Posted by on 01/03/2018

La LEGA ABOLIZIONE CACCIA è apartitica, non dà indicazioni di voto, ma rivedere come i partiti hanno affrontato le tematiche riguardo la protezione della fauna selvatica nelle scorse legislazioni e questo promemoria lista candidati Elezioni Europee e Nazionali, potranno essere utili sulla scelta di un voto consapevole per chi ha a cuore anche la tutela degli animali.

Va inoltre considerato che il voto dato per una lista di una coalizione, non darà il risultato sperato dall’elettore.

Un esempio: Il centro destra nella sua coalizione raccoglie degli opposti, ma alla fine, quale sarà la politica in Parlamento? I deputati sensibili alle tematiche animaliste voteranno leggi a favore della caccia o i dichiaratamente pro-caccia voteranno per l’abolizione della caccia?

Va sottolineato che un voto dato a un parlamentare che in una coalizione non raggiunga il 3%. verrà redistribuito fra i partiti della coalizione. Quindi un voto dato a un candidato che non è favore della caccia in una coalizione, può per assurdo dare forza a un candidato favorevole alla caccia.

 Nelle ultime ore i cacciatori e i loro rappresentanti, si sono espressi in favore di voto verso alcune coalizioni e contrari al voto verso il Movimento 5 stelle. Reazione dovuta al fatto che la posizione del M5S non è espressamente e dichiaratamente abolizionista, ma nella scorsa legislatura, sia in proposte di legge nelle Commissioni, nei lavori alla Camera e Senato, fino alle mozioni in sede Regionale, ha chiesto l’adozione degli interventi per difendere maggiormente le aree protette e la fauna selvatica, l’aumento dei controlli, il potenziamento delle forze dell’ordine, l’incremento delle sanzioni ed è stato contrario allo scioglimento del Corpo Forestale dello Stato.

Dal 16 Febbraio la LEGA, Fratelli D’Italia e NOI con l’Italia hanno sottoscritto con il mondo venatorio i punti programmatici incentrati sul riconoscimento del ruolo e della figura della caccia e dei cacciatori:

 https://iocaccio.it/elezioni-la-lega-sottoscrive-punti-del-mondo-venatorio/

http://www.askanews.it/politica/2018/02/16/fratelli-ditalia-sottoscrive-il-programma-del-mondo-venatorio-pn_20180216_00210/  https://www.cacciapassione.com/noi-con-litalia-idea-sottoscrive-i-punti-del-manifesto-della-caccia/  

 Il 03/02/2018 Si è svolta una tavola rotonda sulla gestione della Fauna organizzata da Associazioni venatorie a Firenze con rappresentanti del PD, Forza Italia e Lega

https://www.ladeadellacaccia.it/index.php/un-nuovo-modello-di-relazioni-e-per-la-gestione-istituzioni-forze-politiche-e-agricoltori-raccolgono-la-sfida-49915/

 

 DA  http://m.armietiro.it/lappoggio-trasversale-ai-temi-venatori-9431 e https://www.cacciapassione.com/elezioni-politiche-consenso-trasversale-per-il-programma-della-caccia/ :

La campagna elettorale in vista delle elezioni politiche del 4 marzo sta entrando nel vivo  Nel riconoscimento del ruolo del mondo venatorio e della figura del cacciatore nella gestione dell’equilibrio faunistico-ambiente “In queste settimane ricche di incontri e colloqui”, si legge nel comunicato diffuso dalle associazioni venatorie,  A sottoscrivere gli impegni citati una “grande coalizione” che va da Liberi e Uguali fino a Fratelli d’Italia, passando per il PD, Più Europa, Civica Popolare, Centro Destra, Noi con l’Italia, Forza Italia e Lega”.

Non risultano sottoscrizioni da parte del Movimento 5 stelle (n.d.r).

 Questi i candidati firmatari: Adolfo Orfini (LeU), Raffaella Paita, Paolo Petrini, Matteo Favero, Gianpiero Bocci, Stefano Vaccari, Marina Berlinghieri , Francesco Prina, Antimo Di Francesco (PD), Sergio Stumpo (Più Europa), Maura Antonella Malaspina, Ignazio Messina (Civica Popolare), Giancarlo Cerrelli (Centro Destra), Gaetano Quagliariello, Franco Lo Conte, Giuseppe Bicchieri, Lorenzo Cesa, Nicoletta Barbato, Nunzio Testa, Eugenia Roccella, Francesco Talarico, Giulio Cesare Sottanelli (Noi Con l’Italia), Sergio Torromino, Catia Polidori, Filiberto Franchi, Nunzia De Girolamo, Antonio Baldelli (Forza Italia), Jacopo Morrone, Giancarlo Giorgetti, Flavio Di Muro, Francesco Bruzzone (Lega), Guido Crosetto, Francesco Lollobrigida, Massimiliano Carullo, Antonio Baldelli, Riccardo Zucconi (Fratelli d’Italia).

