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Ponza fine campo, con il bracco nel sacco e 8 denunce.

Fine del ventesimo Campo Antibracconaggio della Lega Abolizione Caccia in collaborazione con il CABS.

Risultati ottenuti: più di un mese di presidio nelle zone più calde dell'isola con sorveglianza delle specie in migrazione durante il periodo riproduttivo e 8 denunce grazie ad una trentina di volontari che a rotazione in turni settimanali hanno presidiato controllato e monitorato un fenomeno che a Ponza sembra non voler cessare.
Conclusioni: negli anni una dimiuizione del fenomeno, tuttavia nel 2014 una lieve ripresa.

Questo nonostante 7 denunce prima dell'arrivo dei volontari della Lac, l' identificazione di oltre 200 trappole segnalate dal CABS anche grazie al supporto del CFS di Latina, e nonostante la denuncia per detenzione non regolare di fucili da parte dei Carabinieri del soggetto più pittoresco dell'isola, il quale pochi giorni fa grazie al CFS di Latina e dei Carabinieri della stazione di Ponza è stato ancora denunciato per uso di trappole, un risultato da tutti molto atteso perché erano anni che si aspettava di trovarlo con le mani nel sacco.
Anche se l'isola è relativamente piccola presenta però punti strategici, dove i bracconieri, con una rete di informatori, riescono a muoversi controllando gli spostamenti dei volontari ed addirittura delle forze preposte al controllo del fenomeno, che risulta certo in diminuzione ma che si muove con astuzia e che lede comunque l'avifauna in transito.

I volontari ormai conoscono bene i soggetti e si muovono bene sull'isola che da anni è letteralmente tenuta in ostaggio da soggetti arroganti e intestarditi a operare sempre contro la legge, perché a Ponza i caccia/bracconieri le cose le decidono loro; persino quando si può andare a caccia, cioè sempre! E lo confermano le testimonianze raccolte dai volontari tra turisti allucinati dal comportamento arrogante di certi individui incontrati armati,che per sparare alle tortore rischiano di impallinare la gente o spaventarla come è accaduto durante un presidio, quando dei turisti hanno raccontato ai Carabinieri, immediatamente intervenuti su nostra segnalazione che "mentre eravamo sulla Piana Incenso (un luogo D'INCANTO) individui armati sparavano anche in presenza di bambini".
E che dire delle trappoline che minacciano i passeriformi, che vengono attivate e rimosse a seconda dei movinenti dei volontari e quest'anno sono state trovate attive durante i presidi.

Sono soggetti demenzialmente infantili. Si pensi che credono di depistare i volontari sparando petardi dopo gli spari o girando con un ombrello in giornate di pieno sole, perché nel caso qualcuno dicesse di averli visti con il fucile risponderebbero "ma è un'ombrello" . Roba da barzellette!
Questi soggetti che ledono l'immagine di Ponza. Ma l'isola perché non si fa sentire?
Oltre una quarantina le specie bellissime censite, fra cui codirossone, averla capirossa, strepazzolina, occhiocotto, passero solitario, falco della regina e molti altri,
Quest'anno, come annunciato, c'è stata la prima campagna per lanciare l'ecoturismo a Ponza. Il prossimo anno vogliamo incrementare la proposta turistica, però l'isola deve essere partecipe e deve isolare i prepotenti come quelli che hanno minacciato gli affittacamere perchè non ci affittassero la casa perché era in un posto troppo strategico per noi e scomodo per loro.
Ponza lo diciamo sempre è un luogo incantevole ma che ospita ancora mele marce che giocano a guardia e ladri e che non si rendono conto che di loro si parla e le brutte figure sono il grosso male per l'economia e per il turismo, unica fonte di guadagno per molti isolani.
Ponza ribellati. La tua forza è la tutela del patrimonio naturale.
Fatti Sentire!

24 giugno 2014

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Ponza 2014 - Resoconto primo turno del campo antibracconaggio

In tutti questi anni di attività rivolta alla salvaguardia del piccolo popolo migratore sull'isola di Ponza sembrava che le cose stessero decisamente migliorando. Ogni anno durante i presidi dei volontari spari e trappole erano senbilmente calati.
Purtroppo dopo 20 anni la primavera 2014 sta diventando un'inferno per tortore, quaglie in migrazione e per piccoli uccelli.

  • Schiaccia

    Schiaccia

Già da marzo la situazione si era presentata critica  con il rinvenimento di oltre 200 trappole attive posizionate in orti e sequestrate dalla Forestale grazie al preziosa collaborazione del Cabs.

Nonostante le 7 denunce penali, l'inizio dei presidi dei volontari Lac si sono complicati da subito: dalle minacce rivolte al proprietario della casa perchè non ce la desse in affitto  fino agli spari in prossimità di turisti.  E poi le immancabili "discussioni" animate che sono arrivate AL CONTATTO FISICO i volontari da parte da parte dei ben noti irriducibili sostenitori dell'illegalità.

