migliaia di cittadini europei chiediamo l’intervento del Parlamento europeo, poiché riteniamo che questa pratica sia contraria all’art. 13 del Trattato di Lisbona che riconosce gli animali quali esseri senzienti.

I rappresentati della LAC, Lega per L'Abolizione della Caccia, e del CABS, Committee Against Bird Slaughter, sono stati accolti e poi accompagnati in Commissione Petizione dall'Eurodeputato Andrea Zanoni, Vice Presidente dell'Integruppo per il Benessere degli Animali e componente della commissione ENVI Ambiente, Salute Pubblica e Sicurezza Alimentare al Parlamento europeo, da tempo impegnato per la difesa della fauna selvatica e strenuo sostenitore del'abolizione dell'uso dei richiami vivi."

5 dicembre 2012

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RICHIAMI VIVI UTILIZZATI NELLA CACCIA DA APPOSTAMENTO UNA PRATICA INCOMPATIBILE CON IL BENESSERE E L'ETICA ANIMALE

E' iniziata la campagna di raccolta firme per il divieto di possesso e di uso di uccelli selvatici, sia derivanti da cattura che da allevamento, utilizzati come richiami vivi nella caccia da appostamento, capanno, agli uccelli migratori.

  • Tordo, uccello migratore, con le zampe deformate dalla vita in gabbia

    Tordo, uccello migratore, con le zampe deformate dalla vita in gabbia

RICHIAMI VIVI UTILIZZATI NELLA CACCIA DA APPOSTAMENTO
UNA PRATICA INCOMPATIBILE CON IL BENESSERE E L'ETICA ANIMALE

E' iniziata la campagna raccolta firme per  il divieto di possesso e di uso di uccelli selvatici, sia derivanti da cattura che da allevamento, utilizzati  come richiami vivi nella caccia da appostamento, capanno, agli uccelli migratori.

  • Cesena usata come uccello da richiamo, ormai senza piume

    Cesena usata come uccello da richiamo, ormai senza piume

La petizione è indirizzata alla Commissione Europea, Direzione Ambiente, e al Parlamento Europeo, Commissione Petizioni, per chiedere:
a) un intervento che impedisca il possesso di uccelli selvatici, sia derivanti da cattura che da allevamento, utilizzati come richiami vivi nella caccia agli uccelli migratori, le cui modalità di stabulazione avvengono in condizioni incompatibili con la loro natura e sono produttive di gravi sofferenze;
b) il divieto dell’uso dei richiami vivi nella caccia, inserendoli nell'allegato dei mezzi vietati dalla Direttiva  2009/147/CE;

L’utilizzo di uccelli selvatici come richiami vivi è una pratica inaccettabile che determina sofferenze indicibili per gli uccelli detenuti in cattività e comporta un grave impatto della caccia sull’avifauna migratoria.

Nel mese di maggio la Commissione Ambiente Europea ha approvato un emendamento proposto da Andrea Zanoni, Eurodeputato (IdV), che prevede  “la legge quadro europea sul benessere degli animali debba includere misure volte a risolvere il problema del possesso di uccelli selvatici, catturati o allevati, utilizzati come richiami vivi nella caccia di uccelli migratori, in condizioni incompatibili con la loro natura”. 

6 luglio 2012

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La vita di un uccello da richiamo

SONO NATO IN LIBERTA', ERO LIBERO DI ANDARE OVUNQUE
SONO UN UCCELLO DA RICHIAMO, SERVO PER UCCIDERE I MIEI FRATELLI.


Sono un uccello migratore e questo era il mio mondo prima che accadesse ciò che sto per raccontare…Il bosco, il cielo, la ricerca del partner, i lunghi voli, l'accoppiamento, l'allevamento dei piccoli, la libertà.
Oggi il mio mondo è tutto diverso, qui, dentro questa gabbia lunga appena 28 centimetri.