                                    

Vediamo alcune leggi della scorsa legislatura a danno della fauna selvatica e la lista nomi a favore o contrari alla caccia. Per ultimo la lista candidati pro e contro redatta da Bighunter, rivista del mondo venatorio: http://www.bighunter.it/Home/Editoriale/Editoriale/tabid/197/newsid707/23167/Default.aspx  

 

Legge “sfasciaparchi” una legge che porta alla cancellazione competenze per i direttori dei parchi e di tecnici; Nomine politiche all’interno degli uffici preposti; Maggiori poteri alle amministrazioni locali a discapito dell’interesse nazionale; Possibilità di estrazioni petrolifere; Controllo fauna selvatica con apertura della caccia nei parchi; Delta del Po ancora una volta lasciato senza tutela nazionale; Riserve marine ridotte ad un nulla, senza soldi ne gestioni. In questo link chi ha votato a favore: http://www.abolizionecaccia.it/blog/2017/07/la-vergognosa-legge-sfasciaparchi/   

 

 

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2015/16 Riforma Delrio e Legge Madia :

creano caos agli storici servizi di polizia provinciale, con agenti esperti nell’antibracconaggio forzatamente esodati verso altre amministrazioni pubbliche, tagli di fondi operati dalla legge di stabilità 2015 e blocco del turnover in corso da 7 anni e portano all’assorbimento e l’ assottigliamento dell’ex Corpo Forestale dello Stato, corpo specializzato nei reati ambientali e verso gli animali, nello spegnimento incendi, nella difesa e controllo dei Parchi (confluito dal 1 gennaio nei Carabinieri, con parziali mobilità anche verso altre strutture statali).

I partiti che si sono opposti FI, Lega, M5S, SEL: https://www.quotidiano.net/animali/animali-forestale-enpa-lav-1.774024  https://salviamolaforestale.wordpress.com/2016/08/   

 

 

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Regioni e apertura della stagione venatoria 2017/18 :

Ignorato colpevolmente, nel silenzio governativo, il documento scientifico dell’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA), organismo pubblico che ha invitato le Regioni a posticipare l’apertura della caccia prevista a Settembre 2017 e limitare la pressione sulle specie migratici, sui giovani nati delle specie di piccola fauna stanziale, e la pressione venatoria nelle zone umide (laghi, stagni, paludi, ecc.);ciò per effetto dei danni alle popolazioni selvatiche apportati dalla prolungata siccità e dagli incendi. http://www.abolizionecaccia.it/blog/2017/09/stagione-venatoria-201718/

Le regioni non solo non hanno ascoltato Ispra, ma preferendo le richieste di una minoranza armata alla maggioranza degli italiani contrari alla caccia, hanno anticipato la stagione venatoria e alcune regioni ne hanno addirittura posticipato la fine al 10 Febbraio 2018.

http://www.abolizionecaccia.it/blog/2018/02/caccia-si-chiude-la-stagione-delle-infrazioni-le-associazioni-a-gentiloni-illegittimita-dilagante-e-istituzioni-latitanti-occorrono-correttivi-seri/  

 

 

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2014 Divieto di utilizzo dei richiami vivi :

bocciato grazie ai partiti PD, LEGA, FRATELLI D’ITALIA  sostenuti dal parere del Governo.

Chi ha affondato l’abolizione dei richiami vivi  (uccelli detenuti a scopo di richiamo dal cacciatore fino alla morte in gabbie di misura circa di un foglioA4):  https://www.ilfattoquotidiano.it/2014/06/12/caccia-ancora-una-volta-pd-e-lega-con-i-cacciatori/1024055/  

Passati anche gli emendamenti firmati da Caleo (PD), Tomaselli (PD)e Vaccari (PD) che tolgono ogni tutela alle nutrie, escludendole dalla fauna selvatica e rendendole perseguitabili come i ratti.

http://www.repubblica.it/ambiente/2014/07/24/news/per_la_politica_cacciatori_e_lobby_delle_armi_contano_pi_dell_opinione_pubblica-92279366/  

 

                                                  

 

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Proposte di modifica all’ art. 842 del codice civile che garantisce il privilegio ai cacciatori di entrare senza consenso del proprietario del fondo,non tutelando gli spazi privati e gli habitat in cui, né i liberi cittadini né la biodiversità, possono avere il diritto di essere protetti:

2015 alla Camera è stata presentata da Gessica Rostellato (PD ex Mov5s) l’ultima proposta di legge che reca “modifiche all’articolo 842 del codice civile”, la norma che disciplina l’accesso ai fondi privati da parte dei cacciatori.

