Nuovo ricorso al TAR contro la caccia in Aree Natura 2000

LAC – WWF – ENPA: NUOVO RICORSO AL TAR CONTRO LA CACCIA NELLE AREE NATURA 2000

Continua il braccio di ferro tra le associazioni ambientaliste e la Regione Marche sulla caccia nelle aree della rete “Natura 2000”.

Dopo il regalo fatto dalla Giunta Ceriscioli, con tanto di “letterina di Natale” dell’assessore alla caccia Pieroni ai cacciatori marchigiani, che grazie ad una “scappatoia” legale, ha di fatto aggirato l’Ordinanza del Consiglio di Stato che aveva vietato la caccia nelle aree della Rete Natura 2000, permettendo quindi di sparare in quelle aree, le Associazioni Ambientaliste non demordono.

Le tre associazioni infatti, con il supporto legale dell’Avv. Tommaso Rossi di Ancona, hanno presentato oggi un nuovo ricorso al TAR contro la D.G.R. n. 1468/18 che, come detto, ha riconsentito l’attività venatoria nelle aree SIC/ZSC e ZPS della Regione Marche.

Come si ricorderà, il Consiglio di Stato aveva contestato alla Regione la mancanza di una pianificazione venatoria, in assenza di un Piano Regionale Faunistico Venatorio, scaduto nel 2015 e mai rinnovato e in presenza di tutti i Piani Provinciali anch’essi da tempo scaduti.
La Regione Marche, dietro suggerimento del legale della Federcaccia, aveva quindi pensato di superare lo scoglio posto dal Consiglio di Stato, prorogando per legge la scadenza dei Piani Provinciali. Una soluzione di “amministrazione creativa”, peraltro molto rischiosa, perché si pone in aperto contrasto con quanto ribadito dal Consiglio di Stato, creando un pericoloso precedente di conflitto tra organi istituzionali.
Inevitabile quindi la decisione di WWF, LAC ed ENPA di rivolgersi al TAR Marche per dirimere la questione, ovvero se sia possibile, al fine di contrastare un provvedimento del Consiglio di Stato, prorogare i Piani Faunistici Venatori Provinciali ormai scaduti da mesi e in alcuni casi da anni.
Tutto questo solo per permettere ad una sparuta minoranza di cacciatori, ormai ridotti a meno di 20.000 in tutte le Marche, di spadroneggiare ancora armati in tutte le aree naturali più preziose della nostra Regione, sterminando la fauna selvatica patrimonio di tutta la collettività e determinando oltretutto la crescita esponenziale e la dispersione sul territorio dei cinghiali e quindi un aumento dei danni alle colture agricole e degli incidenti stradali.

Ancona, li 24 Novembre 2018

LAC – ENPA-WWF