Modifica norma di legittima difesa-Giù le mani dai lupi

ENPA, LAC, LAV, LIPU:

GIU’ LE MANI DAI LUPI, SE IL PROBLEMA E’ LA SICUREZZA DEI CITTADINI, SI VIETI LA CACCIA, CHE MIETE CENTINAIA DI VITTIME L’ANNO!

E’ approdato in seconda lettura in Commissione Giustizia della Camera, il Disegno di Legge che modifica la norma in materia di legittima difesa, fortemente voluto dalla componente leghista al Governo.

Lo stesso Ministro leghista Centinaio, si è recentemente espresso a favore dell’estensione della legittima difesa nei confronti degli animali selvatici e, in particolare, per consentire l’uccisione dei lupi. Con un emendamento dell’ultimo minuto, questo Disegno di Legge potrebbe quindi trasformarsi in un’opportunità per la Lega di fare uno sgambetto al Ministro dell’Ambiente Costa, che fin dal suo insediamento al Governo ha espresso netta contrarietà a ogni possibilità di uccisione dei lupi.

L’uomo costituisce una minaccia per i lupi, un pericolo dal quale allontanarsi il più in fretta possibile, non una preda: per questo motivo sono quasi due secoli che non si registra l’attacco di un lupo alle persone, ogni ipotesi di estensione della legittima difesa rappresenta quindi solamente una strumentalizzazione politica dei dati scientifici a nostra disposizione. Una estensione ancor di più ingiustificata, in quanto lo stesso Codice penale all’articolo 544 bis, già prevede che non sia punibile colui che dovesse uccidere un animale perché gravemente minacciato.

Se il Ministro Centinaio è realmente preoccupato per la sicurezza dei cittadini, la smetta di perseguitare i lupi per la loro ipotetica pericolosità e si impegni per abolire la caccia – dichiarano ENPA, LAC, LAV e LIPU – una pratica che solo in questi ultimi quattro mesi ha provocato ben 16 morti e 65 feriti. Persone che, evidentemente, per il Ministro Centinaio non meritano la stessa protezione.”

La caccia rappresenta un pericolo concreto per tutti i cittadini, anche per i minori che, pur non potendo imbracciare un fucile, sono ugualmente a rischio: nelle ultime undici stagioni venatorie, infatti, sono stati 14 i morti e 30 i feriti minorenni, secondo i dati raccolti dall’Associazione Vittime della Caccia.

“Se il problema è veramente la sicurezza dei cittadini – concludono le Associazioni – chiediamo al Ministro Centinaio di emendare il Disegno di Legge sulla legittima difesa, inserendo il divieto di caccia su tutto il territorio nazionale: questo sì che sarebbe un provvedimento a reale tutela della vita e dell’incolumità di centinaia di cittadini ogni anno!”

10 gennaio 2019

Comunicato congiunto
ENPA, LAC, LAV, LIPU – 10 gennaio 2019