 

Il Capogruppo PD Massimo Caleo nellaCommissione Ambiente del Senato però si è dichiarato non favorevole alle “modifiche all’articolo 842 del codice civile”.

 

Questa ultima proposta di legge di cui non è ancora iniziato l’esame, si affianca ad altre di analogo contenuto, presentate dal Movimento 5 stelle e dal PDL sempre a Montecitorio, in analogia a quanto è accaduto anche in altre legislature su questo tema.

 

http://www.migratoria.it/la-proposta-di-legge-di-modifica-della-legge-15792-presentata-dallon-gessica-rostellato-del-pd/  

 

http://www.senato.it/leg/17/BGT/Schede/Ddliter/46330.htm  

 

Le precedenti Proposte di Legge

 http://leg16.camera.it/126?pdl=3844&ns=2  

 

http://www.camera.it/_dati/leg17/lavori/schedela/apriTelecomando_wai.asp?codice=17PDL0010580  

                                                

 

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2016-2017 Dopo anni di tutela, il ministro dell’ambiente Galletti porta avanti il Piano per l’abbattimento dei Lupi, piano fortemente osteggiato perché considerato non etico e inutile. Inizialmente il piano prevedeva anche la possibilità di eutanasia nei canili.

Il 29 Dicembre 2017, dopo lo scioglimento delle camere, il presidente della Regione Autonoma di Bolzano chiede mano libera sull’abbattimento dei lupi:

 www.abolizionecaccia.it/blog/2018/01/caccia-al-lupo/

https://www.maremmanews.it/economia-lavoro/34164-il-ministro-galletti-riceve-gli-allevatori-delgrossetano-che-chiedono-lo-sterminio-dei-lupi

 

I PARTITI CHE SI SONO OPPOSTI:

http://www.movimento5stelle.it/parlamento/ambiente/2017/12/no-al-piano-lupo-per-proteggere-nonsi-deve-uccidere.html

https://www.possibile.com/piano-lupo-brignone-civati-continua-battaglia-progetto-galletti/  

 

 

 

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La stagione della caccia 2017/18  si chiude con un bilancio in negativo, non solo per le vittime umane ma anche per “le norme illegittime” sull’attività venatoria varate da Veneto, Lombardia, Puglia e Liguria: La Lombardia ha modificato illegittimamente le regole di annotazione dei capi abbattuti sul tesserino venatorio; la Puglia ha modificato il concetto di “esercizio venatorio”, definendolo in modo improprio; la Liguria ha tentato illegalmente di consentire la commercializzazione in sagre e fiere di animali abbattuti a caccia, che è reato in base alle norme nazionali. Il tutto aggravato dalla situazione climatica siccitosa e i drammatici incendi della scorsa estate, l’aumento dei morti per caccia, l’incremento del bracconaggio anche su specie protette. http://guidominciotti.blog.ilsole24ore.com/2018/02/04/chiusa-la-stagione-della-caccia-associazioni-animaliste-e-m5s-contro-governo-e-regioni/?refresh_ce=1  

 

Inoltre molte Regioni anche quest’anno, non hanno redatto correttamente i calendari venatori e non hanno provveduto alla loro correzione, chiudendo la caccia e consentendo di sparare a Tordi Sassello e Bottaccio, Cesene, Beccacce in periodo di migrazione. Una fase molto delicata dal punto di vista biologico in cui queste specie migrano verso il Nord Europa per andare a riprodursi.

