Appello a Conte: fermi l’assalto dei cacciatori alla scienza e al Ministero dell’Ambiente

Caccia, appello a Conte: fermi l’assalto dei cacciatori alla scienza e al Ministero dell’Ambiente.

Sotto attacco i dati dell’autorità scientifica nazionale per togliere tutele agli uccelli migratori e cacciare di più. 

Le associazioni: “Si rischia figuraccia internazionale dell’Italia. Il Governo metta fine a una situazione senza precedenti”.

“Un attacco contro l’Ispra, autorità scientifica nazionale per l’ambiente, e il Ministero dell’Ambiente, con il solo fine di limitare le tutele per gli uccelli migratori, già sottoposti a forte pressione venatoria”.

Lo dichiarano le associazioni Enpa, Lac, Lav, Legambiente, Lipu – BirdLife Italia e Wwf Italia a fonte del tentativo del Ministero delle Politiche agricole di manomettere i dati scientifici richiesti dalla Commissione europea e raccolti da Ispra, nonché già da tempo trasmessi a Bruxelles, per la revisione delle date di migrazione degli uccelli.

“Le pressioni dei cacciatori, anche per tramite del Ministero delle politiche agricole hanno superato ogni limite, rappresentando un’invasione di campo senza precedenti, in una materia di chiara e completa competenza del Ministero dell’Ambiente, sulla quale da sempre il Ministero del’Ambiente e Ispra operano correttamente.

“Si tratta di una materia di grande importanza sotto il profilo della conservazione della biodiversità, perché finalizzata a dare protezione ai periodi biologici più delicati per gli uccelli selvatici quali quelli della riproduzione e della migrazione. Una materia sulla quale, peraltro, l’Italia è attualmente sotto inchiesta da parte dell’Unione europea, con un’apposita procedura Eu-Pilot.

“Da qui il nostro appello al Ministro Costa, perché non si lasci intimorire e vada avanti sulla strada corretta, e al Presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte: respinga ogni pressione e ponga fine a questa situazione scabrosa, che rischia di fare male alla natura italiana e di esporre l’Italia ad una pessima figura internazionale”.

 

14.02.2019