ORSI E LUPI : “LE REGIONI NON METTANO IL DITO SUL GRILLETTO”.

La Lega per l’Abolizione della Caccia (LAC) denuncia pubblicamente la richiesta dello scorso 10 maggio, formulata al Governo da parte della Conferenza delle Regioni, di delegare alle regioni stesse e alle province autonome di Trento e Bolzano la facoltà eccezionale di disporre catture e abbattimenti in deroga di esemplari delle specie orso e lupo.

Si tratta, sinora, di una prerogativa teorica di esclusiva competenza statale, sentito il parere dell’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA).

L’occasione è stata fornita dalla preparazione di una bozza di parziale modifica ad un Decreto del Presidente della Repubblica del lontano 1997 (attuazione della cosiddetta Direttiva UE “ Habitat”, riguardante anche la protezione di mammiferi in pericolo d’estinzione), che dovrebbe inserire una nuova disciplina del divieto di immissione di specie esotiche in Italia.
Nulla a che vedere, pertanto, con la tutela e la gestione delle rare specie di predatori autoctoni presenti nel nostro Paese.
Il Consiglio dei Ministri ha trattato, in prima lettura, la bozza preliminare lo scorso 16 marzo.

Ma tant’è, le Regioni, su input della Provincia autonoma di Bolzano (e dei recenti furori demagogici anti-lupo di un paio dei suoi assessori), condizionano il proprio parere allo Stato sullo schema di .D.P.R., all’inserimento di un articolo che nulla a che vedere col contrasto alla diffusione di specie esotiche, chiedendo di introdurre una autonomia decisionale locale (basterebbe una mera comunicazione al Ministero dell’Ambiente) in materia di “prelievo, cattura o uccisione” delle specie Ursus arctos e Canis Lupus.
http://www.regioni.it/download/conferenze/560862/

Si tratta di un bieco voltafaccia proprio rispetto ad un recente parere negativo in conferenza Stato-Regioni all’ipotesi di introdurre facoltà di abbattimento in sede di stesura di un piano nazionale sulla gestione del lupo.

L’auspicio della Lega Abolizione Caccia (LAC) è che il nuovo ministro dell’ambiente e tutto il nuovo Governo (che presumiamo dovrebbe insediarsi nei prossimi giorni) rispediscano al mittente il parere condizionato delle Regioni, e licenzino il provvedimento in Consiglio dei Ministri senza la previsione di eventuali fucilate a lupi ed orsi.