PDL Antifauna: 

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Rassegna Stampa

Ansa.it

12/03/2009
CACCIA: AMBIENTALISTI A ORSI, RITIRI IL TESTO

Ansa.it

12/03/2009
CACCIA: DELLA SETA (PD), ORSI NON RICORDA SUE PROPOSTE

Ansa.it

12/03/2009
CACCIA: FRANCO ORSI (PDL), DIFFUSE FALSITA' SU TESTO RIFORMA

La Provincia Pavese

12/03/2009
Cacciatori a 16 anni

Ansa.it

12/03/2009
CACCIA: CORO DI NO A NUOVE NORME PER ATTIVITA' VENATORIE

La Repubblica

12/03/2009
LA POLEMICA Caccia, licenza d'imbalsamare scontro sulla proposta del Pdl Nel progetto di legge doppiette ai sedicenni, accesso nei parchi e uso di animali-esca

Asca.it

12/03/2009
CACCIA: IDV, ARMI A SEDICENNI. E' QUESTA LA SICUREZZA DEL GOVERNO?

Corriere della Sera

11/03/2009
Cacciatori a 16 anni. Ambientalisti in rivolta.Accuse da Wwf, Lipu e Legambiente. L'etologa Goodall: un rischio

Corriere della Sera

11/03/2009
Il promotore Franco Orsi (Pdl). «Esagerano, c' è più pericolo con i vecchietti»

Clandestinoweb.com

11/03/2009
CACCIA: ASSOCIAZIONI AMBIENTALISTE BOCCIANO IL TESTO DI ORSI - PER IPSOS CONCORDI 69% DEGLI ITALIANI

il Velino.it

11/03/2009
POL - Caccia, Cenni (Pd): Italiani sono contro le doppiette

Ansa.it

11/03/2009
CACCIA: D'ALI', RIFORMA E' MESSA A PUNTO VECCHIA LEGGE

Corriere della Sera

10/03/2009
Il caso La proposta criticata anche da una parte delle doppiette Cacciatori a 16 anni Ambientalisti in rivolta Accuse da Wwf, Lipu e Legambiente. L'etologa Goodall: un rischio

Ivg.it

16/02/2009
Savona, caccia: gli Ecologisti Democratici contro il ddl Orsi

Il Velino.it

13/02/2009
POL - Ddl caccia, De Castro (Pd): Occorre riscrivere il testo

Ansa.it

12/02/2009
CACCIA: TAVOLO ASSOCIAZIONI CONTRO PROPOSTA ORSI (PDL)

Ivg.it

12/02/2009
Legge sulla caccia: il senatore Orsi difende la proposta di riforma

Nicolita.it

11/02/2009
Susanna Cenni (Pd): “Il ddl Orsi sulla caccia è un testo antistorico, antieuropeo ed antifederalista"

Asca.it

11/02/2009
CACCIA: ORDI (PDL), DA PD NESSUNA PROPOSTA

E' iniziato l'iter parlamentare della proposta di legge "spara-tutto"

E' appena iniziato l'iter parlamentare di una proposta di legge "spara-tutto", presentata dal senatore-cacciatore Franco Orsi, relatore incaricato in Commissione Ambiente del Senato di preparare una bozza di testo unificante varie proposte di legge per la riforma della 157/92.
Si tratta del peggiore attacco alla attuale legge per la protezione della fauna selvatica, la 157 appunto, che se approvato ci porterà indietro di decenni, una cosa gravissima alla quale abbiamo il dovere di opporci.

Perché si è riaperto il dibattito sulle regole della caccia ?
Perché presso la XIII Commissione Territorio e Ambiente del Senato della Repubblica è all’ordine del giorno, dall’ottobre 2008, l’esame di vari disegni di legge peggiorativi dell’attuale legislazione sulla tutela della fauna e l’esercizio venatorio, che sono stati sintetizzati in un testo-base predisposto da un relatore incaricato dalla Commissione stessa (il sen. Franco Orsi, del PDL).

