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PRESIDIO SCENOGRAFICO CONTRO LE ASCIUTTE DEI NAVIGLI MILANO

Sabato 7 dicembre alle ore 14.30 NAVIGLIO MARTESANA MILANO SPIAZZO VIA DELLE TOFANE

PRESIDIO SCENOGRAFICO CONTRO LE ASCIUTTE DEI NAVIGLI MILANO

Sabato 7 dicembre alle ore 14.30
NAVIGLIO MARTESANA MILANO SPIAZZO VIA DELLE TOFANE


INFORMAZIONI SULLE MODALITA' DEL PRESIDIOMATERIALE: forniremo noi tutto il materiale necessario striscione cartelli e volantini pettorine
RUOLO: stiamo cercando persone che vogliono colloborare con noi per la riuscita del presidio tenendo scritte, dando volantini.. previo invio di e mail a navigli[at]abolizionecaccia[dot]it oggetto volontari presidio
MOSTRA FOTOGRAFICA dellla tragica storia delle asciutte dei navigli
VIDEO: saranno trasmesse fotografie delle asciutte di quest'anno e degli anni scorsi
FOTOGRAFIE VIDEO chi volesse darci una mano per fotografie e video durante il presidio ci scriva navigli[at]abolizionecaccia[dot]it oggetto volontari fotografi video per presidio.

* * * IMPORTANTE! * * *

Abbiamo preparato una petizione per fermare lo scempio sistematico perpetrato dal Consorzio che gestisce i Navigli.

Ciascuno può aiutarci scaricando, stampando e raccogliendo firme tra amici e parenti e diffondendo tra i propri contatti la petizione

Il testo della petizione è nella prima pagina, mentre la seconda pagina contiene la raccolta firme. L'invito è a raccogliere quante più firme possibile e spedirci il foglio in sede o restituircelo al presidio. Grazie per la collaborazione!
Chi avesse difficoltà a vedere il PDF linkato sopra ci contatti via mail a navigli[at]abolizionecaccia[dot]it e gli invieremo il file via email

 

Ci riconosciamo nei valori dell'antispecismo perchè per noi la liberazione animale va di pari passo con la liberazione umana: contro ogni tipo di sfruttamento quindi siamo contro ogni tipo di sessismo, omofobia,razzismo, fascismo perchè se vogliamo aprire le gabbie se vogliamo salvare gli animali per prima cosa dobbiamo distruggere le nostre gabbie mentali.

7 dicembre 2013

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VIDEO: LAC e l'asciutta del Naviglio Martesana a Milano

5 dicembre 2013

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Navigli di Milano in secca - La strage annunciata si sta compiendo sotto gli occhi dei cittadini sempre più indignati

Pesci, gallinelle, germani, airone, ma anche libellule ed altri insetti favoriti dalla variegata flora che ha abbellito le sue sponde, dal 9 settembre scorso hanno iniziato a soffrire la violenza dell'uomo.

Oltre al Naviglio Grande ed al Naviglio Pavese il cui livello in questi giorni inizia ad abbassarsi, e a breve saranno anch'essi in asciutta totale, quest'anno assistiamo ad una moria di pesci nel naviglio Martesana, canale che negli anni scorsi è stato presevarto da questa triste sorte.
L'asciutta del naviglio Martesana è ancora più tragica per la fauna che vive in questo corso d'acqua. Da alcuni anni non veniva messo in secca e questo ha consentito alla natura di prosperare.

  • Martesana in secca - Poche pozze in via di prosciugamento

    Martesana in secca - Poche pozze in via di prosciugamento

Pesci, gallinelle, germani, airone, ma anche libellule ed altri insetti favoriti dalla variegata flora che ha abbellito le sue sponde, dal 9 settembre scorso hanno iniziato a soffrire la violenza dell'uomo.