Illegalità che ricordiamo non va solo a danno di una  fauna stremata che sta migrando per riprodursi, ma anche dell'immagine dell'isola e dell'icolumità dei turisti.
Quest'anno per la gioa  di noi della Lac sono tanti i turisti che di buona lena sono salitisulla piana per ammirare la bellezza mozza fiato dell'isola.

  • Turisti

    Turisti

Avvicinati dai volontari hanno raccontato vari episodi, ricordando che anni fa su punta Inceso si trovavano tantissime trappole con uccellini agonizzanti intrappolati, e che con un  con un legnetto erano riusciti a far scattare le trappole per renderle offensive.  Occhi lucidi, ringraziamenti ai volontari perchè ora quelle trappole non sono più lì sui sentieri.  Ma purtroppo non è lo stesso per gli spari:altri turisti ci hanno raccontato che su monte Guardia il giorno precedente avevano incontrato un cacciatore che alla domanda "ma adesso è chiusa la caccia?"  rispondeva  "qui, a Ponza, no e poi andate al mare che mi fate scappare le tortore".
Il nostro comunicato di inizio campo conteneva l'annuncio di una iniziativa di ecoturismo che siamo convinti potrebbe portare lustro e denaro all'isola.  In parole entrate per negozianti e affittacamere, ma sembra propiro che non se voglia fare nulla, che l'isola sia tenuta in ostaggio da quattro incalliti violenti e trogloditi sparatori menefreghisti.
Pur mancando interventi politici i carabinieri sono molto attivi. Da due anni sono l'unica forza contro queste illegalità mentre il Noa non è stato mandato per scarsità di fondi. Meno male che spesso interviene la Forestale di Latina, altrimenti torneremmo come 20 anni fa.
Ma tutto questo davvero fa male. I volontari sanno però di avere il consenso della maggior parte degli isolani che ci dicono, purtroppo sottovoce, " bravi" con grandi sorrisi.
Durante i primi turni sono state censite oltre una cinquantina di specie fra cui averla capirossa, strerpazzola, lui grosso e verde, falco della regina, ortolano, rigogoli e tanti altri stupendi uccelli che per un'appassionato di fotografia naturalistica diventano un facile soggetto perchè si tratta di individui stravolti dal viaggio e facilmente fotografabili come avviene a Zanone dove sbarcano decine dibirdwatchers, armati di binocoli e macchine fotografiche che riempiono stanze ,ristoranti e portano soldi.

  • Cartucce sparate

    Cartucce sparate

Ma Ponza  sembra lontano anni luce, tutto questo pare impossibile: uno che guarda con il binocolo viene visto solo come un guardone, senza comprendere che esiste la passione della fotonaturalistica e dell'osservazione della fauna viva. Per non parlare del fatto che sulla piana ci sono abusi edilizi che da anni denunciamo.

Martedì durante uno dei nostri presidi frammentato e svolto solo da 4 volontari per turno perchè i costi incidono sui campi, una volontaria sola sulla piana ha segnalato spari mentre famigliepasseggiavano sul monte. Immediato l'intervento dei carabinieri sollecitato anche dall'altro gruppo  che si era spostato su monte Guardia altro luogo di spari.

Insieme alle forze dell'oridine arrivate con molta celerità sono stati raccolte testimonianze di turisti francesi, tedeschi ed italiani ma l'intervento era  segnalato agli sparatori che in tutta fretta hanno occultato i fucili. Vana purtroppo la ricerca, ma la conferma delle esplosioni che spesso vengono inframezzate da petardi, è venuta dal ritrovamento di cartucce nuove appena esplose e spiumate di tortore occultate dai cacciatori/bracconieri grazie ai cani da caccia.

  • Cartucce sparate

    Cartucce sparate

Noi ce la mettiamo tutta per evitare articoli sensazionalisti che sono il pane della stampa, ma alcune persone non sono capaci di capire che più ci prendono in giro o più pensano di avere ragione con l'illegalità più noi saremo lì sul monte, l'ultimo tratto percorso dal piccoli volatori, perchè è dal li che riprendono il viaggio dopo aver riposato.

Quando vediamo il piccolo popolo migratore, come i cul bianco o le balie nere che rimangono fermi, stanchi, aspettando che il vento si plachi con lo sguardo rivolto al mare come a dirsi ho ancora tanta strada da fare ma sono stanco e il vento non mi aiuta, allora la voglia  dei volontari diventa forte e motivata, perché se ci sono ancora un buona parte di uccelli vivi è solo grazie alla nostra presenza.

Anche se tutto questo è davvero triste. Nel 2014 la tutela del patrimonio faunistico deve essere forte e noi continuermo con i presidi nonostante le difficoltà. Molti dei volontari sono studenti o precari del lavoro ma hanno degli ideali e sono contro l'illegalità e con tenacia si alzano alla mattina presto per sorvegliare il popolo migratore.

I presidi continuano con altri turni.