 

Tutto ebbe inizio una mattina di novembre: ero già in volo da diverso tempo, stavo migrando, ero stanco ed affamato quando un canto melodioso attirò la mia attenzione: era così invitante e c'era così tanto cibo in quel luogo.

 

Così ebbe inizio la mia nuova vita, così ebbe fine la mia vita di uccello libero: presto sarei diventato un UCCELLO DA RICHIAMO.

Le reti di cattura attirano gli uccelli in quanto sono immersi tra alberi ricchi di pastura, con tanto cibo succulento; inoltre, presso le reti vengono disposte le gabbiette con all'interno altri uccelli che con il loro canto attirano i loro simili.
Cominciò così il più lungo viaggio che avessi mai fatto;qualcuno mi liberò dalla rete ed io credetti fosse un benefattore. Ma mi sbagliavo: subito mi ritrovai al buio: "che sta succedendo? Cosa mi mettono sulla zampa?"

A ogni uccello catturato viene messo un anellino di riconoscimento con targa della Provincia e numero.

 

L'uccello è arrivato al centro di distribuzione, dove i cacciatori litigano per appropriarsi dell'uccello. Il padrone prescelto mette l'uccello nel nuovo contenitore per portarselo a casa.    
In questa cassettina viaggerò per molti chilometri, sono terrorizzato, continuo a saltare, non riesco a fermarmi e ogni volta sbatto contro questo strano cielo:

dove mi portano?

Perché mi tengono qui?

Io ho fretta, devo partire per i paesi caldi, l'inverno è vicino, lasciatemi andare, non posso perdere tempo.

Dove mi trovo?

Chi sono tutte queste persone
Perché gridano così?

Qualcuno mi sta prendendo in mano...oh! Grazie, mi lasci libero.

Ma che succede ancora?
Lasciatemi, voglio uscire!!!
Devo uscire, devo uscire!!
Salto, salto, ma non faccio che procurarmi ferite, sono esausto e ho male dappertutto.


Sono nella mia nuova casa ed insieme a me ci sono tanti altri miei simili, tutti in una gabbia come la mia.
Come sono brutti: senza coda, senza penne in molte parti del corpo, senza dita.
Passa la notte. Questa notte ho sognato il bosco. Mi ha svegliato uno di quegli uomini che ieri urlavano tanto…e adesso dove mi porta?
Forse mi libera...ancora in macchina...è da ieri che non mangio, il mangime dell'uomo non lo conosco ed ho paura.
Il bosco! Ecco il mio bosco! Allora ha capito che io devo partire...ho fretta..adesso mi libera! Ma cosa fa? Cosa succede

ORA E' TUTTO CHIARO!
Non sarò mai più libero,
questa è la mia nuova vita, dovrò cantare ed attirare altri uccelli che, come me, si faranno incantare, poi il mio padrone, nascosto dentro il capanno, sparerà ai miei compagni.
Un viaggio in macchina e mi riporta a casa, e così, giorno dopo giorno dopo giorno......
Ora sono diventato un uccello da richiamo.
Mi sono rassegnato all'idea di guardare il bosco tra le sbarre, all'alimento che l'uomo mi dà, agli spari, senza spaventarmi più.
Ho dimenticato la libertà.

Purtroppo, quando credevo di aver visto tutto, non sapevo ancora che cosa stava per accadermi. Da parecchio tempo il mio padrone non mi portava più con sé, non sentivo più gli spari e la mia esistenza era così grigia, monotona, noiosa, ma ero vivo, sentivo ancora il cambio della stagione, certo non ero più bello come una volta ma avvertivo ancora il senso della fame e amavo cantare.

La caccia è finita da un po' di mesi, siamo nel mese di giugno.

