Posted by on 09/08/2017

Salviamo mamma orsa KJ2

Popolo degli orsi!

Siamo in dirittura d’arrivo: salvo imprevisti, entro questa settimana sarà depositato al TAR di Trento l’atto d’impugnazione dello sciagurato ordine di rimozione per un orso a caso, in seguito all’attacco subito da un pensionato, a spasso con il cane, nei boschi di Terlago.

La vicenda è nota: il 22 luglio scorso, un orso ha attaccato un uomo, nei boschi di Terlago, procurandogli alcune ferite.

Il Presidente della PAT ha prontamente emesso un’ordinanza di rimozione, prima di sapere cosa fosse successo esattamente e chi fosse l’orso coinvolto. E’ necessario precisare che per “rimozione” la Provincia intende, indifferentemente, cattura o uccisione.

Questo comportamento veramente emotivo della Giunta Provinciale, dimostra l’incapacità a gestire e la malafede di chi gli orsi, ogni singolo, dovrebbe proteggere.

E’ l’incapacità nella gestione a mettere a rischio la sicurezza dei residenti, non il comportamento normalissimo, come la stessa Provincia ha riconosciuto, di un’orsa che difende i cuccioli.

Le analisi genetiche, condotte su campioni biologici prelevati sul luogo dell’incidente e dopo sugli indumenti del ferito hanno, infatti, identificato l’orsa KJ2 come autrice dell’attacco. E’ stato necessario ripetere i primi esami, eseguiti dai laboratori della Fondazione Mach, poiché non era stato possibile ottenere un risultato chiaro. L’orsa KJ2, com’è noto, è perseguitata da qualche hanno da parte della Provincia, così i dubbi restano e chiediamo che gli esami genetici siano ripetuti da un organismo indipendente.

Quale che sia, però, l’identità dell’orsa che ha attaccato dopo aver ricevuto una bastonata, riteniamo illegittima l’ordinanza di rimozione e insieme con altre associazioni impugnamo il provvedimento confezionato in tutta fretta con lo scopo di coprire le proprie colpe, piuttosto che rimuovere un pericolo per le persone.

Dopo che il ricorso sarà stato depositato presso il TAR, saranno rese note le associazioni ricorrenti e le azioni che, insieme, porteremo avanti in favore degli orsi che hanno diritto di vivere senza persecuzioni.

Con l’avvio dell’azione legale, si aprirà un percorso di attività e iniziative lungo e costoso. Perciò chiediamo aiuto agli amanti degli orsi e di tutti i selvatici.

La LAC ha da tempo istituito una riserva in denaro dedicata all’orso: le donazioni indirizzate a questa riserva, saranno utilizzate per le iniziative in favore dell’orso e, in questo momento, particolarmente per finanziare le iniziative legali di tutela. Sarà sufficiente fare una donazione con il seguente IBAN:

IT21 G033 5901 6001 0000 0119 336 – Lega per l’Abolizione della Caccia

con l’indicazione “azione orso“, anche pochi euro per ciascun donatore, se siamo in tanti, saranno sufficienti ad alimentare una riserva di denaro da cui attingere per finanziare le azioni legali, le iniziative di divulgazione, le consulenze degli esperti d’orso e legali.

Le iniziative in favore dell’orso si finanziano anche acquistando la t-shirt dedicata (trovate come fare nelle pagine del nostro sito web) e iscrivendosi alla LAC.

Grazie per la collaborazione!

Francesco Mongioì
LAC – Sezione Trentino Alto Adige/Südtirol
organizzazione & ufficio stampa
mailto: orso@orsolibero.it