LICODIA EUBEA. Tragica fine di muratore francofontese: 

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03/11/2007

LICODIA EUBEA. Tragica fine di muratore francofontese
Va a caccia e muore sepolto da un masso staccatosi dal terreno in cui si trovava con alcuni amici. Morte atroce, ieri pomeriggio, per un cacciatore di Francofonte, Giovanni Bertolo, 47 anni, di mestiere muratore. La battuta di caccia in contrada San Giovanni, nelle campagne di Licodia Eubea, per il povero Bertolo si è trasformata in tragedia.
L’episodio rivelatosi fatale per il cacciatore è avvenuto alle 15 circa. L’uomo si trovava su un fondo scosceso, caratterizzato dalla presenza di numerose pietre di grosse dimensioni. Per cause ancora da accertare con esattezza, ha perso l’equilibrio, spostandosi verso valle e rimanendo schiacciato dal masso - della lunghezza di almeno due metri e dello spessore di oltre 50 centimetri, per un peso di parecchie centinaia di chilogrammi - rovinato giù insieme ad altri blocchi rocciosi di grosse dimensioni, in una frana che non ha, purtroppo, risparmiato il malcapitato.
Bertolo è rimasto irrimediabilmente schiacciato è ha forse battuto pure contro uno dei massi, procurandosi una ferita alla testa. Il decesso è assai probabilmente avvenuto sul colpo. I suoi compagni di caccia, che hanno assistito, senza poter fare nulla per impedire o, comunque, limitare i danni, alla tragica scena, hanno lanciato l’allarme. Agli occhi dei soccorritori che hanno raggiunto contrada San Giovanni si è presentato un quadro agghiacciante. Sul posto sono intervenuti, per i rilievi del caso, i carabinieri di Licodia Eubea - che si sono presto resi conto che, purtroppo, non c’era più nulla da fare, - un’ambulanza del 118 e i vigili del fuoco di Caltagirone. A questi ultimi è toccato di "liberare" il corpo del poveretto, ormai senza vita. Un compito, questo, che i pompieri hanno assolto, in mezz’ora circa, utilizzando dei cuscini di sollevamento, attraverso i quali hanno tirato su la grossa pietra che schiacciava il petto di Bertolo. Il corpo del poveretto è stato trasportato all’obitorio, in attesa dell’ispezione cadaverica. MARIANO MESSINEO (La Sicilia, Catania, 04 Novembre 2007)