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Isole Pontine 2010

Controllo del bracconaggio a Ponza
Altre trappoline rinvenute: quattro bracconieri denunciati


  • Uno degli uccelli trovati morti nelle trappole

    Uno degli uccelli trovati morti nelle trappole

La tradizione del trappolaggio con le trappoline sembra non voler lasciare l'isola di Ponza, nonostante i controlli da parte dei volontari, delle guardie venatorie volontarie e del Corpo Forestale si siano fatti ormai estremamente intensi.

Gli orti e la macchia mediterranea della splendida isola sono infatti ancora utilizzati in primavera e autunno da alcuni ponzesi che non rinunciano a bracconare. Le piccole trappoline a scatto, rese appetibili con camole della farina, sono situate sapientemente negli spazi aperti, spesso in punti inaccessibli a picco sul mare. Gli ormai rari migratori transahariani - usignoli, stiaccini, balie, codirossi, averle, cutrettole, pigliamosche - attratti dal movimento dell'insetto vi cadono dentro e muoiono numerosi.

Negli ultimi anni il CABS e la LAC hanno intrapreso un'intensa campagna congiunta per assicurare finalmente la fine del bracconaggio su Ponza. Nel corso delle primavere i volontari hanno percorso l'isola monitorando i siti di trappolaggio e rimuovendo le trappoline presenti. Ma non solo! Tutti i punti in cui vi sono segnali di bracconaggio presente o passato vengono marcati e segnalati alle autorità che hanno così avuto buon gioco nel cogliere sul fatto i trappolatori.

 

Nel 2010 la Forestale di Latina è riuscita a colpire due bracconieri nei posti segnalati: in località Cala Gaetano un anziano trappolatore è stato colto in flagrante mentre recuperava i malcapitati uccelli dalle sue 27 trappole. Pochi minuti dopo un secondo trappolatore, a poche centinaia di metri di distanza, non si accorgeva di venire filmato mentre inseriva esche fresche nelle sue trappole. Nonostante la fuga di fronte ai forestali, lo stesso veniva riconosciuto e denunciato pochi giorni dopo per bracconaggio, mentre le trappole gli venivano sequestrate immediatamente.

 

Fra aprile e maggio l'intervento del NOA (Nucleo Operativo Antibracconaggio della Forestale) sull'isola è stato provvidenziale per impedire l'usuale massacro di tortore e quaglie durante il periodo di massimo passo. Alcuni cacciatori ponzesi infatti non sembrano ancora voler rinunciare ad abbattere questi uccelli a caccia chiusa e nonostante si stiano recando nei territori di nidificazione.

Le vittime delle trappole a Ponza: sterpazzolina, codirosso, codirossi spazzacamino, luì grosso, pettirossi e usignoloLe vittime delle trappole a Ponza: sterpazzolina, codirosso, codirossi spazzacamino, luì grosso, pettirossi e usignoloNel corso del campo, gli agenti hanno anche controllato i punti segnalati dai volontari e denunciato altri due ponzesi per bracconaggio: il primo mentre si avvicinava a due reti nelle quali erano stati catturati alcuni uccelli (fra cui un assiolo), la seconda per aver piazzato delle trappole nel proprio giardino.

Uno ad uno così gli ultimi bracconieri ponzesi vengono identificati e denunciati: i terrazzamenti e gli orti dell'isola stanno diventando finalmente un approdo sicuro per i piccoli migratori in arrivo dal mare.

25 maggio 2010

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