Catia Acquaviva

5 maggio 2014

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PONZA, PIANA D'INCENSO: SPARI IN MEZZO AI TURISTI

Scontro fra bracconieri e il gruppo dei volontari che stanno presidiando l'isola di Ponza contro la caccia ai piccoli uccelli migratori a Piana d'Incenso, dove i cacciatori hanno aggredito e insultato i ragazzi della LAC.

  • Cartucce e spari

    Cartucce e spari

Sempre a Piana d'Incenso, ignoti hanno sparato alle tortore (numerose le spiumate recenti ritrovate) proprio in mezzo alle famigliole di turisti in gita sull'Isola.
La situazione viene monitorata costantemente dai volontari, il riscontro è che le trappole sembrano diminuite ma gli spari si sentono soprattutto nelle aree storicamente 'calde' come punta Incenso, cala Cecata e monte Guardia.

Durante uno dei presidi sulla piana d'Incenso i volontari hanno incontrato un gruppo di turisti dai quali sono venuti a sapere che il giorno precedente gli stessi, durante un'escursione sul monte Guardia, avevano incontrato una persona armata, in attività di sparo, al quale avevano fatto presente che la stagione venatoria è attualmente chiusa; la risposta era stata: "Ma non vi piace andare al mare? Qui mi spaventate le tortore"...

In effetti i volontari mentre presidiavano punta Incenso avevano sentito provenire spari dalla direzione di monte Guardia, mentre il giorno successivo i volontari sono stati testimoni di colpi dalle alture immediatamente sopra cala Cecata località Le Forna. Come accade spesso, le fucilate sono precedute, o seguite, da sparo di petardi, esplosi per confondere sia i volontari sia le forze dell'ordine, nonostante l'evidente differenza tra i due rumori.

  • Trappole e vittime

    Trappole e vittime


Altri turisti hanno raccontato di essere tornati dopo tanti anni a punta Incenso, dove le trappoline erano posizionate ovunque e perfettamente visibili dai sentieri, e hanno ringraziato i volontari per la loro attività, dal momento che adesso il trappolaggio avviene principalmente in posti sensibili e 'storici', ben conosciuti dagli attivisti LAC, Terranomala e CABS.

In seguito ai riscontri di attività di bracconaggio sul Monte Guardia i volontari hanno spostato il presidio in quel luogo e arrivando di sorpresa si sono imbattuti in persone in attività sospette, dando l'impressione di essere riusciti a scongiurare altri abbattimenti; nel frattempo infatti la zona è interessata dalla migrazione di tortore che si fermano per alimentarsi e riposare: è stato possibile vedere diversi esemplari addormentati sugli alberi.

In questi giorni la presenza anche del piccolo popolo migratore è notevole: stiaccini, averla capirossa, luì grosso, luì verde, balie nere e dal collare, cutrettole, e molti altri, oltre a rapaci come il falco della Regina, il falco di palude, il pellegrino e il falco cuculo.

2 maggio 2014

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aprile

18

2014

Ecoturismo a Ponza, basta trappole e spari.

Viva la natura viva: è iniziato il ventesimo campo antibracconaggio della LAC con una nuova iniziativa

Spari illegali e trappolaggio sono alla base di un sempre fiorente traffico redditizio e crudele che porta vantaggi a pochi e gravi danni all’intera collettività, oltre che all’ambiente e la strada per uscire da questa sacca intollerabile deve passare da un’alternativa economica che sia interessante per tutti.

Ecco perché all’esordio del proprio ventesimo campo antibracconaggio sull’isola di Ponza la Lega Abolizione Caccia presenta un progetto su due livelli: alla vigilanza contro l’uccellagione e gli spari primaverili fuorilegge si affianca una proposta naturalistica concreta.

Ponza è una perla del Mar Tirreno che offre scorci paesaggistici spettacolari, e in primavera rappresenta un fondamentale punto di sosta per eserciti di uccelli migratori: dai piccoli insettivori come le balie nere e gli stiaccini alle tortore comuni.

E mentre attuerà il proprio controllo fino alla metà di Maggio  contro l’ancora diffusa illegalità venatoria, la LAC fornirà ai turisti che lo vorranno l’opportunità di fare un impagabile birdwatching in luoghi unici come la Piana d’Incenso e Monte Guardia proponendo naturalmente a chi coglierà l’invito di appoggiarsi alle numerose case vacanze del territorio.

Vogliamo cancellare dalla primavera di Ponza trappole e fucili per riempirla di macchine fotografiche, binocoli, cannocchiali e turisti interessati alla natura viva e alla conservazione di un territorio che passa dal coinvolgimento consapevole dei residenti; e lo facciamo proponendo agli interessati soggiorni di tre notti in appartamenti indipendenti e l’accompagnamento scientifico sul territorio da parte dei volontari antibracconaggio (con l’opzione aggiuntiva di un economico giro in barca dell’isola) a partire da 90 euro a persona. Per contribuire a questo nuovo corso e ricevere informazioni basta rivolgersi alla LAC tel 333 5242295.

18 aprile 2014