Oltre ad autorizzare tempi e modalità non consentiti dall’EU disattendendo la Direttiva Uccelli e rischiando l’ennesima procedura d’infrazione  e contravvenendo la stessa legge Nazionale 157/92 , alcune Regioni hanno emanato calendari venatori e norme di piani d’abbattimento anche a specie non cacciabili quali lo storno, con legge regionale invece che con provvedimento amministrativo per impedire alle associazioni ambientaliste di poter fare ricorsi ai Tribunali amministrativi e costringendole alla procedura di richiesta di impugnazione al Governo.(che ha tempi di risposta molto più lunghi e la cui risposta arriva a volte a stagione venatoria ormai conclusa).

http://www.abolizionecaccia.it/blog/2017/06/la-corte-costituzionale-annulla-disposizioni-illegittime-della-regione-liguria/   http://www.abolizionecaccia.it/blog/2017/09/il-governo-impugna-legge-regionale-lombarda/     

http://www.cittadellaspezia.com/Liguria/Attualita/Caccia-il-Tar-salva-gli-storni-liguri-252631.aspx  

http://www.abolizionecaccia.it/blog/2018/02/liguria-annullata-definitivamente-la-delibera-della-giunta-regionale-sulla-caccia-in-deroga-allo-storno/  

 

 

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INTERROGAZIONI sulla messa in atto del divieto di caccia per 10 anni nelle zone interessate da incendi (già previsto da una legge n.353 del 2000 ma disatteso).

http://www.bsnews.it/2017/04/18/m5s-interrogazione-mozioni/  

http://www.claudiocominardi.it/wp-content/uploads/2017/10/2017.10.30-Cominardi-su-Incendi-e-interrogazione-sul-rispetto-della-legge-353-del-2000-1.pdf  

 

 

 

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Un Ultima Proposta di Legge in favore della tutela fauna selvatica presentata da Paolo Bernini MOVIMENTO 5 STELLE  il 22/12/2017 alla Camera:

Disposizioni per la tutela e il controllo della fauna selvatica nonché divieto della caccia e dell’uccellagione http://www.senato.it/leg/17/BGT/Schede/Ddliter/48603.htm   

 

 

 

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                                                   2014 ELEZIONI EUROPEE:

 

CANDIDATI DEL PD FAVOREVOLI ALLA CACCIA:

 

RENATA BRIANO-ALESSANDRA MORETTI-PAOLO DE CASTRO-DAMIANO ZOFFOLI–PIERANTONIO PANZERI-MARIO PIRILLO-ANDREA COZZOLINO-MARIO SERPILLO-GIANNI PITTELLA-MARIO PIRILLO

 

2015 – DEPUTATI EUROPEI  PRO CACCIA :

 

BRANDO BENIFEI (SD)- MARA BIZZOTTO (NI) -RENATA BRIANO (SD)- LARA COMI (PPE)-

 

 PAOLO DE CASTRO (SD) – HERBERT DORFMANN (PPE)-LORENZO FONTANA (NI)-MATTEO SALVINI (NI)-ELISABETTA GARDINI (PPE )-ELENA GENTILE (SD)-ALESSANDRA MORETTI (SD)-LUIGI MORGANO (SD)-ALESSIA MOSCA (SD)-DAVID MARIA SASSOLI (SD)-MASSIMILIANO SALINI (PPE)

Fonte: http://www.lasaggezzadichirone.org/site/wp-content/uploads/2018/02/DOSSIER-POLITICA-E-ANIMALI-2018.pdf

 

 

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RIPORTIAMO QUI LA LISTA CANDIDATI tratta da “BIG HUNTER “agenzia di stampa del mondo venatorio,

tranne i  nomi dei rappresentanti dei partiti  LEGA , FRATELLI D’ITALIA  e  NOI CON L’ITALIA  dei quali sappiamo che hanno sottoscritto con il mondo venatorio un documento di impegno, “al servizio di cacciatori e aziende faunistiche” oltre ad avere all’interno liste  diversi candidati cacciatori  o rappresentanti delle associazioni del mondo venatorio e  quindi chiaramente A FAVORE DELLA CACCIA.

Elezioni politiche, Cacciatori Lombardi: “Solo noi siamo artefici del nostro futuro”

http://www.bighunter.it/Home/Editoriale/Editoriale/tabid/204/newsid730/23230/Default.aspx

Elezioni politiche, la Lega sottoscrive i punti del mondo venatorio

https://www.ladeadellacaccia.it/index.php/fratelli-ditalia-sottoscrive-il-programma-della-cabina-di-regia-50206/

https://www.ladeadellacaccia.it/index.php/elezioni-politiche-2018-noi-con-litalia-idea-popolo-e-liberta-sottoscrive-i-punti-della-caccia-50047/

 

 

 

RINASCIMENTO VITTORIO SGARBI :

 

FAVOREVOLE ALLA CACCIA

Vittorio Sgarbi. Candidato del Centrodestra (Federato Forza Italia) alla Camera, nel collegio uninominale di Acerra (NA), in Campania e come capolista nei collegi plurinominali di Ferrara e Modena, Emilia Romagna. Presidente onorario dell’Associazione Italiana per la Wilderness.