Il Consorzio di bonifica Est Ticino Villoresi, ancora una volta invece di utilizzare tecniche che minimizzano i danni dovuti agli interventi di recupero delle sponde e di pulizia dei fondali ha deciso l'asciutta totale del canale.
Quest'anno la secca dei navigli è destinata a durare fino alla prossima primavera, oltre agli annuali (e per questo inspiegabili) interventi di ripristino delle sponde si aggiungono i lavori per l'EXPO
Incredibilmente u lavori per l'EXPO non prevedono finanziamenti per una migliore gestione del naviglio, ma andranno invece a finanziare cosidette "nuove vie d'acqua", che in realtà saranno dei piccoli canali che andranno a  cementificare e quindi consumare ulteriore territorio, avranno come risultato solamente nuove spese di manutenzione che in futuro verranno sottratte alla gestione dei sistemi d'acqua dei navigli.

Nel tratto del Naviglio che scorre all'interno della città sono numerose le richieste di intervento che arrivano ai nostri volontari per cercare di salvare i pesci che rimangono intrappolate in pozze sempre più piccole, formate dall'assenza di un flusso minimo di acqua che ne garantirebbe la salvezza.
Tutto questo nell'indifferenza delle istituzioni pubbliche, impegnate magnificare il progetto della nuova darsena anch'essa in vista dell'EXPO, mentre i cittadini di Milano e dell'Hinterland che vedono muorire nella sofferenza gli animali non trovano in questi enti nessuna disponibilità a rivere le loro rimostranze.

 

La LAC organizza gruppi di volontari disposti a calarsi nel naviglio nelle zone di maggior pericolo per la fauna, se vuoi partecipare o se solo ci vuoi segnalare zone in cui i pesci sono in grave sofferenza scrivi a Navigli LAC

7 ottobre 2013

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URGENTE - Appello per salvataggio pesci nei Navigli di Milano

Il 4 febbraio sono nuovamente iniziate le asciutte totali, decise dal Consorzio Villoresi Est disinteressandosi della morte che ne deriva. Nei letti dei Navigli si creano pozze che diventano mortali per tantissimi pesci.

Chiamiamo in appello coloro che invece hanno cuore e sensibilità per cercare di limitare il genocidio purtroppo già iniziato.

  • Il Naviglio Grande in secca - 06 Febbraio 2013

    Il Naviglio Grande in secca - 06 Febbraio 2013

Per chi si è occupato dell’ultimo recupero, nei mesi da settembre a novembre 2012, è un duro colpo notare la totale indifferenza del CdA del Consorzio e del suo presidente Alessandro Folli per evitare l’ennesima strage.

La LAC, insieme ad altre associazioni, si è mossa anche legalmente per appurare responsabilità e realizzare i rimedi già studiati e inoltrati a chi di dovere, contro queste drammatiche scelte.

Invitiamo a scrivere a navigli LAC o chiamare il 3339206116 per dare la propria disponibilità per:

- monitorare i livelli dei vari Navigli e canali di collegamento (segnalare dove)

- salvare gli animali che stanno agonizzando e poter organizzare i turni di recupero, necessari fin da subito e per le prossime settimane.

- Indicare zona di disponibilità, nome, recapito mail e cellulare, se con o senza auto, giorni e fasce orarie disponibili.

 

ATTREZZATURA NECESSARIA:

Stivali di gomma, secchio, se possibile un retino e infine importante, anche se non fondamentale, essere automuniti sia per poter spostare il più in fretta possibile le vite già sofferenti, sia perché spesso i luoghi di recupero non sono raggiungibili molto facilmente con i mezzi pubblici.


Info:

http://www.abolizionecaccia.it/lacinaction/campagne/asciutte-del-naviglio-di-milano.html 

7 febbraio 2013

http://www.abolizionecaccia.it/uploads/tx_lac/lac_comunicati_stampa.jpg

febbraio

6

2013

Milano - Il Comune progetta un porto e intanto i Navigli sono in secca

La LAC indice un presidio e chiama a raccolta tutte le persone che sono disgustate da questo modo di operare. Sabato 9 Febbraio alle ore 15 in via Alzaia Naviglio Pavese Incrocio via Darwin (Zona Conchetta)

Comunicato stampa,

Milano, 6 febbraio 2013

 

Milano - Il Comune progetta un porto e intanto i Navigli sono in secca

 

