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maggio

31

2012

Concluso il campo anti-bracconaggio LAC sull’isola di Ponza

Birdwatching e studio delle migrazioni come possibile volano turistico-culturale, sull'esempio di precedenti esperienze a Ventotene.

Concluso il campo anti-bracconaggio della Lega Abolizione Caccia sull’isola di Ponza
Birdwatching e studio delle migrazioni come possibile volano turistico-culturale, sull'esempio di precedenti esperienze a Ventotene.

Finalmente la maggior parte degli uccelli migratori sono arrivati nei luoghi di riproduzione e per un po’ di tempo non voleranno più su Ponza, l’isola più bella delle pontine.

Per più di un mese, alternandosi in gruppi successivi, i volontari della LAC (Lega per l’Abolizione della Caccia) e del CABS (Committee against bird slaughter) hanno vegliato sul viaggio di tortore, quaglie, codirossi, luì, rigogoli e usignoli permettendo a decine di migliaia di esemplari di arrivare salvi ai siti di nidificazione. E attraverso le verifiche sul campo hanno permesso al Corpo Forestale dello Stato di individuare e denunciare  6 bracconieri: troppi in un’isola di dimensioni così limitate.

I nostri volontari sono stati insultati, ripetutamente seguiti e addirittura controllati  da sentinelle che stazionavano sotto il loro alloggio  nelle ore notturne, per segnalare agli sparatori e ai trappolatori i loro spostamenti sul territorio. Hanno cercato di prendersi gioco di noi sparando petardi e pensando che scambiassimo i botti per fucilate (anche se queste ultime non sono mancate). Hanno stigmatizzato la nostra attività accusandoci ingiustamente di voler uccidere l’industria turistica locale, strumentalizzando il nostro lavoro con finalità meramente politiche.

  • Una vittima delle trappole di Ponza

    Una vittima delle trappole di Ponza

In realtà proprio dalla tutela e dalla fruizione incruenta dei migratori (peraltro in primavera, ossia a stagione di caccia chiusa per legge) potrebbe attivarsi un volano turistico-culturale interessante per l'isola, che attiri birdwatchers e studiosi in bassa stagione, apportando presenze utili anche all'economia isolana; interessante l'esempio del museo delle migrazioni e l'attività di inanellamento scientifico sui migratori svolta nella vicina Ventotene, e che potrebbe essere presa ad esempio.

Complessivamente Lac e Cabs hanno potuto verificare una contrazione del fenomeno della caccia illegale, anche se è più che evidente (lo dimostrano i bossoli freschi ritrovati a più riprese,  le piazzole per le trappole perfettamente curate e le fucilate)  che i bracconieri hanno cercato di approfittare di ogni minuto libero dalla attenzione dei volontari per riprendere a saccheggiare un patrimonio vivente di «proprietà» di tutta l’Europa, di noi tutti.
Numerose le chiamate d’emergenza al «1515» e ai Carabinieri della stazione locale (la cui collaborazione è stata fondamentale) per segnalare fucilate miste allo scoppio di petardi per sbeffeggiare le forze dell’ordine oltre che i volontari.
Ricordiamo che Ponza rappresenta una tappa importantissima per gli uccelli migratori, i quali giungono numerosissimi  e stremati sull’isola nei giorni di passo più intenso e ci interroghiamo quindi  quando il ministero riuscirà a trovare la volontà politica e i fondi per istituire un presidio permanente del Corpo Forestale dello Stato o almeno un nucleo da inviare in trasferta sul territorio nelle stagioni a rischio.
Quest’anno, dicevamo, ci si è messa (o meglio rimessa) anche la politica ad attaccare il lavoro di chi vuole far rispettare la legge, rispettando la legge. La cosa ci ha amareggiati, ma l’elemento negativo è stato ampiamente compensato dalla constatazione che la maggior parte degli abitanti non tollera più l’arroganza dei bracconieri  e  un nostro intervento di sensibilizzazione nelle scuole  ci ha permesso di immaginare un futuro non troppo lontano libero, almeno qui, dalla caccia di frodo e dall’uccellagione.

31 maggio 2012 | 13:20 CEST

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aprile

29

2012

Bracconaggio a Ponza: aria di cambiamento?

Prosegue l'impegno dei volontari anti-bracconaggio sull'isola; sensibilizzazione degli scolari e noncuranza per la malafede di alcuni politici candidati.

C'è un vento nuovo che soffia sull'isola di Ponza; un vento libero da spari e trappole che trasporta verso Nord migliaia di piccoli uccelli migratori, e che permette loro di sostare sull'isola e di ripartire senza danni verso la meta finale.

  • Acquiloni nel cielo di Ponza

    Acquiloni nel cielo di Ponza

È un condizione inconsueta creata anche dal lavoro del Corpo forestale dello Stato (6 bracconieri recentemente identificati) e degli altri organi vigilanza; ma in special modo dalla continua presenza dei volontari ambientalisti e animalisti, i quali possono riscontrare con soddisfazione che il moltiplicarsi degli sforzi sul territorio ha notevolmente ridotto le fucilate fuorilegge (a stagione venatoria chiusa) e il trappolaggio.
Il "vento", però, non soffia costantemente; e il ritrovamento di bossoli appena esplosi nei luoghi lasciati incustoditi poche ore prima dai volontari del campo antibracconaggio dimostra che il problema non è per nulla superato; che non è possibile abbassare la guardia in quest'isola fondamentale per la sosta di grandi contingenti di migratori.
In queste ore su Punta Incenso, una località tristemente famosa per l'uccellagione, alla presenza dei volontari e dei loro aquiloni si affianca quella di numerose specie di uccelli. Le tortore e le quaglie per ora sono quasi salve dagli spari, mentre averle capirosse, sterpazzole, luì verdi, rigogoli e upupe si posano sulla piana senza finire nelle trappole che normalmente costellano la zona, e che grazie al presidio restano inattive.

