IL T.A.R. ANNULLA PARTI DEL CALENDARIO VENATORIO DELLA LIGURIA 2018/19

IL T.A.R.  ANNULLA PARTI DEL CALENDARIO VENATORIO DELLA LIGURIA 2018/19 …. E C’E’ ANCHE IL RINVIO ALLA CORTE COSTITUZIONALE DI DUE  PARTI DELLA LEGGE VENATORIA DELLA LIGURIA N. 29/1994.

Illegittime le norme della Giunta Toti che hanno provocato un decesso ad Apricale: la caccia al cinghiale doveva iniziare il 1 ottobre.      

Con sentenza breve n. 769, depositata oggi, il Tribunale Amministrativo Regionale ha annullato parti importanti della delibera della Giunta Regionale della Liguria n. 355, approvata il 23 maggio scorso, con cui si varavano le regole per la corrente stagione di caccia, il cosiddetto “calendario venatorio 2018/19″. 

E’ stato dunque accolto su vari punti  il ricorso promosso dalle associazioni ambientaliste e per la tutela della fauna selvatica: WWF, Lega Abolizione Caccia, ENPA e LAV, patrocinate dallo studio Linzola di Milano. Sconfitti i legali della Regione e delle associazioni dei cacciatori che si erano costituite in giudizio per difendere il provvedimento, viziato da varie illegittimità.

Come spesso accade la Regione Liguria ha aggirato con motivi pretestuosi il parere preventivo obbligatorio dell’Istituto Superiore per La Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA).

Il TAR Liguria (sezione 2°) ha stabilito che:

1)  VADA SOLLEVATA LA QUESTIONE DI COSTITUZIONALITA’ DELLE NORME REGIONALI LIGURI CHE PREVEDONO LA POSSIBILITA’ DI CACCIARE DA APPOSTAMENTO I MIGRATORI    PER MEZZORA DOPO IL TRAMONTO (disposizione unica in Italia, in contrasto con la legge statale 157/92);

2)  VADA SOLLEVATA LA QUESTIONE DI COSTITUZIONALITA’ DELLE NORME REGIONALI LIGURI CHE ELUDONO L’OBBLIGO DI ANNOTARE IMMEDIATAMENTE GLI     ANIMALI   SELVATICI ABBATTUTI ( sempre per contrasto con la normativa nazionale) ;

3 )  La caccia al cinghiale non potrà essere estesa per più di tre mesi (anziché per quattro e mezzo, come prevedeva sino ad ieri  la Regione Liguria )  dichiarato illegittimo, quindi, l’anticipo della caccia al  cinghiale fissato sin dal 16 settembre  (anziché a partire dal 1 ottobre) ; il TAR ha rilevato la  : “circostanza che l’anticipazione della caccia in un periodo nel quale i boschi sono ancora molto frequentati da escursionisti con interessi diversi, è foriera di pericoli alla incolumità di altri cittadini che utilizzano i boschi per la ricerca di funghi, sport, passeggiate”.

4)  Le  giornate totali settimanali di caccia,  nei mesi di ottobre e novembre, alla specie: cesena, dovranno essere ridotte da cinque a quattro

5)  La caccia alla beccaccia terminerà il 31 dicembre 2018 anziché il prossimo 20 gennaio 2019 ;

6)  La data di chiusura della caccia per  il tordo sassello  verrà anticipata dal 31 gennaio al 20 gennaio 2019;

7)  Sarà vietato cacciare da appostamento a meno di 500 metri dalle zone umide DAL 21 AL 31 GENNAIO 2019.