Dove trovo il testo ufficiale del disegno di legge che è in corso d’esame ?
Sul sito web del Senato, al link:
http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/frame.jsp?tipodoc=SommComm&leg=16&id=00403875&part=doc_dc&parse=no

Quali sono i peggioramenti proposti e le minacce per gli animali selvatici ?

Ne citiamo alcuni:

- l’art. 18 del d.d.l. estende l’orario di caccia ai migratori per mezz’ora dopo il tramonto (attualmente gli spari devono cessare al calar del sole, eccetto la caccia di selezione agli ungulati). C’è il rischio che siano abbattuti esemplari protetti per errori di riconoscimento; la caccia in penombra implica pericoli anche in termini di sicurezza pubblica; sono minacciati i selvatici in orari cruciali (spostamento da zone di alimentazione a zone di rifugio/dormitorio notturne) e si dilatano modi e tempi di abbattimento; nelle zone umide si incrementa il
dispendio energetico degli animali impedendo agli stessi di alimentarsi in situazione di tranquillità e se ne aumenta la mortalità indotta.

- L’art. 34 elimina il divieto di caccia per 10 anni nelle aree boscate percorse dal fuoco (oggi stabilito dall’art. 10 legge 353/2000). In pratica le porzioni di territorio sottoposte ad un forte stress ambientale continuerebbero ad essere frequentate dai cacciatori, impedendo la ricostituzione di popolazioni di specie stanziali, e restando facilitato il tiro agli uccelli migratori in aree con forte riduzione dei punti di riparo e sosta, con le prede più facilmente visibili dagli appostamenti di caccia.

- L’art. 9 del d.d.l. prevede la possibilità di far esercitare la caccia anche nelle foreste demaniali regionali e statali, possibilità oggi vietata; le aree di pubblica proprietà e di buon valore naturalistico devono restare interdette al prelievo venatorio di animali selvatici per scopi ludici.

- L’art. 20 introduce la possibilità di cacciare da natanti (se il motore è spento), cosa attualmente considerata reato contravvenzionale. Si tratta di una forma di caccia invasiva e distruttiva, perché introdurrebbe la possibilità, nelle nostre già ridotte zone umide, di avvicinarsi direttamente agli uccelli acquatici (anche in punti solitamente meno disturbati), e/o di effettuare preventivi inseguimenti dell’animale-preda prima dello sparo, in condizioni di palese svantaggio per i selvatici.

- l’aumento delle specie utilizzabili in numero illimitato e senza anellini identificativi della legittima provenienza nell'odiosa pratica dell'impiego dei richiami vivi (art. 4 del d.d.l.); tutte le specie cacciabili potrebbero essere impiegate come richiami vivi legati o chiusi in gabbiette, invece che le poche specie ammesse oggi (tordi, cesene,merli, colombacci, pavoncelle); il numero dei richiami detenibili da 40 diverrebbe illimitato; il certificato di provenienza (in assenza di anelli identificativi, che non fanno soffrire l’animale più del fatto di essere casomai legati o richiusi in spazi ridotti) sarebbe facilmente riciclabile per animali di illecita provenienza, non essendo tecnicamente riconducibile ad uno specifico esemplare.

- L’art. 11 del d.d.l. riduce da 3 a 2 le opzioni di caccia in via esclusiva (oggi: caccia in zona Alpi, caccia da appostamento fisso con richiami, altre forme); i cacciatori di migratoria sarebbero agevolati nel nomadismo su tutto il territorio nazionale in tutti i periodi, incrementandosi la pressione venatoria: ad esempio i cacciatori da capanno che usano richiami vivi potrebbero esercitare tutte le altre forme di caccia al di fuori dei periodi di migrazione.

- L’art. 13 del d.d.l. non prevede limitazioni del numero di colpi per i fucili con canna ad anima rigata (le carabine); questo viola gli allegati della Convenzione di Berna sulla vita selvatica in Europa (legge 503/81) e la Direttiva Habitat n. 43 del 1992, che vietano la caccia ai mammiferi con armi semiautomatiche con caricatore contenente più di due cartucce.