 

 

 

FORZA ITALIA

 

I CANDIDATI CONTRARI ALLA CACCIA:

Michela Vittoria Brambilla: Candidata per il Centro Destra alla Camera in Lombardia, collegio uninominale di Abbiategrasso, terza tra i candidati nel collegio plurinominale di Como-Sondrio-Lecco. Ex ministro del turismo, fondatrice del Movimento Animalista. Contro caccia.

Gabriella Giammanco: capolista al Senato per Forza Italia nel collegio di Catania, in Sicilia. Esponente animalista e anticaccia. contro la caccia.

Elena Centemero: candidata al Senato nel collegio di Cologno (Lombardia), al terzo posto del listino di Forza Italia. Ha firmato diversi appelli anticaccia.

Micaela Biancofiore: candidata del Centro Destra alla Camera inTrentino, al collegio uninominale a Bolzano. Tra le pasionarie animaliste anticaccia.

Francesco Paolo Sisto: candidato alla Camera nel collegio plurinominale di Bari (Puglia). Ha firmato diversi appelli anticaccia.

Annagrazia Calabria: Candidata del centro destra alla Camera, nel collegio 3 di Roma (Roma Castel Giubileo) Lazio. Ha firmato alcuni appelli anticaccia.

lvira Savino: candidata nel plurinominale alla Camera nel collegio di Lecce (Puglia). In passato ha firmato diversi appelli anticaccia.

Basilio Catanoso: candidato del Centro Destra alla Camera nel collegio uninominale di Acireale (Sicilia). In passato si è distinto tra le altre cose per i suoi progetti di legge volti a limitare la caccia.

 

I CANDIDATI FAVOREVOLI ALLA CACCIA:

Maria Stella Gelmini: candidata del Centro Destra alla Camera nel collegio di Desenzano (Lombardia). Bresciana, si è spesso espressa a favore della caccia, contro le posizioni della Brambilla e a sostegno del comparto armiero – venatorio.

Anna Maria Bernini: candidata capolista al Senato in Romagna e a Bologna (Emilia Romagna). Vicepresidente uscente del gruppo di Forza Italia al Senato. Recentemente ha partecipato ad un incontro della Fondazione Una sul tema “Cacciatore amico dell’ambiente”, esprimendo la sua vicinanza ai cacciatori.

Elisabetta Foschi: candidata alla Camera nel collegio plurinominale Marche Nord e all’uninominale nel collegio di Fano, Marche. Ex Consigliere Regionale, da sempre vicina al mondo venatorio ( moglie di un cacciatore) nell’ultima legislatura regionale ha promosso alcune modifiche alla legge regionale sulla caccia fra cui quella  approvata  sulla deroga allo storno.

Francesco Battistoni :candidato del Centro Destra al Senato nel collegio di Viterbo e Civitavecchia (Lazio). (presidente Commissione Agricoltura in Lazio)

Sandro Biasotti: candidato capolista al Senato per il Centro destra in Liguria. In passato si è espresso a favore del mondo venatorio.

Alessandro Sorte: Candidato del Centro Destra alla Camera nel collegio uninominale di Romano di Lombardia (Lombardia).  Assessore regionali ai trasporti uscente. E’ favorevole alla caccia.

Tommaso Scatigna: Candidato del Centro Destra al Senato nel collegio uninominale Puglia 4. Sindaco di Locorotondo, cacciatore.

Maurizio Carrara: Candidato del Centro Destra alla Camera nel collegio uninominale di Pistoia (Toscana). Cacciatore.

 

 

 

PD-Partito Democratico

 

I CANDIDATI CONTRARI ALLA CACCIA:

Gessica Rostellato: Candidata alla Camera nel collegio plurinominale di Padova (Veneto). Ex   deputata Cinquestelle.

Patrizia Prestipino: candidata del Centro Sinistra alla Camera nel collegio Roma 8 (Lazio). Responsabile del dipartimento difesa animali del PD. Si è spesso accodata alle richieste animaliste di limitazione della caccia.

Monica Cirinnà: candidata al Senato come capolista nei collegi plurinominali di Lazio 2 e Lazio 3. Da sempre schierata contro la caccia e vicina alle associazioni animaliste.

