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marzo

12

2012

LAC Newsletter 1633

GIURISPRUDENZA - LA CONSULTA NON ANNULLA LEGGE DEL FRIULI - V.G.

Con ordinanza n. 44 del 20 febbraio 2012, depositata in cancelleria il 7 marzo 2012, la Corte Costituzionale ha dichiarato la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'articolo 11, commi 1 e 1-bis, della legge della Regione autonoma Friuli-Venezia Giulia 14 giugno 2007, n. 14, recante «Disposizioni per l’adempimento degli obblighi della Regione Friuli-Venezia Giulia derivanti dall’appartenenza dell’Italia alle Comunità europee.

Attuazione degli artt. 4, 5 e 9 della direttiva 79/409/CEE concernente la conservazione degli uccelli selvatici in conformità al parere motivato della Commissione delle Comunità europee C(2006)2683 del 28 giugno 2006 e della direttiva 92/43/CEE relativa alla conservazione degli habitat naturali e seminaturali e della flora e della fauna selvatiche (Legge comunitaria 2006)», sollevata dal TAR del Friuli-Venezia Giulia con ordinanza del 13 gennaio 2011 nel procedimento iniziato dalla LAC contro la Regione stessa per l'annullamento del provvedimento del 24 giugno 2008, con il quale era stato consentito l'abbattimento di 85 cinghiali in provincia di Pordenone, autorizzando l'esecuzione non solo da parte degli agenti di vigilanza venatoria ma anche i cacciatori, in violazione dell'articolo 19, comma 2, della Legge 11 febbraio 1992, n. 157.

Dalla lettura dell'ordinanza emerge chiaramente che tale incarico attribuito ai cacciatori è illegittimo, tuttavia la Corte non ha concesso la dichiarazione di illegittimità costituzionale per un vizio di forma. 

12 marzo 2012

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