- L’art. 22 introduce la possibilità di utilizzare come zimbello civette vive legate (si impiegavano una volta per attirare le allodole), e consente di cacciare sui valichi montani la fauna stanziale; la caccia sui valichi montani è oggi vietata del tutto, perché con la scusa di cacciare i mammiferi, nelle aree con scarsa vigilanza, sarebbe facilissimo abbattere i migratori di passaggio in punti cruciali per il passo dell’avifauna.

- Vigilanza: l’art. 28 esclude le guardie dei parchi nazionali e regionali, così come le guardie zoofile, ecologiche e campestri, dall’elenco dei soggetti preposti a compiti di vigilanza venatoria e rispetto della legge sulla caccia; viene tolto il divieto per gli agenti di polizia giudiziaria di esercitare la caccia ove normalmente esercitano le loro funzioni quando sono al lavoro.

- Minorenni a caccia: si contempla l’introduzione dell’attestato di tirocinio che consentirebbe già ai sedicenni accompagnati di esercitare la caccia con un fucile (art. 11 del d.d.l.).

- Aree di divieto venatorio: nel conteggiare la superficie agro-silvo-pastorale (il cui 20% deve essere obbligatoriamente vietato alla caccia), verrebbero escluse le fasce di rispetto di 50 metri ai lati di ogni strada e ferrovia; ricalcolando in questo modo il 20% del territorio, il totale della superficie protetta a fini faunistici verrebbe surrettiziamente ridotto (art. 9 del d.d.l.)

- Con il pretesto dei “danni” i Prefetti possono disporre la cattura o l’abbattimento di animali di qualunque specie (art. 21 del d.d.l.)

Che cosa posso fare io in concreto ?

Chiediamo dunque a tutti coloro cui sta a cuore la difesa degli animali di mandare una lettera (proprio una lettera scritta e spedita per posta! Pare che questo vecchio sistema sia molto più efficace delle e-mail che vengono cestinate) esprimendo il proprio fermo ma garbato dissenso:

- al Presidente della Commissione Ambiente del Senato, Senatore Antonio D'Alì,
- al Vice-presidente della Commissione Ambiente del Senato, Senatore Cesarino Monti
- al Presidente del Gruppo PDL al Senato, Senatore Maurizio Gasparri

c/o Senato della Repubblica
Palazzo Madama
00186 Roma

esempio:
Egregio Senatore………

vorrei esprimere il mio netto dissenso circa i contenuti del testo unificato delle proposte di legge in materia di esercizio della caccia, adottato come base di discussione dalla XIII Commissione Territorio/Ambiente del Senato in data 11/3/2009, perché -tra l’altro- ritengo assolutamente incompatibile con la necessaria tutela del nostro patrimonio faunistico:
l'estensione degli orari di caccia per mezzora dopo il tramonto (art.18), la rimozione del divieto di caccia nelle aree incendiate (art. 34), la possibilità di cacciare nelle foreste demaniali (art. 9), l’introduzione della caccia da natanti (art. 20) attualmente vietata, il nomadismo sul territorio nazionale dei cacciatori di fauna migratrice, l’aumento delle specie utilizzabili in numero illimitato -e senza anellini identificativi della legittima provenienza- nell'odiosa pratica dell'impiego dei richiami vivi (art. 4), la riduzione delle modalità di caccia praticabili con opzione in via esclusiva (art. 11), la mancata limitazione del numero di colpi per le carabine in violazione della legge 503/81 che ratifica la convenzione di Berna (art. 13), l’uso di civette vive come zimbelli (art. 22), la caccia alla fauna stanziale nei valichi montani che agevolerebbe spari illeciti contro i migratori (art. 22), l’esclusione dei guardiaparco dai soggetti attualmente preposti al rispetto della legge (art. 28), nonchè l’introduzione dell’attestato di tirocinio che consentirebbe ai sedicenni accompagnati di esercitare la caccia con un fucile (art. 11).

Chiedo che il testo in oggetto non venga posto in votazione perché gravemente pericoloso per la salvaguardia del nostro patrimonio faunistico.

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