Andrea Zanoni: Consigliere Regionale Veneto molto sensibile ai temi sull’ambiente  e  fortemente contrario alla caccia(n.d.r)

 

I CANDIDATI FAVOREVOLI ALLA CACCIA:

 

Susanna Cenni: candidata del centro sinistra alla Camera a Poggibonsi (Toscana). Ha sempre tenuto una posizione equilibrata sulla caccia.

Luca Sani: Candidato al Senato al collegio plurinominale di Arezzo, Siena, Grosseto, in Toscana. Attuale presidente della Commissione Agricoltura della Camera, si è spesso schierato contro limitazioni alla caccia sui calendari venatori.

Enrico Borghi: Capolista nel collegio plurinominale della Camera comprendente le province di Novara, Vercelli, Biella e la parte settentrionale della provincia di Alessandria (Piemonte).

Edoardo Fanucci: Candidato del centrosinistra alla Camera nel collegio uninominale di Pistoia, in Toscana. Favorevole alla caccia.

Caterina Bini: Candidata capolista al Senato nel collegio uninominale di Prato, in Toscana.  Favorevole alla caccia

Franco Mirabelli: Capolista per il Senato nel collegio plurinominale Monza Sesto San Giovanni (Lombardia).

Stefano Vaccari: Candidato del Centro Sinistra alla Camera nel collegio uninominale di Cento, Emilia Romagna. Segretario uscente della 13 Commissione Ambiente e Territorio del Senato, ha dimostrato equilibrio e attenzione alle esigenze del mondo venatorio.

Massimo Caleo: candidato del Centro Sinistra alla Camera nel collegio uninominale di La Spezia, Liguria. Capogruppo Pd della Commissione Ambiente in Senato, ha dimostrato di aver in considerazione i cacciatori e quanto rappresentano per la società.  Secondo Caleo, “la caccia fa parte delle nostre tradizioni”.

Vito Vattuone: capolista al Senato nel collegio plurinominale di Genova, Liguria.

Giorgio Pagliari: candidato al Senato nel collegio uninominale di Parma, in Emilia Romagna

Giuseppe Romanini: candidato del Centro Sinistra alla Camera nel collegio uninominale di Fidenza, in Emilia Romagna.

Paolo Petrini: Candidato del Centro Sinistra alla Camera al collegio uninominale Camera di Civitanova e Fermo, Marche.  Nel suo mandato regionale, si è sempre dimostrato sensibile ai problemi dell’agricoltura e dell’ambiente prestando sempre la dovuta attenzione al mondo venatorio con cui si è confrontato in modo costruttivo. Sicuramente un parlamentare di cui i cacciatori si possono fidare.

Leonardo Marras: Candidato del Centro Sinistra alla Camera nel collegio uninominale di Grosseto, Toscana. Ex Presidente della Provincia di Grosseto e consigliere regionale (capogruppo Pd), è sempre stato disponibile al confronto con i cacciatori.

Matteo Favero: candidato del Centro sinistra alla Camera nel collegio uninominale interprovinciale Veneto. Favorevole alla caccia, asserisce che questa Italia ha bisogno anche dei cacciatori.

 

 

LIBERI E UGUALI

 

I CANDIDATI CONTRARI ALLA CACCIA:

Gabriella Meo. Candidata al Senato (collegio plurinominale 2 e collegio uninominale di Parma), Emilia Romagna.  E’ stata consigliera regionale dei Verdi durante il mandato di Vasco Errani e Roberto Bernardini

Loredana De Petris. Candidata capolista per il Senato in Lazio (nel collegio Lazio 2 e seconda dopo Piero Grasso a Lazio 1 e 3 e nel collegio uninominale 4 Collatino). Senatrice uscente di Sel, è stata una delle più attive esponenti anticaccia.

 

 

 

CIVICA POPOLARE

 

I CANDIDATI FAVOREVOLI ALLA CACCIA:

Beatrice Lorenzin: Candidata del Centrosinistra (Civica Popolare) alla Camera nel collegio uninominale di Torino (Piemonte). Candidata nel plurinominale anche a Milano, Palermo, Napoli e Trieste.

Maura Antonella Malaspina: Candidata alla Camera nel collegio proporzionale Marche Sud.  Ha dichiarato il suo impegno a favore della caccia.

 

 

 

 VERDI

 

I CANDIDATI CONTRARI ALLA CACCIA:

Angelo Bonelli: candidato del centrosinistra al Senato nel collegio uninominale di Pesaro (Marche). Leader dei Verdi, da sempre schierato contro la caccia.

