UNA TIPICA GIORNATA DI RECUPERO: di Guido deFilippo e Paola Verganti

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IL “RECUPERO”

Chi si lamenta della sanità pubblica per gli esseri umani dovrebbe pensare a quello che è previsto in questo campo per gli animali, in particolare per quelli selvatici. Se ne dovrebbero occupare gli uffici caccia delle amministrazioni provinciali, e già questo nome la dice lunga. Funzionari troppo spesso burberi e indifferenti o quantomeno oberati da svariati compiti “si prendono cura” di piccoli gioielli naturali, orfani, feriti, malati, bisognosi in genere e lo fanno con le ovvie limitazioni di orari e competenze che sono proprie di questo tipo di persone e ambienti (cioè quando non sono al bar con i cacciatori). Meglio, molto meglio, quando subentrano le associazioni private di volontari mossi da vero interesse. Certo, sarebbe dovere dell’ente pubblico, la fauna selvatica tra l’altro è patrimonio indisponibile dello Stato (e le associazioni devono coordinarsi purtroppo con gli uffici caccia per svolgere questa attività), ma se fossimo rondini in difficoltà vorremmo di sicuro essere assistiti da volontari LAC piuttosto che da agenti abituati a sparare ai piccioni o a bastonare le nutrie (attività consuete delle polizie provinciali). Quindi in alcune città, per esempio Milano e Brescia, la nostra associazione si è presa carico di questo lavoro e lo svolge come di consueto con buona volontà e difficoltà oggettive. Per cercare di illustrarlo abbiamo scritto quanto segue.

Una giornata tipo a casa di “recuperatori” tipo.

Giovedi' sette luglio

suona la sveglia alle prime luci a casa di Guido e Paola, perché i piccoli devono mangiare, chi sono quanti sono?
dodici rondoni, due balestrucci, una rondine, uno storno, tre merli, a noi vengono bene i piccoli insettivori; i granivori, passeri, verdoni, verzellini e la loro stirpe li ha tutti Silvano Livraghi (ma come si faceva quando non c'era Silvano?)
e i più piccoli devono anche essere scaldati almeno di notte, anche nel gran caldo di Milano, controllare che la borsa dell'acqua sia ancora calda
mangiano, mangiano ogni mezz'ora al massimo, dall'alba al tramonto, non possiamo mai lasciare la casa mai per più tempo in questo periodo, fino alla fine del mese, a cominciare da maggio.
poi c'e' uno con la bocca pallida, diamo del ferro, uno che non fa la cacca, una goccia d'olio, uno svogliato, più vitamine, un ospedale pediatrico oltre che asilo nido, asilo nido eh eh
mentre il tempo scorre alle 7 prima telefonata: 'giorno sono il giornalaio di via Moscova angolo La Foppa qui sul marciapiede c'è un corvo ferito. Sarà una cornacchia, a Milano niente corvi, vede del sangue? no, allora guardi, in questi giorni tutti i piccoli di cornacchia lasciano il nido e non sano ancora volare bene, i genitori li seguono e nutrono, non bisogna portarglieli via...
ma qui non ci sono nidi... lì ci sono degli alberi il nido sarà lì

7,30 suona il citofono, sono dei ragazzi che facevano jogging al vicino parco nord e han trovato due minuscoli conigli selvatici, ancora ciechi e senza pelo, appoggiati allo scoperto mentre a quell'età dovrebbero essere nella tana della madre, sì però lì vicino con le ruspe hanno scavato (in pieno parco naturale in stagione di riproduzione). Questi sono da allattare e con che latte? comincia il giro di telefonate, finalmente un giovane studente di veterinaria accetta di occuparsene

8.00 altra telefonata: un ragazzo dice di aver colpito un rapace con un legno che aveva lanciato al suo cane al Parco Lambro, sicuramente uno scherzo, diciamo ok vieni pure, e invece arriva ed è vero! un caso su un milione, un bellissimo sparviero colpito dal legno mentre sfrecciava da un albero all'altro, ora l'ala è rotta, chi può portarlo al centro recupero rapaci di Vanzago vicino a Rho? Rossana Volonteri come al solito (ma come si faceva quando non c'era Rossana?)

8.15 buon giorno sono la portinaia di via moscova n..., qui c'è un corvo che saltella... dovete lasciarlo lì ecc ecc

8.30 trovato un rapace in Stazione centrale risulta essere un piccolo di rondone, il n 13

9.15
una signora ha trovato ieri un uccellino che non sa cos'e' ma grande quanto? un pugno o un pollice? colore? l'ha lasciato a casa senza dargli niente da mangiare ed è venuta in ufficio a Milano, lei abita in Brianza, lo ritroverà morto alla sera perché gli uccelli devono mangiare di continuo. deve andare a prenderlo signora, eh ma come faccio? chieda un permesso

9.30 buongiorno senta noi abbiamo un capannone a Binasco, ci sono delle civette che sporcano tutto dovete venire a portarle via (siamo derattizzatori?). Signora le civette sono protette dalla legge né noi né' alcun altro può catturarle e spostarle, inolte è un onore e un privilegio ospitarle, mangiano i topi e gli scarafoni ecc ecc (tanto è inutile). Eh ma i miei colleghi le vogliono ammazzare.. Gli dica che se ne avremo il minimo sentore li denunceremo.