 

Oggi mi sento una tale vitalità addosso, c'è così tanta luce, oggi sento più che mai la nostalgia del bosco. Ho voglia di volare via! E' arrivato il mio padrone, mi darà il mangime. Ma cosa fa? Sta prendendo gli altri uccelli che sono nella gabbia No, non portarli via, mi fanno compagnia!
Gli sta strappando delle penne e poi li rimette in gabbia. E' arrivato il mio turno. Poi tutti nelle nostre gabbie, in uno sgabuzzino, al buio, terribilmente buio. Ho paura. E' arrivata l'ora di morire? Il tempo non passa più.
Passeranno due mesi in questa condizione: stanno subendo la MUTA ARTIFICIALE

 

Siamo in autunno e io sono ancora qui a svolgere il mio lavoro di uccello da richiamo. Ricordo un lontano novembre, tanto tempo fa, quando stavo migrando e caddi nella rete i ricordi sono confusi, è tanto tempo che vivo in questa gabbia.
Mangio tutti i giorni, ma la mia dieta è così monotona: sono vivo, ma ho dimenticato come si fa a volare, sento i muscoli atrofizzati, non li uso da così tanto tempo. Non riesco più a distinguere la primavera, canto quando fa freddo e le giornate si accorciano.

 

Come ho potuto dimenticare la primavera?
Amavo così tanto quella stagione, era così magica.
Sono vecchio e mi sento stanco.
Il mio piumaggio non è più quello di una volta, ho visto il mio corpo rovinarsi ed abbruttirsi man mano che passava il tempo. Ho alcune parti del corpo completamente nude, non sono più riparato dalle intemperie.
Oggi fa più freddo del solito e questa pioggia battente mi cade addosso inesorabile…Il mio padrone è chiuso dentro nel suo capanno ed oggi non ha ancora sparato.

Cosa mi succede oggi? Mi tornano in mente tante cose, di come era varia la mia vita prima di quel novembre tanto tempo fa.
Come era divertente volare da un albero all'altro, come era dolce posarsi sui rami, che emozione cercarsi un compagno, che tenerezza nutrire i piccoli, che soddisfazione trovare il cibo. E che incanto il cambio delle stagioni, lo sentivo nel corpo e mi sentivo così vivo, così MERAVIGLIOSAMENTE VIVO.

Oggi mi sento così triste, così strano : mi tornano in mente tutti gli uccelli che come me sono finiti in gabbia, quanta compagnia mi hanno fatto, quanti sono morti.
Ieri ne sono arrivati due nuovi:
Ricordo un tordo sassello: arrivò nella nostra casa un pomeriggio, era così agitato, non voleva mangiare, era disperato: è morto dopo solo due giorni.
E quella cesena, quella povera cesena, dopo un po' di tempo in gabbia si è riempita le zampe di croste, le dita le si sono atrofizzate, fino a perdere l'uso di un arto. Ma tanto a cosa ci servono le zampe? Abbiamo così poco spazio per muoverci...e quel merlo che perse l'uso di un occhio?

Quanti uccelli sono arrivati nella nostra casa, così belli ed alteri, e poi giorno dopo giorno il loro aspetto è mutato per sempre: hanno perso la coda, le zampe piene di croste e piaghe, senza la vista, feriti al fianco, al capo, al becco, io glielo dicevo di non continuare a saltare, ma era inutile.
Ricordo anche quel tordo bottaccio e quell'allodola: pieni di terrore e di ferite al capo, continuavano a sbattere per il terrore contro il soffitto della gabbia, ma poi si sono adattati e come me non sanno più volare. Ieri è morto uno di noi: era vecchio e malato. Non so se invidiarlo: forse è meglio morire che vivere così.

 

Mi guardo: sono così brutto, non ho più la coda, mi mancano le dita della zampa destra, ho la testa quasi nuda, la pioggia continua a cadere. Ho una vita tranquilla, senza problemi.

 

Perché allora la odio tanto? Perché preferisco la vita di prima? Anche se mi liberaste non saprei che farmene della LIBERTÀ:
un tempo era ciò che amavo di più, ora non so più cercare il cibo, non posso più volare, non capisco più quand'è primavera, la natura non mi vuole, non mi riconosce più!

