Calendario 2011

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5.1 M

Gennaio 2011 - Il Cormorano

Il cormorano è un uccello autoctono ingiustamente accusato di esaurire le riserve di pesce di fiumi e laghi. In realtà, tutti gli studi scientifici hanno dimostrato che si nutre prevalentemente di specie di scarso interesse per la pesca. Si tratta inoltre di un importante indicatore di biodiversità nelle zone umide 

Febbraio 2011 - La Nutria

La nutria (o castorino) è stata importata in Europa dal Sudamerica per l’industria della pelliccia. Scappata dagli allevamenti, si è diffusa nelle zone umide. E’ erbivora e innocua. Esistono mezzi ecologici e non violenti per impedirle di danneggiare le sponde; fondamentale comunque lasciare alberi e arbusti sulle rive perché la specie preferisce le zone spoglie di vegetazione. 

Marzo 2011 - Il BufoBufo

In primavera i rospi lasciano i boschi e si recano nei laghi per deporre le uova; la femmina spesso trasporta il maschio fino all’acqua. Il loro percorso comporta purtroppo in molti casi l’attraversamento di strade trafficate. I volontari della LAC aiutano gli anfibi a migrare in sicurezza.  

Aprile 2011 - La Volpe

La volpe è un grande predatore di ratti, topi e insetti. I cacciatori però la vedono come concorrente e la perseguitano spesso con metodi atroci: lacci, bocconi avvelenati, soffocamento dei cuccioli nelle tane. In realtà, la predazione che la volpe esercita sulle specie di interesse venatorio è principalmente dovuta alla liberazione di fagiani di allevamento, incapaci di riconoscerla come predatore. 

Maggio 2011 - Piccoli di Gheppio

I Centri Recupero Rapaci svolgono un’importante funzione perché si occupano di specie che sono al vertice delle catene alimentari e sono state pesantemente perseguitate nel recente passato. Ora sono particolarmente protette, ma devono vedersela con il degrado dell’habitat, l’inquinamento e il traffico dei veicoli, che miete molte vittime soprattutto fra i rapaci notturni (gufi, civette, barbagianni). 

Giugno 2011 - Piccolo di cinciallegra

Nella tarda primavera è in pieno svolgimento la nidificazione degli uccelli. Molti piccoli lasciano il nido e ai primi voli corrono gravi rischi. Si raccomanda di guidare a velocità moderata lungo le strade di campagna, di tenere i gatti in casa e di non raccogliere i piccoli (merlotti, cincie, passeri) se non si è sicuri che sono stati veramente abbandonati dai genitori. 

Luglio 2011 - Parrocchetto dal collare

I pappagalli, come molti altre specie, sono vittime del commercio di animali esotici. Vengono catturati in grandi quantità e trasportati in condizioni tragiche dai Paesi di origine a quelli di destinazione. Moltissimi muoiono durante il viaggio o non riescono a sopravvivere alla cattività. Negli ultimi tempi l’Unione Europea ha vietato l’importazione degli uccelli nati in libertà. 

Agosto 2011 - Tartaruga d'acqua

Anche le tartarughe acquatiche sono importate in grande quantità come animali “d’affezione”. Questa specie in particolare viene spesso acquistata quando è ancora piccolissima, e una volta cresciuta, è abbandonata nel primo laghetto che capita. Gli animali esotici non devono essere liberati, perché entrano in competizione con le specie indigene. 

Settembre 2011 - Il Pettirosso

In autunno molti uccelli lasciano l’Europa Settentrionale e migrano a sud fino al Mediterraneo e all’Africa. In questo periodo i bracconieri italiani catturano milioni di esemplari protetti, come i pettirossi, con mezzi di caccia illegali: reti, archetti, vischio, lacci e trappole varie. La LAC organizza ogni anno campi contro il bracconaggio. 

Ottobre 2011 - Il Fringuello

Le autorità italiane consentono a volte la caccia “in deroga” a specie di uccelli protette dalle norme europee, come fringuelli, peppole, passeri e storni. La LAC si oppone con interventi giuridici a questo massacro, che costa al nostro paese pesanti condanne comunitarie. 

Novembre 2011 - Il Tordo bottaccio

Nel pieno della stagione di caccia vengono uccisi milioni di migratori, come tordi, merli, anatre e beccacce. In Italia sono ancora legali la caccia da appostamento con uccelli da richiamo catturati nei roccoli, costretti a vivere in gabbie minuscole, al buio in primavera per poi cantare fuori stagione. Le guardie venatorie volontarie della LAC contrastano questi maltrattamenti. 

Dicembre 2011 - Il Cinghiale

La caccia al cinghiale è particolarmente pericolosa, non solo per questi ungulati, ma anche per i cani dei cacciatori, che spesso vengono sbranati dalla vittima che si rivolta e per gli incidenti di caccia che coinvolgono anche passanti, fungaioli e raccoglitori dei frutti di bosco. Questa specie è stata diffusa dai cacciatori con liberazioni fuori dal suo areale naturale.