 

 

 

 MOVIMENTO 5 STELLE

Il movimento è schierato contro la caccia, così come il suo leader spirituale, Beppe Grillo, che in diverse occasioni ha attaccato pubblicamente i cacciatori

http://www.bighunter.it/Home/Editoriale/Editoriale/tabid/197/newsid707/23167/Default.aspx

https://www.ladeadellacaccia.it/index.php/caccia-maullu-fi-abolizione-e-idea-folle-e-pericolosa-del-m5s-49970/

 

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RIPORTIAMO I PROGRAMMI ELETTORALI CHE FINO AD ORA CI SONO PERVENUTI NON ESPRESSAMENTE ABOLIZIONISTI MA VOLTI A UNA MAGGIOR TUTELA E DIFESA DELLA FAUNA SELVATICA. Teniamo però a precisare che in merito ai punti del programma, essi hanno più peso se presentati dal partito in comune accordo, che se presentati da un singolo individuo del partito in questione.

PER CHI VOLESSE CONTRIBUIRE, INVIARE A: info@abolizionecaccia.it

 

 

CAROFALO VIOLA-POTERE AL POPOLO (formazione neonata di sinistra nata dall’idea di un gruppo di esponenti di Rifondazione Comunista, dei centri sociali e di alcune sigle sindacali)

Caccia: una vera regolamentazione/diminuzione dell’attività venatoria con aumento di divieti e controlli su tale attività (oggi carenti a causa dello smantellamento della Polizia Provinciale), che oltre a provocare i danni sopra visti, crea anche una eccessiva invasione da parte uomini armati con troppi incidenti dall’uso di armi da fuoco, in aree verdi e boschi che dovrebbero essere fruibili a tutti i cittadini (dato il primario bene comune tutelato dalla Costituzione non attuata, anche in questo settore), ma con troppe violazioni, creando oltre agli squilibri suddetti, gravi forzature nella tutela della proprietà privata, del bene comune e dell’ambiente, ai diritti di tutti i cittadini, proprio adesso, in un momento storico ove ambiente, paesaggio e silenzio sono beni di valore sempre più danneggiati, che costituiscono l’ultima grande risorsa del nostro paese, soprattutto a livello di fruizione turistico, in contrasto con il percorso negativo sopra visto

 

DARIO VIOLI-MOVIMENTO 5 STELLE-LOMBARDIA

Caccia: Proposta di Referendum per l’abolizione della caccia in tutto il territorio regionale, aumentare i controlli mediante rafforzamento del ruolo, delle competenze, delle disponibilità di personale ed economiche, di concerto con il Governo, della polizia provinciale, dei gruppi antibracconaggio del Corpo forestale dello Stato e potenziare l’attività e il ruolo delle Guardie ecologiche volontarie. Aumentare le sanzioni per tutte le violazioni. Rivedere la legge sul contenimento dei cinghiali: gli abbattimenti del piano non devono essere effettuati dai cacciatori. Rivedere le specie cacciabili, i territori in cui la caccia è permessa e i periodi di caccia viste le situazioni ambientali spesso critiche per la fauna selvatica. Intensificare i controlli sui capanni da caccia, sulla loro localizzazione e sulle possibili ripercussioni sulla fauna selvatica.

 

http://www.violidario.it/programma-lombardia-2018/politiche-per-il-benessere-animale/

 

MOVIMENTO 5 STELLE-PIEMONTE

https://www.piemonte5stelle.it/programma/

Sottoscrivere la “Dichiarazione universale dei diritti dell’animale” proclamata a Parigi presso la sede dell’UNESCO il 15/10/1978, abbreviata D.U.D.A. e visionabile qui http://www.mclink.it/assoc/lida/carta.htm.

Vietare (ove ciò rientri nelle competenze della Regione) e comunque negare patrocinio e/o sostegno economico e finanziario a pratiche di utilizzo di animali vivi o morti che siano contrarie ai principi della D.U.D.A.. Promuovere la diffusione di modelli culturali biocentrici in opposizione agli attuali modelli antropocentrici.  Sviluppare misure di controllo della fauna dannosa per colture e boschi aventi l’obiettivo di superare l’attuale sistema basato solo sulla caccia di controllo e su quella sportiva, ormai dimostratesi inefficaci. Sostenere i CRAS (Centri Recupero Animali Selvatici) anche per l’importante ruolo sanitario che svolgono curando gli animali. Legiferare in tema di caccia rispettando le volontà ripetutamente espresse dai piemontesi orientati ad una drastica riduzione dell’attività venatoria

 

 

ROBERTA LOMBARDI-MOVIMENTO 5 STELLE-LAZIO

Restrizione calendario venatorio https://www.robertalombardipresidente.it/programma/

 

MOVIMENTO 5 STELLE-PROGRAMMA NAZIONALE –AGRICOLTURA

https://www.movimento5stelle.it/programma/agricoltura.html

Tutela e conservazione della fauna selvatica

La protezione della fauna e dell’ambiente nel nostro Paese è stata carente e lacunosa,

esponendoci spesso a costose procedure di infrazione.