 

IO NON SONO PIU' UN UCCELLO:
SONO DIVENTATO UN RICHIAMO VIVO.

MA PENSATE AGLI ALTRI, A QUELLI CHE SONO LIBERI E CON L'INGANNO VERRANNO CATTURATI.

VOI CHE POTETE MODIFICARE LE LEGGI ED USARE LA VOSTRA VOCE…FATEVI SENTIRE:

VIETATE L'USO DEI RICHIAMI VIVI! 

1 luglio 2012

http://www.abolizionecaccia.it/uploads/tx_lac/TordoCatturatoInRoccolo.JPG

Liberi di volare

Sono 17 milioni i piccoli uccelli uccisi ogni anno dall'attività venatoria nel nostro Paese: una strage “silenziosa” rappresentata con un’insolita performance nel capoluogo lombardo

  • Liberi Di Volare! Ferma la licenza di Uccidere!

    Liberi Di Volare! Ferma la licenza di Uccidere!

E' partita da Milano, in via Dante 15, il 18 settembre 2010 il lancio-shock della campagna "Liberi di volare", un'iniziativa congiunta di LAC Lega Abolizione Caccia e Lush, l'azienda di cosmetici freschi e fatti a mano ecologica ed animalista.

Obiettivo: fermare la "licenza di uccidere" i piccoli uccelli in Italia e sensibilizzare l’opinione pubblica su un massacro sempre più indiscriminato e ignorato.

 

 

 


L'evento di lancio

  • Liberi Di Volare! Ferma la licenza di Uccidere!

    Liberi Di Volare! Ferma la licenza di Uccidere!

Due corpi nudi dipinti come uccellini privi di vita, accasciati sopra un'enorme bandiera italiana macchiata di sangue: è l'immagine shock che investirà i passanti che si troveranno nei pressi della bottega Lush di via Dante a Milano nella giornata di sabato 18 settembre durante una performance di strada alle ore 16.00 e 17.00. Una scena provocatoria e “d'impatto”, che intende portare l’attenzione su una strage compiuta in silenzio, quella dei piccoli uccelli, che ogni anno insanguina il nostro Paese attraverso un'intensa attività venatoria, non sempre compiuta a norma.

"Mettici il becco" 
recita lo slogan sulle vetrine di tutte le botteghe italiane Lush, dove sarà possibile ricevere informazioni su come partecipare attivamente alla campagna.

La campagna “Liberi di volare”

  • Liberi Di Volare! Ferma la licenza di Uccidere!

    Liberi Di Volare! Ferma la licenza di Uccidere!

Ogni anno, LAC stima che in Italia vengano uccisi 17 milioni di piccoli uccelli. Sono circa 40 le specie autorizzate ad essere cacciate e 30 il numero di uccellini concesso al giorno per ciascun cacciatore (in Italia sono oltre 700mila) per tutto l’arco del periodo venatorio, che attualmente ammonta a 55 giorni. Continui però sono i tentativi di estensione temporale e le proposte di legge per la caccia in deroga ai piccoli uccelli migratori. L’Italia è inoltre un Paese dove un gran numero di uccelli compie il proprio passaggio durante il periodo migratorio e dove è quindi possibile catturare numerosi esemplari, mettendo a rischio più specie. Esistono diversi metodi  purtroppo consentiti per catturare gli uccelli.

Uno di questi è il roccolo, una tecnica che consiste nell'allestimento di giardini artificiali circondati da alberi dove gli uccellini vengono richiamati dal canto dei loro simili (tenuti in gabbia dai cacciatori) e dove vengono intrappolati da grandi reti, per rifornire poi i cacciatori da appostamento che sparano ai migratori dai capanni.