Sono ancora impresse nei nostri occhi le scioccanti immagini della devastazione operata nell'Oasi in Darsena. Nonostante le migliaia di voci contrarie, un'altra strage sta per compiersi proprio lì accanto.
Il Consorzio Villoresi Est, che ha in gestione i Navigli milanesi, ha infatti intenzione di continuare nella sua scellerata politica, mettendoli ancora una volta in asciutta.
A due mesi dalla asciutta totale precedente e con l'asciutta totale del febbraio 2012 che è durata per quasi 4 mesi, adduce ancora problemi alle sponde per cui gli interventi sarebbero necessari. Non ci si può non chiedere cosa possa essere successo negli ultimi due mesi o come sia possibile non riuscire in sei mesi di asciutta totale programmare i necessari lavori. Milioni di vite, come successo nel passato, moriranno a poco a poco soffocate, in silenzio ma sotto gli occhi di tutti noi.
Le immagini di migliaia e migliaia pesci bloccati nel ghiaccio o lasciati agonizzare senz'acqua hanno fatto il giro del mondo su internet dando una immagine di Milano ben poco gratificante, ma questo non sembra importare a chi gestisce la manutenzione dei Navigli.

Non sono infatti bastate al Consorzio Villoresi Est le denunce ricevute, le migliaia di mail inviate in segno di protesta da parte dei cittadini, l'articolo su un importante quotidiano milanese del Garante dell'Ufficio animali.

Non sono bastati gli studi in cui si dimostra che sarebbe possibile mantenere le asciutte parziali per la manutenzione delle sponde, e che con una gestione più 'etica' e vicina all'ambiente ne trarrebbe vantaggio l'intera collettività.
Il Consorzio Villoresi Est nasconde la propria incapacità dietro alla parola 'costi', senza però mai affrontare il problema nel suo complesso.
Proteggere l'ambiente che ci circonda costa, sia in termini di soldi che di sacrifici personali; e costa sempre di più anche a causa di chi per incompetenza e menefreghismo continua ad attaccarlo.
Ma ci costa molto di più vedere il nostro ambiente continuamente sfregiato, perché ne va del nostro futuro; la natura non è un bene inesauribile, pertanto occorre fermare l'arroganza con cui pochi individui distruggono habitat naturali come l'Oasi o asciugano arbitrariamente corsi d'acqua come i Navigli causando migliaia di morti.

La Lega Abolizione Caccia indice un presidio e chiama a raccolta tutte le persone che sono disgustate da questo modo di operare.
Il presidio di protesta si terrà sabato 9 Febbraio alle ore 15 in via Alzaia Naviglio Pavese Incrocio via Darwin (Zona Conchetta)

6 febbraio 2013

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Invio mail di protesta contro l'asciutta totale dei Navigli di Milano

In vista della prossima asciutta dei Naviglio Grande e del Naviglio Pavese nel tratto da Abbiategrasso a Milano, che avverrà a partire dal prossimo lunedì 4 febbraio, vi chiediamo di scrivere delle mail di protesta al Consorzio Villoresi Est, informando anche i media e il Comune di Milano di quanto sta per riaccadere.

  • Gruppo di pesci trovati morti nell'asciutta autunnale del 2012

    Gruppo di pesci trovati morti nell'asciutta autunnale del 2012


Di seguito trovate una traccia del testo che potrete cambiare e personalizzare.
A seguire gli indirizzi a cui inviare.

Spett.le Consorzio Bonifica Est Ticino,

Vi scrivo in riferimento alle nuove asciutte totali previste a partire da lunedì 4 febbraio sul Naviglio Grande e Naviglio Pavese.
Nei numerosi e autorevoli studi presentati anche al Comune negli anni passati, che purtroppo continuate a ignorare, si sconsiglia vivamente di effettuare le chiusure totali dell'acqua, illustrando i metodi di consolidamento delle sponde e di manutenzione dei canali mantenendo le asciutte parziali. In questo modo si assicurerebbe il minimo flusso vitale che per tanta flora e fauna ittica (ma non solo) fa la differenza tra la vita e la morte.
A causa della vostra dissennata gestione delle acque nei canali, negli anni passati molti volontari sono stati costretti ad intervenire per salvare da morte certa tutti gli animali acquatici allo stremo e in procinto di morire, ma la risoluzione del problema deve essere affidata a Voi.
Sapendo dunque che la bonifica dei fondali è possibile anche senza prosciugarli, chiedo che per nessun motivo le asciutte diventino totali.
Cordiali saluti,
Nome