  • La LAC in una scuola di Ponza

    La LAC in una scuola di Ponza

E c'è di più, perchè dopo 18 anni di attività di contrasto sul campo, la Lac (Lega Abolizione Caccia) ha deciso di fare un salto di qualità costruendo una nuova sensibilità dal basso. Ha deciso di trasmettere ai bambini l'amore per l'ambiente effettuando un intervento educativo nelle scuole locali e regalando aquiloni con il motto «Viva la natura viva».
Un doppio percorso, il contrasto dei reati venatori e la promozione di una cultura naturalistica, che ha raccolto condivisione e solidarietà in buona parte dei ponzesi; tra quei cittadini che, esattamente come i volontari, hanno a cuore il destino anche turistico di questa bellissima isola. Un futuro che non può veder convivere un ambiente straordinario e stragi annuali di animali protetti in tutta Europa.
"Stupisce quindi che la nostra attività contro l'illegalità venga manipolata da alcuni politici locali (con menzogneri volantini in palese malafede che millantano inesistenti boicottaggi) e da questi ritenuta dannosa per l'immagine di Ponza;  anche a nostro giudizio l'isola deve beneficiare di un turismo responsabile e deve essere conosciuta per le sue attrattive".

29 aprile 2012

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aprile

23

2012

Al via il campo anti-bracconaggio della Lega Abolizione Caccia sull’isola di Ponza

Da anni, nei mesi di aprile e maggio, i volontari della LAC proteggono il "popolo migratore" a Ponza, come in altre isole, documentando situazioni illegali messe in atto da poche decine di irriducibili cacciatori di frodo quali: trappole, reti, fucilate in periodo di chiusura generale della caccia

"Più turisti meno bracconieri" è questo il nostro motto perché il turismo è l’unica arma utile per difendere la meravigliosa natura di questo gioiello del Mediterraneo.

Ogni anno per quaglie, rigogoli, luì, monachelle, gruccioni, balie, pettirossi, tortore, averle, e per molte altre specie di uccelli, l’isola di Ponza è un luogo di sosta importante: stremati da un lungo viaggio, fanno ritorno dai loro quartieri di svernamento africani e tornano in Europa per nidificare, hanno necessità di riposarsi e alimentarsi.
Moltissimi uccelli muoiono per cause naturali durante la migrazione, e per questo motivo uccidere intenzionalmente anche solo un individuo riproduttore in questo delicato periodo significa arrecare un danno gravissimo alle popolazioni.

  • Uccello morto in una trappola

    Uccello morto in una trappola

Da anni, nei mesi di aprile e maggio, i volontari della LAC proteggono il "popolo migratore" a Ponza, come in altre isole, documentando situazioni illegali messe in atto da poche decine di irriducibili cacciatori di frodo quali: trappole, reti, fucilate in periodo di chiusura generale della caccia.

In questi giorni i volontari hanno trovato moltissimi “montirozzi” (aree ripulite dalla vegetazione in cui viene posizionata la trappolina metallica con l’esca), per attirare soprattutto uccelli insettivori utilissimi all’agricoltura.

La preziosa presenza del Corpo Forestale, Polizia Provinciale, carabinieri, guardie venatorie volontarie delle associazioni, dimostra che è essenziale continuare a mantenere un costante controllo del fenomeno bracconaggio.
Lanciamo un appello alla stragrande maggioranza degli isolani, persone oneste che credono nel rispetto delle leggi e della natura, e che più di una volta ci hanno sostenuto per aiutarci a salvaguardare questo patrimonio.
Oltre alla fauna selvatica il vero danno arrecato dai soliti pochi è anche all’immagine di Ponza. Amiamo da sempre questo gioiello del Mediterraneo, ne conosciamo i lati più belli ed è per questo che la difendiamo dall’illegalità e invitiamo i turisti amanti della natura a scoprire non solo le sue meravigliose coste ma anche i suoi sentieri abbelliti in questo periodo dalle ginestre in fiore per fare trekking, birdwatching. Consigliamo le agenzie dell’isola che offrono appartamenti deliziosi a prezzi competitivi con i comfort e con la cordialità che contraddistingue il centro-sud: questi sono i valori che apprezziamo. Il turismo aiuta la natura viva.
E con questo motto "Viva la natura viva", vogliamo regalare ad una classe della scuola di Ponza alcuni aquiloni a forma di vari uccelli per simboleggiare la libertà e la bellezza del volo, nella speranza di seminare nei bambini l’amore per la natura che nasce dal rispetto e dalla sua tutela.

Invitiamo tutti a raggiungerci su Punta Incenso, nell'isola di Ponza, sabato 28 aprile alle ore 15.00, per far volare alti nel cielo i nostri aquiloni.

Noi vigileremo sull’isola fino alla fine della migrazione.

23 aprile 2012