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Cipro (Parte meridionale di lingua greca)

La Lega per l’Abolizione della Caccia si è attivata a Cipro fin dal 2001 con brevi campi al fine di comprenderne il fenomeno e portarlo alla luce.
Successivamente il campo, grazie all'intervento del CABS è diventato internazionale e viene organizzato continuativamente dal 2008 in primavera. Nel 2010 è stato organizzato un campo autunnale, in quanto Cipro è interessata da un forte flusso migratorio tanto primaverile quanto autunnale,

I ciprioti di lingua greca hanno da sempre letteralmente riempito ogni albero dei loro giardini, frutteti o della macchia con migliaia di bastoncini di vischio e reti.

  • Pigliamosche catturato in un bastoncino di vischio

    Pigliamosche catturato in un bastoncino di vischio

Le vittime più ambite sono le capinere (in greco ambelopoulia, uccello della vite), ma anche bigiarelle, bigie grosse, luì, pigliamosche e balie.
E ovviamente impaniati nel vischio o catturati nelle reti ci finiscono migliaia di altri uccelli, dalle cince, ai rigogoli, averle, gruccioni, upupe, ghiandaie marine, cuculi, gheppi, falchi cuculo, albanelle e gufi.

Non c’è praticamente specie di uccello che non rimanga vittima delle trappole, neppure le due endemiche monachella di cipro (Oenanthe cypriaca) e silvia di Cipro (Sylvia melanothorax).

Ad essere vendute poi ai ristoranti per prezzi elevati sono le piccole silvie, mentre gli uccelli più variopinti vengono venduti come animali da gabbia e tutti quelli non interessanti uccisi sul posto e buttati via.
Nel solo 2008 si sono calcolati ben 775.000 uccelli uccisi dai bracconieri.

  • Volontari liberanto un pigliamosche da un bastone di vischio

    Volontari liberanto un pigliamosche da un bastone di vischio

Il trappolaggio in realtà è illegale sull’isola già da tempo: l’entrata nell’Unione non ha fatto che rafforzare la legislazione venatoria vigente.
Sembra però che la cosa sia di scarso interesse per gli uccellatori che, anche quando ripetutamente multati, riescono comunque a garantirsi introiti altissimi grazie alla vendita degli uccelletti.
I controlli sono comunque scarsi e impotenti davanti a un fenomeno di portata così grande, cosicché molti bracconieri non si sforzano nemmeno di nascondere le loro trappole, che danno bella mostra di sé e delle loro prede intorno agli alberghi, nei vigneti o oliveti, dietro alle spiagge più affollate.

 

La stessa popolazione cipriota, sebbene a parole si dica avversa al trappolaggio, non nega di non voler rinunciare a nessun costo al piatto di ambelopoulia.

Informazioni aggiuntive sul campo a Cipro

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