Da inviare a:

info@etvilloresi.it, presidente@etvilloresi.it, Mario.Fossati@etvilloresi.it, pr@etvilloresi.it,

Giovanni.Maurizio.Motti@etvilloresi.it, Maria.Teresa.Pirota@etvilloresi.it, Gianni.Sgarbi@etvilloresi.it,

Francesco.Occhiuto@etvilloresi.it, Marcello.Paba@etvilloresi.it, Cesareo.Lorenzo@etvilloresi.it, Roberto.Coppola@etvilloresi.it,

Donatella.Pastorello@etvilloresi.it, Giovanni.Cucchetti@etvilloresi.it, Carlo.Roman@etvilloresi.it, francesca.spano@etvilloresi.it,

roberto.passerini@etvilloresi.it, bruno.galli@etvilloresi.it, stefano.demartin@etvilloresi.it, info@naviglilombardi.it 

In cc per conoscenza:

Dario.Moneta@comune.milano.it, Lorella.Parma@comune.milano.it,
sbqv.garanteanimali@comune.milano.it, valerio.pocar@comune.milano.it, info@naviglilombardi.it,
segreteria_milano@repubblica.it, navigli@abolizionecaccia.it

 

 

Lo studio completo realizzato su richiesta della provincia di Milano è visionabile all'indirizzo: www.provincia.milano.it/caccia_pesca/pesca/asciutte/asciutte_navigli.html

Noi rendiamo disponibile un estratto dello studio, in particolare quanto riguarda gli interventi da eseguire nei Navigli

29 gennaio 2013

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Milano - Navigli in secca - La strage silenziosa

26 ottobre 2012

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Milano - Appello salvataggio pesci dei navigli

Appello a tutti e tutte coloro che hanno ammirato fino a poche ore fa la vita presente nei Navigli dare la disponibilità per monitorare i livelli dei vari Navigli e canali di collegamento e salvare gli animali che stanno agonizzando e poter organizzare i turni di recupero, necessari fin da subito e per le prossime settimane.

http://www.abolizionecaccia.it/lacinaction/campagne/asciutte-del-naviglio-di-milano.html

Dal 9 settembre sono iniziati i prosciugamenti dei canali secondari dei Navigli Pavesi.

  • Pesci morti a causa della secca del canale

    Pesci morti a causa della secca del canale

In un solo giorno già non si contano i corpi senza vita di pesci e di tanti altri animali vertebrati e non, abbandonati senza vergogna sul letto asciutto di questi canaletti.
Solo meno di sei mesi fa si sono ripetute le stesse scellerate azioni da parte del Consorzio Est Villoresi, i cui vertici sono nominati dal Comune di Milano; oggi è il Consorzio Naviglio Olona a dare inizio alla strage.
Solo meno di sei mesi fa abbiamo assistito e cercato di fare il possibile per limitare il genocidio che tali personaggi stanno ripetendo come nulla fosse.
La LAC, insieme ad altre associazioni, procederà per vie legali ad appurare responsabilità e trovare rimedi a queste drammatiche scelte.

Nel frattempo, facciamo appello a tutti e tutte coloro che hanno ammirato fino a poche ore fa la vita presente nei Navigli, per scrivere a navigli Abolizionecaccia.it o chiamare il 3339206116 e dare la disponibilità per:

- monitorare i livelli dei vari Navigli e canali di collegamento
- salvare gli animali che stanno agonizzando e poter organizzare i turni di recupero, necessari fin da subito e per le prossime settimane.