  • Uccello migratore catturato da una rete di un roccolo

    Uccello migratore catturato da una rete di un roccolo

Non sempre l'attività venatoria all'interno di un roccolo viene svolta in modo corretto e questo può comportare la morte di un grande numero di uccellini, talvolta anche appartenenti a specie protette. I richiami trascorrono la loro vita in gabbie piccole e sporche e vengono tenuti al buio tutto l'anno per farli cantare in autunno anziché in primavera.

"L'azione più efficace di contrasto all'illegalità venatoria - sostiene Guido de Filippo, segretario della LAC - è senza dubbio quella di controllo e sorveglianza dell'attività di caccia, che richiede tecniche sofisticate ed una formazione adeguata per riuscire a raccogliere prove delle eventuali infrazioni commesse.

  • Uccello da richiamo usato dai cacciatori per attirare ed uccidere suoi simili

    Uccello da richiamo usato dai cacciatori per attirare ed uccidere suoi simili

Per questo motivo, Lush ha deciso di finanziare la formazione dei volontari LAC per l’attività di monitoraggio della caccia, mettendo a loro disposizione un insegnante d'eccezione: Terry Spamer, un ex trainer delle forze dell'ordine inglesi, specializzato da anni nella lotta e nell’investigazione delle pratiche contro gli animali. Spamer formerà dei veri e propri “detective” animalisti pronti a raccogliere prove dell’evidenza del crimine durante l’attività venatoria.

Acquistando presso i negozi Lush la crema “Sua Bontà” (prezzo al pubblico: 20 euro), chiunque potrà contribuire al sostegno della campagna “Liberi di volare” e alla salvaguardia dei piccoli uccelli. Lush donerà infatti tutto il ricavato delle vendite all’attività di formazione dei volontari LAC. 

  • Liberi Di Volare! Ferma la licenza di Uccidere!

    Liberi Di Volare! Ferma la licenza di Uccidere!

“La nostra azienda è da sempre molto attenta alla tutela degli animali - ha affermato Denise Cumella, Country Manager di Lush Italia - Proprio perché fondata da 5 convinti vegetariani, Lush esclude dai propri prodotti ogni ingrediente animale e acquista i suoi ingredienti esclusivamente da società che escludono i test sugli animali dalle proprie pratiche. Per questo motivo, abbiamo deciso di donare l’intero incasso delle vendite della nostra crema ‘Sua Bontà’ per la formazione dei volontari LAC”. 

Sul sito della campagna “Liberi di volare”, sarà inoltre possibile trovare un piccolo vademecum della tutela degli uccellini: poche e semplici raccomandazioni per contribuire alla salvaguardia dei nostri piccoli amici da applicare e diffondere.


I promotori
 

Lush – Cosmetici freschi e fatti a mano Nata in Inghilterra nel 1995, Lush produce e commercializza cosmetici freschi e fatti a mano a base di frutta e verdura biologica, con i migliori oli essenziali e ingredienti sintetici sicuri. I prodotti Lush sono ecologici e vengono realizzati nel massimo rispetto dell’ambiente, degli animali e quindi della pelle. Ce ne sono più di 200, tutti freschi e profumati, come il mondo che Lush intende rappresentare. Nel mondo Lush conta oltre 650 negozi monomarca, di cui 23 in Italia e un sito internet per la vendita on line:www.lush.it

LAC – Lega abolizione caccia La Lega per l'Abolizione della Caccia è stata fondata nel 1978. Promuove l'abolizione della caccia, la difesa della fauna, la conservazione ed il ripristino dell'ambiente, con iniziative giuridiche, politiche, culturali, educative, informative ed editoriali. Ha 40 sezioni in 15 Regioni italiane e la sua sede è a Milano. E' riconosciuta come associazione ambientalista dal Ministero dell'Ambiente ed è membro dell'EFAH (European Federation Against Hunting) presente con 80.000 soci in 14 paesi europei.www.abolizionecaccia.it.