È fondamentale tutelare la fauna selvatica, patrimonio indisponibile dello Stato, e allo stesso

tempo le attività agricole dai danni da essa provocati. Pertanto il M5S si impegna ad applicare

misure concrete per il contenimento di tali danni. Tra queste, l’istituzione di un osservatorio

permanente in grado di censire con puntualità e certezza i danni provocati su tutto il territorio

nazionale, ma anche l’erogazione di un giusto e puntuale risarcimento/indennizzo agli agricoltori, anche scorporandolo dalla quota massima prevista per gli aiuti alle aziende agricole rientranti nel regolamento de minimis.

Fondamentale è anche la lotta al bracconaggio, fenomeno particolarmente diffuso. Riteniamo necessario che il nostro Paese garantisca l’applicazione del Piano nazionale antibracconaggio, con interventi concreti ed efficaci per contrastarlo.

 

MOVIMENTO 5 STELLE-PROGRAMMA NAZIONALE –GIUSTIZIA (https://www.movimento5stelle.it/programma/giustizia.html)   

Reati ambientali e tutela nei confronti degli animali: revisione ed inasprimento delle leggi attuali riguardanti i reati ambientali e quelli nei confronti degli animali domestici e selvatici intervenendo con un cambio di visione e di tutela al riguardo di fatti gravi non adeguatamente perseguiti. Il bene da tutelare non sarà più “il sentimento umano” nei confronti degli animali, ma l’animale come essere senziente. I reati in danno agli animali sono ritenuti da esperti scientifici (studio F.B.I.) dei veri e propri campanelli d’allarme, in quanto chi li commette è più propenso a commettere gravi reati nei confronti di donne, bambini ed anziani. In particolare: inasprire le pene di reati come l’uccisione, il maltrattamento, l’abbandono, le manifestazioni vietate, il bracconaggio, le violazioni delle norme sulla caccia, la distruzione degli habitat o uccisione di specie protette, il furto di cuccioli, le pellicce vietate; introdurre nuove fattispecie di reato che mirano a: punire gli spettatori e i finanziatori delle manifestazioni vietate con animali, punire più severamente la zoorastia (ovvero gli atti sessuali con animali e i relativi spettacoli), punire chi sparge esche avvelenate, punire anche a titolo colposo le uccisioni o i maltrattamenti nei confronti degli animali, punire chi introduce e libera animali che possono danneggiare la nostra flora e fauna, punire che vende o utilizza collari che portano sofferenze agli animali; prevedere l’arresto facoltativo in flagranza per gravi reati contro gli animali; istituire banche dati per monitorare i reati contro gli animali; fare in modo che tutte le forze dell’ordine possano occuparsi, senza distinzione dei reati contro gli animali, quando richiesto il loro intervento; abrogare l’articolo 842 del codice civile riguardante la possibilità per i cacciatori di andare sui fondi dei privati senza alcuna autorizzazione o comunicazione; prevedere interdizioni pesanti per i professionisti, in particolare dei veterinari, che si macchiano di reati contro gli animali; prevedere la confisca obbligatoria per chi commette reati nei confronti degli animali e la possibilità in fase processuale attraverso una “caparra” di evitare che gli animali, dopo una condanna finita in nulla di fatto grazie all’arrivo della prescrizione, possano ritornare dai propri aguzzini.

 

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 Si sono impegnati in caso di elezione al Parlamento al conseguimento degli scopi previsti dallo statuto LAC

 

 Busto Mirko

Candidato alla Camera Collegio Piemonte

Circoscrizione Vercelli-Novara-Biella-Vco

Lista Elettorale MOVIMENTO 5 STELLE

 

 

Cerno Tommaso

Candidato al Senato Collegio Friuli Venezia Giulia  

Lista Elettorale PARTITO DEMOCRATICO

 

 

Guzzonato Enrica

candidata alle Unonominali collegio Veneto -2

Lista Elettorale POTERE AL POPOLO