Importante, anche se non fondamentale, essere automuniti sia per poter spostare il più in fretta possibile le vite già sofferenti, sia perchè spesso i luoghi non sono raggiungibili molto facilmente con i mezzi pubblici.

11 settembre 2012

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Navigli e Darsena, asciutte totali e strage di pesci

Da fine gennaio alla seconda decade di marzo è in atto la prima delle due asciutte annuali 2012 del Naviglio Pavese e del Naviglio Grande. Il Consorzio Bonifica Est Ticino Villoresi, l'Ente pubblico che gestisce i navigli, ha tolto completamente l'acqua, motivando la propria decisione per lavori di rifacimento di alcuni tratti spondali. L'inizio dell'asciutta totale è avvenuto in concomitanza con la nevicata e le rigide temperature atmosferiche di febbraio. Lo strato di ghiaccio che copriva gli alvei dei navigli ha provocato la morte per asfissia di decine di migliaia di pesci.

Alla richiesta di aumentare il livello d'acqua nei navigli, il Consorzio rispondeva NEGATIVAMENTE e che stava facendo il possibile per evitare sofferenza alla fauna ittica.

A causa del ghiaccio, le imprese specializzate, incaricate dal Consorzio, non hanno effettuato il recupero dei pesci. 

Con pochi strumenti, ma con molta determinazione, gruppi di volontari per diversi giorni hanno rotto lo strato di ghiaccio e portato in salvo centinaia di pesci e di gamberi d'acqua semicongelati.

Con il successivo disgelo i pesci sopravvissuti si sono concentrati nelle poche pozze formatesi in alcuni punti della Darsena e dei navigli. 

I volontari continueranno ad effettuare il recupero dei pesci boccheggianti nelle pozze fino a quando l'acqua non sarà immessa nei corsi d'acqua.

Senza valide motivazioni, ancora una volta il Consorzio ha effettuato le asciutte totali, anziché quelle parziali, CHE CONSENTONO DI garantire un livello d' acqua di circa 30 cm flusso minimo vitale per i pesci.

Le asciutte totali non sono necessarie per interventi di manutenzione delle sponde e pulizia dell'alveo come dimostra uno studio del 2005 commissionato da Provincia di Milano, Regione Lombardia, Navigli Lombardi S.C.A.R.L e Consorzio Bonifica Est Ticino Villoresi.

Le asciutte parziali effettuate dal 2006 al 2009 avevano favorito il crearsi di un habitat ospitale per la fauna non solo ittica, con condizioni ambientali adeguate per la vita di molte specie animali e vegetali.

Con una decisione irresponsabile il Consorzio ha effettuate le asciutte totali nel 2010 e primavera del 2011 con conseguente Moria di migliaia di pesci.

Nel settembre 2011 la LAC ha presentato un denuncia alla Procura di Milano in cui si ipotizzava il reato di maltrattamento di animali a carico dei responsabili della gestione del flusso delle acque della rete dei navigli milanesi, iniziativa che ha evitato l'asciutta totale autunno 2011.

Poi a fine gennaio 2012 la desolazione dei navigli in secca e la sofferenza e morte degli animali.

I dati raccolti, numero e immagini di pesci e altri animali morti e salvati, con il monitoraggio eseguito dai volontari a partire da inizio febbraio, e il mancato intervento degli organi preposti al recupero della fauna ittica saranno oggetto di un esposto alla Procura di Milano.

23 marzo 2012

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Asciutte del Naviglio di Milano

  • Naviglio in secca

    Naviglio in secca

Nella civilissima Milano, la capitale economica dell’Italia, la città dal “couer in man”, sotto gli occhi di tutti e senza che nessuno batta ciglio, si ripete da anni una delle stragi più silenziose ed assurde che gli animali subiscano. In assoluto.

Una o due volte all’anno i navigli, corsi d’acqua artificiali simbolo della città, vengono messi in asciutta. I motivi? Attività di manutenzione - ordinaria e straordinaria - e di pulizia non effettuabile con l’acqua.
Risultato? Una silenziosa strage di chi, in questi corsi d’acqua, vive: pesci, crostacei e molluschi.