10.15 ufficio affari animali del comune di Cinisello, sono i corso lavori di ristrutturazione in una villa storica ci sono dei nidi di rondini, potete venire a prenderli? no e voi non potete continuare i lavori durante la nidificazione, dovete aspettare a settembre quando i nidi saranno vuoti

10.45 senta io abito in via moscova ho raccolto un corvo che era lì da solo per terra... ma no signora, lo rimetta giù

10.50 un rondone al Ticinese altro capo di Milano, il n. 14, per fortuna abita lì vicino Alessandro perché quelli che lo hanno non si possono muovere

11,30 arriva tutta trafelata la signora brianzola che per fortuna ci ha di strada mentre torna in ufficio ("non avrei mai creduto di avere il coraggio di chiedere una cosa simile al mio capo") : è un piccolo bellissimo pigliamosche tanto affamato

12 una signora dice che il suo gatto ha individuato un piccolo merlo in giardino e chiede di venirlo a portar via. no signora, è lei che deve tenere il gatto in casa per qualche giorno. eh, ma soffre! e i genitori del piccolo se glielo portiamo via non soffrono?

12.50 un piccolo rondone da una scuola per bambini difficili, per fortuna possono venire a portarlo nell'intervallo di pranzo, è il numero 15

12.55 un ragazzo ha trovato un piccolo pipistrello e ha chiamato l'ufficio della provincia competente per la fauna selvatica ma gli hanno detto che ritirano solo animali protetti, i pipistrelli non lo sono? certo, sono compresi in tutte le norme di protezione e sono in via di estinzione, ma questo chi risponde agli uffici "competenti" non lo sa... diamo il numero di una persona davvero competente

13.15 siamo un gruppo di signore animaliste eravamo giù coi cani e abbiamo trovato un piccolo corvo... all'angolo di via Moscova? sì, come fa a saperlo? eh, lo conosco, senta ma è al sole, ha il becco aperto segno di stress? no è all'ombra, se cerchiamo di prenderlo becca. allora lasciatelo lì e andrà tutto bene, tenete lontani i cani, segue una pausa che del miracoloso, sono già le 16 quando riprendono le ostilità: la signora del gatto non ce l'ha fatta a tenerlo dentro e il merlo è stato preso e ferito, ora bisogna prenderlo per forza,
Il vet che si intende di uccelli più vicino oggi è a Vigevano, chi ci può andare? proviamo con Alessandro, lo abbiamo già chiamato oggi, ma per fortuna accetta di nuovo (ma come si faceva quando non c'era Alessandro?)

17.15 a Legnano un pappagallo cenerino entra in una carrozzeria nessuno lo conosce e nessuno osa toccarlo, per fortuna il nostro biologo Fulvio Marchetti abita proprio lì' di fianco e come pronto intervento e capacità manipolatoria di un uccello così pericoloso (i pappagalli beccano!) ci facciamo un figurone, ma poi che ne faremo di questa povera bestia? rimandarlo in Africa non si puo'...

17.30 la polizia locale di Paderno ha avvistato un serpente in un condominio, gli abitanti allarmati, conociamo per fortuna un erpetologo competente, il serpente non si trova più, come di solito accade, ma spieghiamo che si tratta di una presenza innocua

Scendono le prime ombre della sera e arrivano le ultime telefonate, ancora un rondone, il sedicesimo, ma tra poco potremo iniziare a liberarne alcuni, la signora e il gatto che si sentono in colpa e vogliono sapere del merlo (è morto come quasi sempre quando il gatto ci mette lo zampino), ci chiediamo quante volte durante la lunga giornata estiva abbiamo fatto il giro dei piccoli per imboccarli.

Vita sociale quindi poca a parte la varia umanità che si conosce in questa attività, poi di sera si potrebbe fare qualcosa di diverso quando gli uccelli finalmente dormono, ma si è troppo stanchi, poi suona ancora una volta il tel, senta sono del servizo di vigilanza xy siamo qui all'angolo moscova la foppa e abbiamo recuperato un corvo ferito... ma non c'erano anche i genitori?... sì ci sono due corvi che fanno un baccano d'inferno... ecco, allora se lo lascia giù adesso che tutto è più o meno tranquillo potranno scendere a dargli da mangiare.

Conclusione: si può continuare così, con due o tre case ospitali ma nemmeno tanto grandi e senza giardino come struttura? no, allora abbiamo chiesto a enti dotati di ampie disponibilità immobiliari di aiutarci, per anni senza esito. Una speranza per i piccoli selvatici di Milano? Ancora non si vede la luce...

A cura di Guido DeFilippo e Paola Verganti