I richiami vivi sono uccelli migratori nati liberi, catturati dalle reti di un roccolo e condannati a vivere in gabbia per attirare con il canto i loro simili, che finiscono preda dei cacciatori.
Restano al buio per buona parte dell’anno, in gabbiette minuscole e sporche appena più grandi di loro.

La Lac si oppone con ogni mezzo a questa caccia brutale che non tutti conoscono; il calendario di quest’anno vuole essere un omaggio alle specie usate come richiamo: allodola, tordo bottaccio, tordo sassello, cesena, merlo, pavoncella, colombaccio, germano.

Uccelli liberi e vivi nel loro ambiente naturale, come sempre dovrebbero essere.

 


E’ possibile richiedere il calendario già stampato al prezzo di 10 Euro, comprese le spese di spedizione, scrivendo a Info LAC 

Calendario 2015 - Bassa Risoluzione

LAC_Calendario_2015.pdf

1.2 M

Gennaio 2015

ALLODOLA (Alauda arvensis)

L’allodola
del mio villaggio – non la vedo
ma so che canta.

Issa (1793-1827)

I cacciatori stravolgono il ritmo biologico degli uccelli tenendoli al buio per nove mesi all’anno e portandoli fuori solo in autunno, che per loro diventa una falsa primavera.

Febbraio 2015

COLOMBACCIO (Columba palumbus)

Languore d’inverno:
nel modo di un solo colore
il suono del vento

Matsuo Basho (1644-1694)

Per cacciare il colombaccio, i richiami vivi sono di solito piccioni usati come zimbello, ma vengono usati anche colombacci d’allevamento. Chiunque conosca la fragilità e lo scarso grado di adattamento di questa specie selvaticissima, può immaginarne le conseguenze.

Marzo 2015

MERLO (Turdus merula)

Tempo di merli
dei loro gran discorsi
da un tetto all’altro.

Nelle gabbie da richiamo, il piumaggio si consuma per lo sfregamento contro le sbarre, le zampe si deformano, gli acari rendono  irriconoscibili gli uccelli nati liberi

Aprile 2015

PAVONCELLA (Vanellus vanellus)

Erba palustre
un ragno l'attraversa
e l'acqua è quieta

Murakami Kij? (1865-1938)

Le pavoncelle arrivano in Italia verso la metà di ottobre e popolano le zone umide fino a marzo-aprile, in gruppi numerosi che compiono acrobazie in volo mostrando la tipica livrea bianco/nera.
I cacciatori le usano come zimbello: legate a un filo vengono strattonate per attirare i loro simili.

Maggio 2015

ALLODOLA (Alauda arvensis)

In mezzo al campo
il canto libero
dell’allodola.

Matsuo Basho (1664-1694)

All’allodola piace cantare in volo, in pieno sole, lunghi trilli che salgono vertiginosamente. Ebbra di luce, plana a terra, per poi risalire in un nuovo vertiginoso trillo.
Disperazione nel saperle chiuse a vita in una gabbia minuscola.

Giugno 2015

GERMANO (anas platyrhynchos)

Nel vecchio stagno
Una rana si tuffa.
Il rumore dell’acqua.

Matsuo Basho (1644-1694)

Più che i germani reali, i cacciatori usano con richiamo vivo le anatre germanate, ottenute da incroci fra anatre domestiche e selvatiche. Le anatre, spesso con le ali tagliate, vengono chiuse in un gabbione o in un recinto vicino al capanno, nascosto fra le canne.

Luglio 2015

ALLODOLA (Alauda arvensis)

L’allodola
Canta per tutto il giorno,
ed il giorno non è lungo abbastanza.

Matsuo Basho (1644-1694)

Le dimensioni delle gabbiette dei richiami vivi sono sempre incompatibili con il loro benessere: le allodole, uccelli molto timidi e nervosi, non sopravvivono a lungo in queste condizioni.

Agosto 2015

PAVONCELLA (Vanellus vanellus)

Il canto del cuculo
si adagia
sulla superficie dell’acqua.

Matsuo Basho (1644-1694)

La pavoncella è una specie minacciata, e l’Europa ha raccomandato agli Stati membri  di sospenderne la caccia per almeno 5 anni. Nonostante questo, le regioni ne autorizzano ancora la cattura  con le reti per rifornire i capannisti.

Settembre 2015

TORDO BOTTACCIO (Turdus philomelos)

Inizio d’autunno:
nel mare e nei campi
un verde solo.

Matsuo Basho (1644-1694)

I tordi sono molto richiesti dai capannisti: il loro canto melodioso è irresistibile. Per questo sono fra le principali vittime di questo brutale mezzo di caccia.

Ottobre 2015

CESENA (Turdus pilaris)

L’uccello in gabbia
invidia la farfalla -
guarda i suoi occhi!

Issa  (1763 - 1827)

Della famiglia dei turdidi, la cesena è un migratore che arriva nelle nostre regioni verso la fine di ottobre, sverna e riparte in febbraio-marzo. Vive in gruppi anche con altri turdidi, tenendosi in contatto continuo con un tipico “tciak-tciak-tciak” acuto e vivace.

Novembre 2015

TORDO SASSELLO (Turdus iliacus)

Le rosse bacche
Nell'aria tersa e azzurra
- Un tordo ghiotto

Fabia Binci

Anche nella fase di cattura, nel roccolo, la mortalità degli uccelli è elevata.  Le reti sono un mezzo non selettivo,  e i controlli sono sempre insufficienti.

Dicembre 2015

CESENA (Turdus pilaris)

C’ero soltanto.
C’ero. Intorno
Cadeva la neve.

Issa (1763-1828)

Perché gli uccelli possano vivere liberi.

NO alla caccia con i richiami vivi!