Nello squallore dei navigli in secca, tra un elettrodomestico rotto, un cellulare e una bottiglia di birra, non è raro vedere, a due passi dal centro di Milano, pozze di pochi centimetri in cui dei poveri pesci, senza nessuna colpa, cercano di succhiare il poco ossigeno rimasto per sopravvivere. Ma ben difficilmente ce la faranno, se non arriverà qualche volontario armato di stivali, secchio e retino, ad avere un po’ di pietà per loro.

  • Pesci morti nel naviglio in secca

    Pesci morti nel naviglio in secca

La questione-Navigli è scoppiata nell’ormai lontano 2004. Si era creato un coordinamento di associazioni animaliste che, dopo aver alzato la voce, aveva ottenuto di potersi sedere al tavolo con gli enti preposti alla gestione del sistema Navigli, accompagnati da quelli competenti in materia di fauna.

Ma quali sono questi enti? Tanti. Come spesso accade in Italia. Il Consorzio Villoresi, la Provincia di Milano, la Regione Lombardia, la Navigli Lombardi S.C.A.R.L. Tutti pronti a scaricare la colpa su qualcun altro.
Il coordinamento di associazioni animaliste, dopo un inizio all’insegna della compattezza e della comunione di vedute, ha cominciato ad avere divergenze interne che l’hanno portato piano piano ad esaurire la sua azione.

Tuttavia, tre risultati concreti li ha ottenuti: innanzitutto, ha sollevato “il polverone” sulla questione, grazie anche al coinvolgimento dei media; secondo, ha ottenuto che si facesse uno studio per dimostrare l’inutilità di queste asciutte totali e, terzo, grazie alla sua pressione, ha ottenuto che, per qualche anno, le asciutte non fossero totali ma solo parziali.

  • Un pescegatto salvato

    Un pescegatto salvato

Un minimo di acqua, circa 30 cm, è sempre stata cioè presente per consentire agli animali di sopravvivere.
Dopo questo periodo di “tregua”, durato dal 2006 al 2009, con la primavera del 2010 gli occhi dei milanesi sensibili, come in una sorta di incubo, si sono nuovamente imbattuti nello spettacolo desolante delle asciutte totali. E così anche nell’autunno dello stesso anno e nei primi mesi del 2011. Un’incredibile tripletta nel giro di poco.
Perché? I soliti motivi. In più, per quest’ultima asciutta, le alghe. Le piante acquatiche. A causa del lungo periodo senza asciutte totali e per una serie di altri motivi che non stiamo ora a spiegarvi, il Consorzio Villoresi ha sostenuto che l’abnorme proliferazione delle alghe abbia reso necessario questo provvedimento.
Dopo quest’ultima asciutta, parsa veramente fuori da ogni logica, dato che solo poco prima era terminata quella autunnale dello scorso anno, la LAC ha deciso di passare “alle maniere forti”. Una lettera molto dura con la quale si chiede che questo scempio non abbia più luogo. Ricordando che nel 2005 era stato presentato uno studio che dimostrava la possibilità di eseguire lavori di ogni genere anche in presenza d’acqua: studio rimasto nel cassetto. Dimostrando, dati alla mano, come anche dal punto di vista economico le asciutte non siano la scelta migliore.

  • Volontari in azione cercano di salvare i pesci

    Volontari in azione cercano di salvare i pesci

Se il problema sono le alghe, è molto più conveniente acquistare delle nuove barche per il loro taglio in presenza d’acqua, piuttosto che mettere i canali in secca e sostenere tutti i costi connessi, compresi quelli per il recupero – inevitabilmente parziale – dei pesci. Già, perché un po’ di pesci vengono recuperati dalle Istituzioni.

Non tutti vengono lasciati morire dopo giorni di agonia. Peccato che ad essere recuperati siano solo quelli più grossi e solo in determinati punti. Per le migliaia che muoiono silenziosamente sotto le alghe, no, non c’è nessun dipendente del Consorzio o ditta appaltatrice che muova un dito.

Per quelli, con stivali, secchi e retino, ci sono solo i volontari della LAC.

1 aprile 2011